Cooperazione tra Corsica e Toscana su turismo, ambiente e trasporti

RUXELLES - "Una Giunta che riunisca i due esecutivi, prima in Toscana e poi in Corsica, per lanciare cooperazioni nei temi del turismo, dell'ambiente e dei trasporti". E' l'idea emersa dall'incontro tra i Presidenti della Regione Toscana, Enrico Rossi, e della Collettività Territoriale Corsa Gilles Simeoni. "Basta guardare una cartina per rendersi conto che la Corsica è più vicina alla Toscana che al resto della Francia - ha detto Enrico Rossi al termine dell'incontro - le cooperazioni tra queste due Regioni non possono essere lasciate al caso, ma strutturate da obiettivi strategici e ben definiti. Per questo un momento di riflessione tra le due Giunte Regionali è senz'altro opportuno". L'incontro ha avuto luogo a Bruxelles, a margine del Settimo Forum per la Coesione, un ampio dibatto sul futuro della politica Regionale che vedrà la partecipazione del Presidente Rossi all'interno del dibattito sulla Globalizzazione, in programma martedì 27 giugno.

E di Politica regionale hanno anche parlato i Presidenti delle due Regioni che gestiscono insieme alla Sardegna, alla Liguria e alla Provenza-Alpi-Costa Azzurra il Programma Operativo Italia-Francia Marittimo, dopo aver trattato i temi del turismo, dell'ambiente e dei trasporti. In particolare su turismo e ambiente, Rossi e Simeoni hanno discusso di possibili complementarietà e collaborazione dell'industria turistico-ricettiva delle due Regioni, hanno affrontato la sfida della tutela delle coste, da realizzare anche tramite la realizzazione di un sistema di monitoraggio sulle rotte delle imbarcazioni di maggiori dimensioni. Mentre in tema di trasporti, i due Presidenti di Regione hanno discusso di future strategie per potenziare i collegamenti, sia marittimi che aerei.

Alla fine dell'incontro, Enrico Rossi e Gilles Simeoni si sono impegnati a riunire, a breve, le rispettive Giunte Regionali in seduta comune per meglio identificare delle iniziative concrete che possano tradurre a livello operativo la partnership tratteggiata durante l'incontro di oggi.

CONFINDUSTRIA FIRENZE SU TURISMO: “INVASIONE SOFFOCA LA CITTA’”

Confindustria Turismo Regolamento unesco: federalberghi contro Palazzo Vecchio

“Firenze è ‘da sogno’ per il turista, ‘da incubo’ per chi ci vive” ha detto il presidente di Confindustria Salvadori “senza governo flussi la città diventa finta e morta.”

Firenze deve diventare 4.0, ma “è zero punto zero un turismo ciabattone che ha ormai le caratteristiche di un’invasione che soffoca la città: una città forse ‘da sogno’ per chi la visita, ma ‘da incubo’ per chi ci vive e ci lavora”. Lo ha detto Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, nella sua relazione all’assemblea annuale dell’associazione. “Uno dei nostri settori industriali più promettenti, quello turistico – ha spiegato – è sospeso fra le liberalizzazioni che hanno trasformato la città in un unico gigantesco B&B e le chiusure corporative di un servizio pubblico strategico come quello dei taxi. Chi ha atteso un taxi per meno di mezz’ora negli ultimi 15 giorni alzi la mano”.

Secondo Salvadori “il numero chiuso non risolve”, ma “senza un governo dei flussi che alleggeriscano il quadrilatero romano, la nostra sorte è segnata: e sta fra Venezia e Carcassonne; fra una città morta e una città finta”. Fra gli altri elementi “zero punto zero” elencati da Salvadori, il mancato potenziamento dell’aeroporto, e la sentenza della Cassazione che ha bloccato le trasformazioni urbanistiche.

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CONFINDUSTRIA FIRENZE SU TURISMO: “INVASIONE SOFFOCA LA CITTA’”

Confindustria Turismo Regolamento unesco: federalberghi contro Palazzo Vecchio

“Firenze è ‘da sogno’ per il turista, ‘da incubo’ per chi ci vive” ha detto il presidente di Confindustria Salvadori “senza governo flussi la città diventa finta e morta.”

Firenze deve diventare 4.0, ma “è zero punto zero un turismo ciabattone che ha ormai le caratteristiche di un’invasione che soffoca la città: una città forse ‘da sogno’ per chi la visita, ma ‘da incubo’ per chi ci vive e ci lavora”. Lo ha detto Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, nella sua relazione all’assemblea annuale dell’associazione. “Uno dei nostri settori industriali più promettenti, quello turistico – ha spiegato – è sospeso fra le liberalizzazioni che hanno trasformato la città in un unico gigantesco B&B e le chiusure corporative di un servizio pubblico strategico come quello dei taxi. Chi ha atteso un taxi per meno di mezz’ora negli ultimi 15 giorni alzi la mano”.

