Guida ai sapori e ai piaceri della Toscana, Remaschi: “Itinerari che raccontano le nostre eccellenze”

FIRENZE - Raccontare l'eccellenza toscana partendo dal cibo e spaziando attraverso l'arte, la natura, le acque termali, l'artigianato. Questo lo scopo di "Toscana, guida ai sapori e ai piaceri della regione 2018", edita da La Repubblica e presentata questa mattina a palazzo Sacrati Strozzi alla presenza dell'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi. "Questa guida - ha detto Remaschi - è un utile strumento di promozione e raccoglie le nostre eccellenze, quei prodotti di qualità che rappresentano il passato e il futuro, la tradizione e l'innovazione e sono legati ai nostri territori".

"E' importante raccontare queste produzioni - ha aggiunto l'assessore Remaschi - anche perché spesso dietro di esse ci sono storie, emozioni. Sono spesso prodotti di nicchia, che documentano le scelte e i percorsi che nel corso degli anni i nostri produttori hanno saputo fare. Questa guida trasmette un ritratto di quella che è la nostra regione, del brand Toscana che nel mondo è sinonimo di qualità. La Regione sta facendo la sua parte, lavorando per la tracciabilità del cibo e per promuovere in certe strutture e certi territori l'adozione di menu composti da piatti tipici della tradizione, quesi piatti che sono i punti di forza della nostra filiera agroalimentare e rappresentano per noi un elemento di orgoglio" 

 

La nuova Guida ai sapori e ai piaceri della Toscana, lunedì 25 (ore 12) la presentazione

FIRENZE - Dai ristoranti alle osterie, dai migliori produttori di vino agli agriturismi sino alle botteghe del gusto della regione. Il viaggio nell'eccellenza toscana è l'obiettivo della Guida ai Sapori el ai Piaceri della Toscana 2018 edita da Repubblica.
Lunedì prossimo, 25 settembre, ore 12,  la guida sarà presentata  a Palazzo  Strozzi Sacrati 10,  piazza Duomo a Firenze.  Interverranno Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica, e Sandro Bertuccelli, caporedattore di Repubblica Firenze.

Candidatura Via Francigena a Unesco, Barni a Siena: “Lavoro duraturo per una rete di valorizzazione”

 FIRENZE – Nuova tappa del percorso di candidatura della Via Francigena a Sito Unesco. Dopo il protocollo d'intesa firmato da sette Regioni, l'incarico dalla capofila Regione Toscana all'associazione europea Vie Francigene perché faccia un'analisi preliminare, adesso il lavoro si concentra sull'iscrizione della Via Francigena nella Tentative List, la lista propositiva.

Lo ha ricordato stamani la vicepresidente Monica Barni aprendo il tavolo di lavoro sulla candidatura della Francigena nell'ambito dell'ottava edizione di WTE 2017, il Salone Mondiale del Turismo Unesco, nel complesso museale di Santa Maria della Scala.

"Il protocollo d'intesa firmato lo scorso marzo da Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia , Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta – ha detto Barni ripercorrendo il lavoro compiuto- evidenzia l'opportunità di intraprendere tutti insieme le azioni necessarie a proporre la candidatura della porzione della via Francigena alla Lista del Patrimonio UNESCO attraverso la definizione di un tracciato" Nella riunione di agosto al MIBACT , ha ricordato la vicepresidente, è stato fatto presente che la candidatura del tratto italiano è solo la prima fase di un percorso che dovrà interessare anche i tratti svizzero, francese e inglese.

L'Italia quindi propone la candidatura del tratto nazionale prendendo comunque già contatti con gli altri paesi europei.

"Adesso dovremo coinvolgere il MIBACT ed in particolare l'Ufficio Patrimonio UNESCO, che seguirà tutte le fasi a partire dalla iscrizione nella Tentative List, fino alla redazione del dossier e del Piano di Gestione – ha concluso Barni - Il lavoro è ancora lungo ma lo porteremo avanti come abbiamo fatto finora, convinti di quanto sia importante pensare alla crescita di questo tracciato in termini di sviluppo sociale, culturale ed economico. Un lavoro complesso ma duraturo che ci aiuterà a costruire una rete ed un sistema di promozione di un patrimonio dal valore inestimabile".

Turismo, Ciuoffo: “Toscana deve mantenere e trasmettere propria identità culturale”

SIENA - Trasmettere e riaffermare, in termini contemporanei, il senso di comunità, identità locale ed autenticità che la Toscana possiede. Non limitarsi alla commercializzazione di un prodotto, semmai cercare una sintesi dei due elementi per mantenere e accrescere la propria capacità attrattiva. Un messaggio chiaro, quello lanciato e ribadito dell'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, all'inaugurazione del WTE, il Salone Mondiale del Turismo di città e siti Patrimonio UNESCO. L'evento, ospitato presso il Complesso Museale S. Maria della Scala, è organizzato con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, del MIBACT, dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, della Regione Toscana, del Comune di Siena e con il supporto di Enit e di Toscana Promozione Turistica.

