Turismo, Ciuoffo: “Toscana impegnata a costruire un turismo 4.0″

FIRENZE – Così come sta progressivamente avvenendo nel settore industriale, anche in quello turistico la Toscana si sta muovendo verso una logica 4.0. Un turismo 4.0 in grado anzitutto di colmare il gap di conoscenza, e la conseguente costruzione di politiche adeguate, attraverso l'acquisizione dei grandi dati, ad oggi in mano soprattutto dei grandi operatori privati. Oppure attraverso la costruzione di un'ospitalità che metta il turista in condizione di comprendere ciò che vede e visita. Sono le proposte dell'assessore al turismo Stefano Ciuoffo, che oggi pomeriggio ha fatto le conclusioni all'incontro pomerdiano di Ecosistemi Digitali, insieme ai Sottosegretari Dorina Bianchi (Mibact) e Antonello Giacomelli (Mise).

Un turismo 4.0 che passi anche attraverso la costruzione di una rete wifi nazionale, come annunciato dal Sottogretario Giacomelli (‘partirà a breve sulla costa toscana, quella romagnola e in Sicilia') oppure, come descritto da Dorina Bianchi, attraverso la creazione di un linguaggio comune tra operatori ed istituzioni, base di una piattaforma di dialogo. Ma anche attraverso la lista di 36 azioni per lo sviluppo della digitalizzazione nella promozione turistica della Destinazione Italia, stilata dagli oltre 100 esperti di turismo, comunicazione e marketing online che hanno preso parte ai 12 tavoli di 'Ecosistemi digitali', evento promosso da Regione e Toscana Promozione Turistica in accordo con Mibact e Mise nell'ambito del Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022.

"La digitalizzazione della promozione turistica – ha detto Ciuoffo – è un campo di azione che per troppo tempo ha visto l'assenza dei soggetti pubblici. I grandi dati e loro proprietà sono temi che meritano un'attenta riflessione ma soprattutto una regolamentazione e gestione: non è possibile che la tracciabilità del sistema turistico e dei flussi che interessano il paese non siano a conoscenza dei soggetti pubblici. I grandi operatori li possiedono per le proprie logiche di azienda ma questa mole di dati deve diventare un patrimonio per costruire e orientare le scelte. Siamo partiti con colpevole ritardo ma il governo ha compreso e cambiato marcia. Il Piano è il punto di riferimento con cui le Regioni insieme al governo moduleranno le politiche di sviluppo e valorizzazione del turismo nei prossimi anni".

"Abbiamo il privilegio di ospitare questo evento – ha proseguito l'assessore - perché la Toscana, rispetto alle politiche di valutazione, indirizzo e costruzione del prodotto turistico viene considerata un punto di riferimento avanzato. Abbiamo definito per primi i percorsi di valorizzazione delle aree rurali con gli agriturismi e siamo tra quelle tre-quattro Regioni che più dedica attenzione, tempo, strumenti ed una parte consistente della proprio economia al turismo. Il percorso che stiamo costruendo parte dalla consapevolezza e comprensione di quello che accade. Non siamo qua per stilare bilanci su quello che è avvenuto ma per capire cosa e come avverrà, vogliamo comprenderlo, intercettarlo e trasformarlo in obiettivi".

"C'è la necessità – ha concluso Ciuoffo - di costruire un'ospitalità più consapevole, un turismo che comprende quello che vede e che lascia la Toscana arricchito da un'esperienza di viaggio. Per raggiungere questo obiettivo manca, da parte del soggetto pubblico, la predisposizione di strumenti adeguati che aiutino il turista in questo percorso di comprensione e conoscenza. I nostri ospiti sono i vettori della nostra qualità. Così come siamo impegnati nella ricostruzione del nostro sistema industriale secondo la logica dell'industria 4.0, dobbiamo saper costruire anche un turismo 4.0".
 

Cultura, turismo, benessere, a Livorno un progetto avvicinare scuola e lavoro

FIRENZE - Turismo, cultura e benessere: tre settori strategici per lo sviluppo della nostra regione che si aprono, grazie ad un progetto promossso dalla Regione Toscana e finanziato dal Fondo sociale europeo, agli studenti di alcuni istituti tecnici, integrando ed ampliando i normali programmi scolastici. 
Il progetto si chiama Tu.Cu.Be,avrà durata di un anno a partire da febbraio 2017 e coinvolgerà otto classi di tre scuole della provincia di Livorno, in particolare l'IIS Vespucci-Colombo di Livorno, l'istituto Einaudi Ceccherelli IS di Piombino e l'Itcg Cerboni di Portoferraio. La principale novità del progetto sarà la presenza, accanto alla formazione teorica e all'orientamento, di 80 ore dedicate alla formazione sul campo, all'interno di aziende del territorio.   
 
A presentarlo, stamani, è stata l'assessore all'istruzione Cristina Grieco che ha sottolineato, nel suo intervento all'Istituto Vespucci di Livorno, l'importanza di un'iniziativa che si inserisce a pieno titolo nelo sforzo della Regione per avvicinare istruzione e formazione al mondo delle lavoro. 
 
