Case-vacanza inesistenti: sgominata banda truffatrici

Case-vacanza inesistenti: sgominata banda truffatrici

Pavia: indagine dei carabinieri su affitti in località rinomate porta a sgominare una banda di truffatrici che affittava case-vacanza e appartamenti inesistenti.

I carabinieri del Comando provinciale di Pavia stanno eseguendo delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Pavia, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di una banda che affittava a ignari cittadini della case-vacanza e appartamenti inesistenti. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di truffa e sostituzione di persona.

“Le indagini”, si legge in una nota diffusa dai carabinieri “avviate nell’estate del 2015, hanno consentito di raccogliere consistenti elementi probatori e di documentare l’esistenza di un sodalizio criminale le cui componenti, utilizzando utenze telefoniche ed account di mail attivate per i loro scopi illeciti, pubblicavano su siti internet inserzioni di offerte di locazione di appartamenti inesistenti in rinomate località turistiche del territorio nazionale, convincendo le ignare vittime a versare somme di denaro delle quali si appropriavano”.

Affittavano case-vacanza inesistenti (a Cortina, Isola d’Elba, Marina di Grosseto, San Teodoro, Stintino, Livigno, Madonna di Campiglio e in altre località rinomate) ad ignari turisti, si facevano consegnare la caparra e poi “sparivano” con il denaro.

Le indagini hanno consentito di documentare una truffa ai danni di persone che avevano trovato sul web annunci di locazione di case in prestigiose località a prezzi particolarmente convenienti.

Quattro donne (tre residenti nel milanese e una in provincia di Cagliari, di età compresa tra i 24 e i 76 anni) sono state arrestate questa mattina dai carabinieri del comando provinciale di Pavia con l’accusa di truffa, sostituzione di persona, e di associazione a delinquere.

Le quattro donne (che gestivano, oltre all’attività criminale, anche lavori “insospettabili”: una di loro era estetista, un’altra casalinga) utilizzando utenze telefoniche ed account mail attivati appositamente, pubblicavano su siti internet di annunci delle inserzioni di offerte di affitto di appartamenti inesistenti convincendo le ignare vittime a versare somme di denaro delle quali poi si appropriavano. La caparra da versare era sempre obbligatoria per poter concludere “l’affare”: il denaro veniva versato su carte prepagate e poi subito impiegato in acquisti e altre necessità da parte delle truffatrici.

A tre di loro sono stati concessi gli arresti domiciliari; la quarta arrestata, una 40enne di Gaggiano (Milano) è stata accompagnata in carcere a Milano.

Ulteriori dettagli dell’operazione verranno forniti nel corso di una conferenza stampa prevista in mattinata.

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Truffe anziani: da Gdf Firenze vademecum contro raggiri

Truffe anziani: da Gdf Firenze vademecum contro raggiri

Diffuso dalla guardia di finanza di Firenze un vademecum rivolto ai cittadini per difendersi dalle truffe messe a segno da falsi militari delle fiamme gialle, di solito ai danni di persone anziane.

L’iniziativa, spiega la gdf, è stata assunta a seguito di recenti episodi verificatisi in Toscana. L’appello è di diffidare sempre da chi, presentandosi come finanziere, bussa alla porta di casa per chiedere denaro o proporre abbonamenti. “La riscossione di somme per la definizione di violazioni – si precisa nel vademecum – non compete ai militari del corpo”.

Inoltre, “nessun appartenente alla guardia di finanza è autorizzato a proporre abbonamenti a pubblicazioni di sorta”. I finanzieri in servizio, si precisa ancora nel vademecum, “devono qualificarsi a mezzo della propria tessera personale di riconoscimento”.

Occorre inoltre tenere sempre presente che “la presentazione della guardia di finanza presso le abitazioni private avviene solo in casi limitati”, e “mai per assumere informazioni sensibili sulle condizioni patrimoniali e sulla consistenza dei propri averi custoditi in casa”. Le verifiche e i controlli fiscali “vengono sempre eseguiti solo sulla base di ordini impartiti dai rispettivi comandanti, sempre compendiati in apposito foglio di servizio che i militari operanti devono sempre esibire al soggetto interessato”. In caso di dubbi, l”invito della gdf è di contattare il 117 per i riscontri del caso.

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