Enogastronomia, torna dal 21 al 25 aprile a Pistoia ‘La Toscana in Bocca’

FIRENZE – Prosegue e si consolida, nell'anno di Pistoia Capitale della cultura 2017, il viaggio alla scoperta di prodotti, tradizioni e destinazioni realizzato grazie a La Toscana in Bocca. La quarta edizione, presentata oggi a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, è in programma dal 21 al 25 aprile prossimi presso ‘La Cattedrale Ex Breda' a Pistoia. La manifestazione è promossa da Confcommercio Pistoia e Prato insieme ai ristoratori locali e in collaborazione con Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana che promuove ristoranti e botteghe che utilizzano i prodotti del territorio.

"E' un'edizione particolare questa – ha detto l'assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo – perché cade nell'anno di Pistoia Capitale della cultura 2017. Un evento dedicato alla buona tavola diventa un'occasione per raccontare un altro pezzo di storia e tradizioni della Toscana, con un percorso coinvolge anche il professor Franco Cardini, presenza che saprà ulteriormente stimolare e sollecitare l'interesse verso il cibo che è storia di una regione. La tradizione culinaria diventa racconto di luoghi e di comunità, vino e cibo narrano culture diverse, modi di vivere in campagna o in montagna, ‘strumenti' in grado di invogliare a intraprendere un viaggio o un cammino alla scoperta di luoghi e racconti. La Toscana in Bocca nelle precedenti edizioni ha ottenuto risultati, in termini di presenze, inaspettati e le attese per questa edizione, la numero quattro, sono elevate. Un viaggio sensoriale realizzato anche grazie alla collaborazione di Vetrina Toscana".

La formula dell'evento conferma quella vincente delle precedenti edizioni. L'anno scorso Toscana in Bocca è riuscito ad attirare 40.000 visitatori. Quest'anno, con un giorno in più passando da 4 a 5, ci saranno 40 stand di ristorazione che offriranno ognuno 2 piatti, andando a comporre un ideale menù toscano di oltre 80 portate compresi dolci artigianali per soddisfare tutti i gusti ed esigenze. All'ingresso ci sarà un spazio interamente dedicato ai produttori dai quali sarà possibile degustare e acquistare prodotti tipici del territorio. Il programma completo comprende laboratori per bambini, presentazione di libri, approfondimenti e talk show con esperti del settore, contest culinari, cooking show. La IV edizione fa parte del programma ufficiale  di Pistoia Capitale della Cultura 2017.

Da segnalare, il 25 aprile alle ore 18, l'appuntamento con Franco Cardini, storico e professore ordinario di Storia medievale presso l'Università di Firenze nonchè professore emerito dell'Istituto Italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa, che presso lo Spazio Incontri dialogherà con la giornalista turca Selin Sanli su cibo e cultura sulle orme de ‘L'appetito dell'Imperatore'.

Programma e informazioni

Enogastronomia, il 19 aprile presentazione IV edizione de ‘La Toscana in bocca’

FIRENZE - La tradizione enogastronomica toscana ancora protagonista a Pistoia dal 21 al 25 aprile prossimi presso ‘La Cattedrale Ex Breda' con la IV edizione de ‘La Toscana in bocca'. Un viaggio alla scoperta di prodotti tipici ma anche di itinerari turistici e destinazioni promosso da Vetrina Toscana, Confcommercio Pistoia e Prato e Consorzio Turistico Città di Pistoia.

La rassegna propone un programma ricco di eventi: laboratori per bambini, presentazione di libri, approfondimenti e talk show con esperti del settore, contest culinari, cooking show in cui si confronteranno chef del territorio con altri di rilievo nazionale e musica dal vivo. Un'edizione speciale con continui richiami e collegamenti a Pistoia Capitale della Cultura di cui ‘La Toscana in bocca' è parte del programma ufficiale.

Ad illustrare l'evento, il prossimo 19 aprile alle 12.45 presso la sala stampa di Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10), interverranno l'assessore regionale al turismo e alle attività produttive Stefano Ciuoffo, il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli ed il direttore di Confcommercio Pistoia e Prato Tiziano Tempestini.

Turismo costiero, il 18 aprile presentazione progetto S.MAR.T.I.C

FIRENZE - Rafforzare la competitività delle micro e piccole e medie imprese turistiche che operano nella regione interessata dal programma Interreg Italia-Francia ‘Marittimo', vale a dire quella che va dalla Toscana alla costa francese, passando per le isole, Corsica e Sardegna. E' lo scopo del progetto ‘S.MAR.T.I.C., Sviluppo Marchio Territoriale Identità Culturale', cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale del Programma INTERREG Italia-Francia Marittimo 2014-2020.