"Grazie a Tu.Cu.Be. gli alunni entreranno così in relazione con le aziende del territorio - ha detto l'assessore - vedranno all'opera i professionisti del turismo e della cultura grazie ad incontri con imprenditori, professionisti, visite guidate ed esperienze dirette nelle imprese. Una importante opportunità per ampliare offerta formativa e conoscere in modo diretto il mercato del lavoro in un settore promettente come quello del Lifestyle Tuscany, il cui sviluppo sarà fondamentale per il territorio Livorno e dell'intera Toscana" . 
 
 

Cultura, turismo, benessere, a Livorno un progetto per avvicinare scuola e lavoro

FIRENZE - Turismo, cultura e benessere: tre settori strategici per lo sviluppo della nostra regione che si aprono, grazie ad un progetto promossso dalla Regione Toscana e finanziato dal Fondo sociale europeo, agli studenti di alcuni istituti tecnici, integrando ed ampliando i normali programmi scolastici. 
Il progetto si chiama Tu.Cu.Be,avrà durata di un anno a partire da febbraio 2017 e coinvolgerà otto classi di tre scuole della provincia di Livorno, in particolare l'IIS Vespucci-Colombo di Livorno, l'istituto Einaudi Ceccherelli IS di Piombino e l'Itcg Cerboni di Portoferraio. La principale novità del progetto sarà la presenza, accanto alla formazione teorica e all'orientamento, di 80 ore dedicate alla formazione sul campo, all'interno di aziende del territorio.   
 
A presentarlo, stamani, è stata l'assessore all'istruzione Cristina Grieco che ha sottolineato, nel suo intervento all'Istituto Vespucci di Livorno, l'importanza di un'iniziativa che si inserisce a pieno titolo nelo sforzo della Regione per avvicinare istruzione e formazione al mondo delle lavoro. 
 
"Grazie a Tu.Cu.Be. gli alunni entreranno così in relazione con le aziende del territorio - ha detto l'assessore - vedranno all'opera i professionisti del turismo e della cultura grazie ad incontri con imprenditori, professionisti, visite guidate ed esperienze dirette nelle imprese. Una importante opportunità per ampliare offerta formativa e conoscere in modo diretto il mercato del lavoro in un settore promettente come quello del Lifestyle Tuscany, il cui sviluppo sarà fondamentale per il territorio Livorno e dell'intera Toscana" . 
 
 

Il Premio Touring 2016 alle Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori

FIRENZE – Il Premio Touring 2016 dei Consoli di Toscana se lo sono aggiudicato le 10 Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori. Il riconoscimento, che ogni anno viene assegnato a realtà artistiche, ambientali, produttive, culturali e sociali tipiche della Toscana, è giunto quest'anno all'edizione numero 17.

Ideato nel 2000 dal Corpo consolare toscano del TCI e promosso in collaborazione con gli assessorati regionali all'agricoltura e al turismo e alle attività produttive nel quadro delle attività realizzate con Vetrina Toscana, il Premio nasce per valorizzare il territorio con le proprie eccellenze  culturali, architettoniche, del gusto e del saper fare. L'edizione 2015 venne attribuita alle scuole alberghiere della Toscana, al sistema scolastico regionale che prepara i futuri cuochi e le figure professionali che operano nella sala e nell'accoglienza dei clienti.

"Le Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori – ha commentato l'assessore all'agricoltura Marco Remaschi - hanno una funzione fondamentale per la promozione della Toscana attraverso la grande varietà di  prodotti agricoli che con sacrificio riescono ancora oggi a  sopravvivere grazie  alla dedizione ed alla professionalità dei nostri agricoltori. Prodotti unici di un territorio unico che ha nell'alta vocazione vitivinicola una delle sue eccellenze e che trova nelle ‘Cantine d'Autore' un innovativo punto di riferimento per la promozione della Toscana e dei suoi prodotti. Soddisfazione quindi – ha concluso Remaschi - nel vedere riconosciuto dal Touring, con il suo premio, il lavoro che in questi anni le  Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori hanno fatto con grande passione, sacrificio e amore per la propria terra".

"Il corpo consolare toscano del TCI – ha detto l'assessore al turismo e alle attività produttive Stefano Ciuoffo - propone da molti anni un appuntamento collegato con un riconoscimento speciale ai soggetti che promuovo il territorio in varie forme. Un premio simbolico ad un sistema di comunità, di imprese, di enti che lavorano per far conoscere angoli caratteristici della nostra terra, che rappresentano un'altra Toscana a cui la stessa Regione intende dare maggiore visibilità. Quella con il Touring Club Italiano è una collaborazione che dura da 17 anni e che ci auguriamo possa continuare con sempre nuove iniziative di valorizzazione soprattutto della Toscana meno nota".