Secondo Salvadori “il numero chiuso non risolve”, ma “senza un governo dei flussi che alleggeriscano il quadrilatero romano, la nostra sorte è segnata: e sta fra Venezia e Carcassonne; fra una città morta e una città finta”. Fra gli altri elementi “zero punto zero” elencati da Salvadori, il mancato potenziamento dell’aeroporto, e la sentenza della Cassazione che ha bloccato le trasformazioni urbanistiche.

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Via Francigena, assegnate risorse per potenziare l’ospitalità povera

FIRENZE – Un contributo regionale di 50 mila euro destinato al potenziamento della ricettività gratuita o cosiddetta povera lungo la Via Francigena toscana. Le risorse saranno assegnate all'Associazione Ecclesiale Nazionale di Pellegrinaggio della Via Francigena e delle Antiche Vie, denominata anche Ad Limina Petri, che le utilizzerà per la realizzazione di progetti di piccola manutenzione ed arredo di strutture che già ospitano i pellegrini per renderle immediatamente funzionali e funzionanti e potenziare in questo modo la capacità di ospitalità nelle aree meno attrezzate.

"L'intervento – spiega l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo - si collega al progetto ‘Rete degli Ostelli', creato per dar vita a un'offerta low cost omogenea per i ‘Pellegrini con Credenziale'. Della rete fanno parte anzitutto i 14 ostelli realizzati con i fondi PAR-FAS 2007-13. Adesso la rete si allarga anche ad altre strutture di proprietà pubblica presenti nei Comuni del tracciato ed in particolare a quelle di proprietà ecclesiale non classificate come strutture ricettive. Sono strutture di ospitalità a titolo gratuito, riqualificate per fornire un alloggio".

Sulle pagine del sito regionale dedicate alla Via Francigena è contenuto un elenco delle strutture ecclesiastiche con i relativi contatti.

Isola di Capraia, Regione al lavoro per la valorizzazione.Verso un protocollo d’intesa

FIRENZE - Un progetto pilota per la riqualificazione e la valorizzazione ambientale, turistica, infrastrutturale e produttiva dell'Isola di Capraia. La Regione è al lavoro insieme ad Arpat, Irpet, Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, Cnr e al Comune di Capraia per mettere a punto una strategia per il rilancio dell'isola, che dovrà sfociare, nei prossimi mesi, in un protocollo d'intesa.

Ieri ed oggi una delegazione di cui facevano parte il consigliere del presidente Gianfranco Simoncini, dirigenti e tecnici dei settori interessati (ambiente, attività produttive, lavoro, infrastrutture, cultura), di Arpat, Irpet, Toscana Promozione Turistica e Cnr ha partecipato sull'isola ad una serie di incontri istituzionali e di lavoro. I temi affrontati sono stati quelli legati ad agricoltura, pesca, turismo, patrimonio culturale, usi civici, difesa del suolo, tutele a terra e mare.

La delegazione ha fatto visita, il 21 giugno alla ex colonia penale, ed alle attività agricole che si sono insediate in questa parte dell'isola insieme al sindaco di Capraia Gaetano Guarente e all'assessore Marida Bessi.   Oltre ai tre direttore regionali Caporale, Ferrari e Scalacci erano presenti rappresentanti dell'Irpet e del CNR, tra cui Antonio Raschi direttore dell'Istituto di biometeorologia di Firenze.
L'isola di Capraia è la terza per grandezza dell'Arcipelago toscano (19 chilometro quadrati), conta una popolazione residente di 415 abitanti, che in estate diventano fino a oltre 2000, con presenze turistiche complessive di oltre 20 mila l'anno.

Questa mattina si è svolto un sopralluogo al complesso della Chiesa e del Convento di Sant'Antonio nel quale, dopo il recupero della facciata sostenuto anche da un finanziamento regionale, è in corso il restauro,  da parte dell'Associazione Amici di Sant'Antonio, dell'altare mentre tutta la parte del convento è da ristrutturare.

Si sono poi svolti due incontri nella sala Consiliare, prima con il Sindaco e con i consiglieri comunali, poi anche con gli imprenditori economici dell'isola, per un esame congiunto delle principali priorità di intervento per l'isola.
L'impegno assunto, con un apprezzamento forte da parte dell'amministrazione comunale, è di lavorare per poter stipulare con la presenza del presidente Enrico Rossi il protocollo entro inizio ottobre.

 

 

 

 

(Nella foto: un momento dell'incontro con gli operatori in consiglio comunale