"Per la Toscana - ha detto Ciuoffo - il WTE è un riconoscimento al valore complessivo espresso dall'azione degli amministratori e dalla qualità dei nostri territori. Un'occasione, oltre che per comunicare le ricchezze paesaggistiche e culturali, e quindi per incidere sull'economia dei territori, anche di riflessione. Tanti rappresentanti di istituzioni e vari momenti di approfondimento sul ruolo del patrimonio UNESCO nel mondo, sulle opportunità e sui percorsi che permettono di accedere a questo riconoscimento, teso non solo alla commercializzazione di un prodotto ma anche alla tutela di un carattere e di un valore identitario. Su questi elementi  - ha aggiunto l'assessore - spetta a noi trovare un momento di sintesi, di equilibrio. E siamo convinti che l'azione fin qui condotta dalla Regione ci sia riuscita. Ma occorre farlo quotidianamente perché la pressione a cui siamo sottoposti muta e si evolve di continuo. La Toscana è un campo di esplorazione di quello che potrebbe avvenire da altre parti e che qui sta già  accadendo".

"La Toscana - ha proseguito Ciuoffo - deve essere in grado di mantenere i propri caratteri distintivi, la propria identità, la propria comunità. Il senso vero di quella diversità ed autenticità che la rendono attrattiva. Rispetto a questa prospettiva dobbiamo capire quale partita vogliamo giocare. Limitarci al restauro, alla tutela e alla conservazione o trasmettere davvero valori e contenuti di questa cultura a chi ha la sete ed il desiderio di vederla, visitarla, attraversarla? Siamo capaci di trasmettere il senso di tutto quello che ci circonda o ci limitiamo a mostrare le foto stereotipate di un paesaggio consolidato e statico? Trasmettere questi valori per non comprometterne l'attrattivita'. Un processo da compiere in termini di contemporaneità: la Toscana non è soltanto un museo a cielo aperto ma una comunità viva, che ha nei propri geni quegli elementi di arricchimento  che ci consentono, meglio di altri, di esprimere e costruire elementi di ricchezza culturale. Fondiamolo con una buona amministrazione ed una buona economia e restituiremo alle nostre comunità opportunità per il futuro".

"La gestione delle policy per una valorizzazione e una promozione efficace dei siti Unesco in chiave turistica - ha commentato Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozine Turistica -, deve essere opportunamente condivisa tra Regioni e Italia. Per questo siamo convinti dell'utilità di una declinazione del Piano Strategico del Turismo per i siti Unesco. La promozione del futuro, però, non può essere costruita in modo impulsivo e sulla base di ciò che accade di anno in anno. Le policy più innovative ed efficaci non sono più quelle che puntano unicamente a portare i turisti in una certa destinazione. Oggi servono strategie che permettano di prevedere e gestire in modo lucido i flussi turistici in un determinato territorio, così da poterli governare, garantendo un'esperienza turistica piacevole, uno sviluppo economico diffuso e duraturo e, soprattutto, tutelando l'identità dei nostri territori e, di conseguenza, la loro qualità della vita".

Salone mondiale Turismo di città e siti Unesco a Siena, domani mattina Ciuoffo all’apertura

FIRENZE – Si apre domani mattina a Siena (fino a domenica 24 settembre), presso il Complesso museale di Santa Maria della Scala, il WTE 2017, World Tourism Event, ovvero il Salone mondiale del Turismo delle città e siti Patrimonio Unesco. Alle ore 11, presso la Sala San Galgano, è prevista l'inaugurazione alla quale prenderà parte, tra gli altri, anche l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo.

L'evento è organizzato con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, del MIBACT, dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, della Regione Toscana, del Comune di Siena e con il supporto di Enit e di Toscana Promozione Turistica.

L'assessore Ciuoffo parteciperà nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, sempre presso la Sala San Galgano, al convegno dal titolo ‘Il Piano Strategico del Turismo, la declinazione sui Siti UNESCO', incontro organizzato dell'Associazione Beni italiani Patrimonio Mondiale UNESCO in collaborazione con il MiBACT.

Programma convegno ‘Il Piano Strategico del Turismo, la declinazione sui Siti UNESCO'
ore 15 - Saluti di Benvenuto e Introduzione
Alberto Peruzzini – Direttore Toscana Promozione Turistica
Giacomo Bassi – Presidente Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO
Carlo Francini – responsabile e site manager del sito UNESCO "Il Centro Storico di Firenze" e coordinatore scientifico dell' Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO – moderatore dell'incontro
ore 15.30 - Presentazione del PIANO STRATEGICO PER IL TURISMO
Francesco Palumbo - Direttore Generale del Turismo del MiBACT
ore 16 - Interventi dei rappresentanti dei Siti UNESCO
Marcella Morandini – Direttore Fondazione Dolomiti UNESCO
Alessio Pascucci – Sindaco di Cerveteri
ore 17 - Roberta Milano – Direttore Marketing e Comunicazione dell'ENIT
ore 17.15 - Stefano Ciuoffo - Assessore Regione Toscana - Attività produttive, credito, turismo
ore 17.30 - Rossano Pazzagli – Università del Molise, presidente dei Corsi di Laurea in Scienze turistiche e in Management del turismo e dei beni culturali
ore 17.45 – Conclusioni a cura di Claudio Bocci – Direttore Federculture

Informazioni e programma completo