Consiglio Toscana approva mozione per difendere tartarughe marine

Consiglio Toscana approva mozione per difendere tartarughe marine

La mozione, approvata all’unanimità è stata presentata da ‘Sì Toscana a sinistra’ e prevede adeguato monitoraggio e tutela nidificazone tartaruga caretta caretta sulle spiagge toscane. Domani Osservatorio biodiversità, istituzioni e ambientalisti all’Isola d’Elba per presidio a tutela schiusa.

Le tartarughe marine hanno cominciato a nidificare sul litorale della Toscana, sulla spiaggia di Marina di Campo all’isola d’Elba e la schiusa delle uova è ormai imminente, per questo la Regione dovrà “attivare gli operatori professionisti di Tartamare per un adeguato monitoraggio e una adeguata tutela”. È quanto dispone una mozione di Sì Toscana a sinistra approvata oggi con voto unanime dal Consiglio regionale. La regione dovrà agire “attraverso l’osservatorio toscano della biodiversità e in coordinamento con
il parco nazionale dell’Arcipelago e il Comune di Campo nell’Elba”, a tutela della tartaruga Caretta Caretta, per fare in modo che la nidificazione vada a buon fine.

Secondo il capogruppo di Sì Toscana Tommaso, “si tratta di una emergenza che potrebbe rivelarsi una felice emergenza: una tartaruga marina di quasi cento chili ha deciso di andare a nidificare sulle coste dell’Elba, fatto assolutamente inconsueto, rarissimo. Bellissima notizia , ma al momento la
tartaruga è seguita solo da volontari. Stiamo parlando della nascita tra le settanta e le centocinquanta tartarughine”.

L’esemplare è “andato a nidificare in mezzo a due stabilimenti balneari, nel pieno della stagione”, come ha spiegato ancora Fattori. “La situazione è abbastanza delicata”. Di qui, l’urgenza di “attivare immediatamente l’osservatorio della biodiversità” e di ricorrere anche “all’intervento di professionisti formati e scientificamente preparati per gestire la fase della schiusa delle uova e dell’entrata in acqua”.Le tartarughe marine hanno cominciato a nidificare sul litorale della Toscana, sulla spiaggia di Marina di Campo all’isola d’Elba e la schiusa delle uova è ormai imminente, per questo la
Regione dovrà “attivare gli operatori professionisti di Tartamare per un adeguato monitoraggio e una adeguata tutela”.

È quanto dispone una mozione di Sì Toscana a sinistra approvata oggi con voto unanime dal Consiglio regionale. La regione dovrà agire “attraverso l’osservatorio toscano della biodiversità e in coordinamento con il parco nazionale dell’Arcipelago e il Comune di Campo nell’Elba”, a tutela della tartaruga Caretta Caretta, per fare in modo che la nidificazione vada a buon fine. Secondo il capogruppo di Sì Toscana Tommaso, “si tratta di una emergenza che potrebbe rivelarsi una felice emergenza: una tartaruga
marina di quasi cento chili ha deciso di andare a nidificare sulle coste dell’Elba, fatto assolutamente inconsueto, rarissimo. Bellissima notizia , ma al momento la tartaruga è seguita solo da volontari. Stiamo parlando della nascita tra le settanta e le centocinquanta tartarughine”.

L’Osservatorio Toscano per la Biodiversità sarà domani all’Isola Elba per presentare le informazioni tecniche utili a gestire la nascita di questi piccoli di tartaruga marina in un periodo estivo così critico dal punto di vista turistico. Con l’OTB ci saranno Arpat, l’Università di Siena, il Comune di Marina di Campo, le associazioni ambientaliste presenti sull’isola, la Capitaneria di Porto, il Parco nazionale dell’arcipelago e anche il gestore dello stabilimento balneare dove la tartaruga ha deposto le uova. L’OTB sta organizzando il presidio a tutela della schiusa e della nascita.