I dettagli dell'iniziativa, che coinvolge varie imprese che operano in ambito culturale, turistico e di valorizzazione dei territori, saranno illustrati martedì 18 aprile, alle ore 12, presso la sala stampa della giunta regionale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze (piazza Duomo 10).

Intervengono Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle attività produttive e al turismo, Alberto Peruzzini, direttore di Toscana Promozione Turistica, Riccardo Vannini, responsabile settore turismo e servizi culturali di Legacoop Toscana, Daniela Vianelli, presidente Cooperativa Itinera Progetti e Ricerche capofila capofila del progetto, e Gabriele Benucci coordinatore di S.MAR.T.I.C.

Rossi nel Mugello: “Né Disneyland né Gardaland: la Toscana è Cafaggiolo”

CAFAGGIOLO (Barberino del Mugello, FI) - "Né Disneyland, né Gardaland, con tutto il rispetto per Parigi e la Lombardia. Sono come questa di Cafaggiolo le strutture che si devono fare in Toscana per attrarre i turisti. Altrimenti, che Toscana siamo"?

È quanto ha affermato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nel corso del suo intervento dopo la presentazione del progetto di recupero della villa Medicea di Cafaggiolo, al centro della tenuta di 385 ettari situata a cavallo tra i comuni di Barberino del Mugello e Scarperia - San Piero, in provincia di Firenze.

L'occasione è stata l'illustrazione del Piano di tutela e valorizzazione della tenuta medicea, che dal 2013 é patrimonio dell'Unesco insieme a tutte le ville e ai giardini medicei della Toscana.

Acquistati dieci anni fa dalla famiglia argentina dei Lowenstein 255 ettari di terreni boschivi e i 130 di seminativi, sono oggi protagonisti di un ambizioso piano di recupero che coinvolge in primo luogo il castello, eretto tra il 1443 e il 1451 su disegno di Michelozzo, e poi le 14 unità poderali che fanno parte della tenuta.

Nel giro di 2 anni e mezzo dovrebbero sorgere qui, grazie ad un investimento da 170 milioni di euro, 356 suites, quattordici ristoranti, 12 bar e poi campi da polo, calcio, equitazione, 30 chilometri di percorsi naturalistici, tre Spa, due musei e poi laghetti, piscine e altro, destinati ad incontrare i favori di un turismo internazionale di fascia alta e altissima, ma anche a creare fino a 3.000 posti di lavoro, tra diretti ed indotto.

"É un investimento - ha aggiunto il presidente Rossi - di qualità, uno standard a cui la Toscana guarda con molta attenzione. Il Mugello ha poi estremo bisogno di una robusta crescita occupazionale, per cui la Regione giocherà volentieri, quando necessario, un ruolo di coordinamento e intanto ha finanziato la progettazione della nuova strada".

Il progetto comprende infatti la dismissione di un tratto di circa due chilometri della regionale 65, la Bolognese, che diventerà una viabilità interna alla tenuta, mentre la nuova regionale correrà all'esterno, in riva sinistra della Sieve.

Complessivamente sarà un progetto, come hanno ben spiegato i proprietari Alfredo e Diana Lowenstein, argentini residenti a Lugano ma innamorati del Mugello, "che preserverà l'integrità della tenuta, recuperando la viabilità storica e proponendo un'offerta turistica esperienziale riportando all'antico splendore una tenuta storica".

Sono 100.000 gli euro messi a disposizione dalla Regione per la progettazione. L'intento del presidente Rossi è quello di arrivare entro fine anno a rilasciare le autorizzazioni necessarie ad iniziare i lavori, per i quali la Regione aveva già stanziato 9 milioni di euro. Adesso attende di sapere con quanto dovrà contribuire alla loro realizzazione.

Dopo aver ringraziato la famiglia Lowenstain per la sua "determinazione, pazienza e capacità di ascolto", Rossi ha parlato di un progetto che è  "una sfida positiva per dare risposte a tanta bellezza, al lavoro dei nostri padri e alla nostra storia, avendo rispetto per noi stessi", senza peraltro non aver mancato di ricordare come "stavolta siamo riusciti a mettere d'accordo anche i comitati".