"Le Strade del Vino, dell'Olio e dei Sapori - ha concluso Gianluca Chelucci, Console regionale del Touring Club Italiano per la Toscana - con i loro percorsi enogastronomici e culturali, sono di fondamentale importanza per uno sviluppo turistico integrato, rispettoso dell'ambiente e dell'identità locale. Il Premio Touring, con i suoi appuntamenti e momenti d'incontro sul territorio, intende contribuire alla scoperta e alla valorizzazione della Toscana cosiddetta minore, una terra dal cuore antico che sa rinnovarsi nel segno della qualità. Le testimonianze di una secolare civiltà legata all'agricoltura si legano così in modo armonico con innovazioni produttive ecosostenibili e realizzazioni di grande suggestione, come nel caso delle nuove cantine progettate da maestri dell'architettura contemporanea".

Di seguito il calendario delle premiazioni che prenderanno il via da Lucca, il prossimo 3 dicembre:
Lucca, 3-12-2016
Strada del Vino e dell'Olio Lucca, Montecarlo e Versilia
Quarrata (Pistoia), 15-1-2017
Strada dell'Olio e del Vino del Montalbano
Carmignano (Prato), 24-1-2017
Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori tipici pratesi
Gavorrano (Grosseto), 18-2-2017
Strada del Vino e dei Sapori Monteregio di Massa Marittima
Riparbella (Pisa), 25-2-2017
Strada del Vino delle Colline Pisane
Radda in Chianti (Siena), 11-3-2017
Strada del Vino e dell'Olio Chianti Classico
Il Borro, Loro Ciuffenna (Arezzo), 18-3-2017
Strada del Vino Terre di Arezzo
Bolgheri (Livorno), 25-3-2017
Strada del Vino e dell'Olio Costa degli Etruschi
Massa Carrara, 1-4-2017
Strada del Vino dei Colli di Candia e di Lunigiana
Montepulciano (Siena), 8-4-2017
Strada del Vino Nobile di Montepulciano e dei Sapori della Valdichiana Senese

Turismo, Ciuoffo: “Per crescere ancora occorre saper anticipare le tendenze”

FIRENZE – Turismo in Toscana in crescita costante negli ultimi anni, a dimostrazione della capacità di saper intercettare e anticipare le motivazioni di viaggio, dell'attitudine tutta toscana all'accoglienza e soprattutto della professionalità degli operatori del settore. Commenta soddisfatto, l'assessore al turismo Stefano Ciuoffo nel corso dell'incontro ‘Destinazione Toscana 2020' che si è tenuto in apertura di #BTO2016, Buy Tourism Online, alla Fortezza da Basso di Firenze, l'ennesimo segno positivo che caratterizza l'andamento turistico 2016.

"Quella che emerge dall'analisi delle stime fatte da Irpet – ha detto Ciuoffo – è una Toscana che fa da traino al movimento. Ma anche una Toscana che guarda avanti e che cerca, in occasioni come la BTO, di esplorare, costruire e indagare le politiche di governo del turismo per il proprio territorio. E lo fa attraverso la costruzione di prodotti innovativi, per essere sempre un passo avanti e capire quali possono essere le nuove motivazioni di viaggio. Aldilà del dato 2016, sottolineerei la continuità di questa positività che dà la misura del successo delle politiche adottate in questi anni. Una crescita costante, fatta salva la parentesi negativa del 2012, che serve a dare serenità agli operatori, a consolidare le aziende, a motivare gli investimenti fatti e a gestire con maggior capacità ed accortezza quelli futuri".

Altro elemento chiave che spiega la crescita del turismo in Toscana è la certezza di potere lavorare nel settore poggiando su basi solide. "E quindi – ha aggiunto l'assessore - con una prospettiva di lungo periodo. E' un settore esposto molto più di altri agli eventi, però in Toscana ci sono tutte le condizioni per chi ha voglia di investirci e lavorare. La Toscana ha una diffusa, estesa e consolidata attitudine all'accoglienza, all'offerta turistica e alla capacità ricettiva. Valori che esprimiamo e che non sono altro che i temi di fondo del nuovo Testo Unico che parla, prima che di regole, sanzioni ed altro, di una visione che fa della sostenibilità e dell'accessibilità i propri tratti distintivi".

"La visione di un turismo che attende gli eventi – ha detto ancora Ciuoffo - è una visione superata. A questo stiamo cercando di porre rimedio con una legge più adeguata ai tempi. Quella tuttora in vigore parla di un altro mondo, privo delle nuove tecnologie, scritta quando ancora c'era la villeggiatura, quando Trivago, Booking o Airbnb, per citarne alcuni, non esistevano. Tutto questo merita una risposta, operare in un settore privo di regole è impensabile, ed in una situazione del genere il mercato cerca, come è naturale, di occupare tutti gli spazi  lasciati liberi. Assistiamo a processi di trasformazione, molti dei quali positivi, che vanno indirizzati e valorizzati, e altri che, se non corretti, potrebbero portare ad una Toscana diversa rispetto a quella che ipotizziamo per il futuro. La sostenibilità, sotto questo profilo, è il motivo dominante della nuova legge, perché i caratteri distintivi di questa regione non possono essere messi in discussione, piegati alle logiche di mercato. Saperli gestire e conservare – ha concluso - significa elevare la qualità nella costruzione dei prodotti turistici e dell'offerta".