Perciò, grazie anche al contributo delle associazioni ambientaliste, ci saranno turni di volontariato con i quali sarà protetto il percorso delle tartarughine verso il mare. Si procederà anche al conteggio dei nati, al rilievo del nido e a intervenire con i propri Centri nel caso di piccoli in difficoltà. “E’ un evento straordinario di cui la Toscana ha il privilegio di tornare ad essere protagonista. Per questo il nostro Osservatorio per la Biodiversità ne seguirà passo passo l’evoluzione – commenta l’assessore Federica Fratoni -. La Regione è impegnata insieme agli altri soggetti coinvolti affinché l’avvenimento sia concluso positivamente. Sono certa che grazie all’impegno di tutti sarà possibile conciliare la schiusa delle uova con l’elevata affluenza turistica di questo periodo”.

Quando è prevista la nascita L’incubazione è variabile mediamente tra i 45 ed i 60 giorni. Quindi potremmo assistere alla nascita delle piccole tartarughe toscane (mediamente tra 70 e 100) nel mese di agosto. Raggiunto il mare i neonati si dirigeranno nelle acque più profonde per passare i primi anni della loro vita. Ma poche saranno quelle che riusciranno a raggiungere l’età adulta (15-25 anni) per poi riprodursi.

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Il recupero dell’arte. Proteggere la cultura

Lunedì 27 marzo h17, conferenza in Sala d’Arme, Palazzo Vecchio

Negli ultimi anni il patrimonio culturale del mondo ha subito forti attacchi da parte dell’uomo e della natura: basti ricordare i recenti sismi in Italia centrale, che hanno gravemente danneggiato incredibili tesori artistici, e le violente distruzioni di simboli della cultura mondiale da parte di estremisti. Eventi inspiegabili che lasciano sconcerto, paura, rabbia, timore, ma che possono anche essere il via per rafforzare una comune “identità culturale” da proteggere, custodire e difendere, grazie alla quale l’umanità ritrova la sua storia e il suo senso di esistere. L’incontro in sala d’Arme, organizzato lunedì 27 marzo alle h17 dal Comune di Firenze – Musei Civici Fiorentini e Ufficio UNESCO – e dall’Associazione MUS.E in occasione del G7 della Cultura a Firenze, offre alla città l’opportunità di radunarsi intorno al Patrimonio Mondiale – di cui fa parte il centro storico fiorentino, tanto apprezzato dai turisti ma ancor più amato dai residenti – e di approfondire gli aspetti principali relativi ai rischi, ai traffici, ai pericoli ma anche alle difese della cultura e dell’arte.

L’iniziativa è quindi rivolta alla cittadinanza e intende portare all’attenzione del largo pubblico i temi portanti del G7 Cultura che si terrà nei giorni immediatamente successivi.

Il pomeriggio, alla presenza della Vicesindaca Cristina Giachi, vedrà la presentazione di casi emblematici e la condivisione di riflessioni di assoluta attualità: gli interventi saranno tenuti da: Alexy Karenowska, Direttore Tecnologia di The Institute of Digital Archaeology dell’Università di Oxford, protagonista insieme a TorArt della riproposizione dell’Arco di Palmira (che proprio dalla mattina del 27 sarà possibile ammirare in Piazza Signoria); Stefano Valentini, archeologo e condirettore del Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies (CAMNES) sui temi dell’archeologia militante in Iraq e Siria; Alesia Koush, storica dell’arte e studiosa del traffico illecito di opere d’arte e di beni archeologici e della protezione del patrimonio internazionale; Paolo Canuti, geologo e docente UNESCO presso l’Università degli Studi di Firenze della prevenzione e della gestione sostenibile del rischio idrogeologico per la conservazione del patrimonio; Carlo Francini, responsabile Ufficio Unesco Comune di Firenze, cui si deve anche il progetto Firenze per Bene.

 

Dove: Sala d’Arme, Museo di Palazzo Vecchio
Per chi: per giovani e adulti
Quando: Lunedì 27 marzo h17.00
Costi: partecipazione gratuita (è escluso l’accesso al museo)

Non è necessaria la prenotazione. Ingresso libero fino a esaurimento posti.