Sciopero: voli cancellati a Firenze e Pisa

Sciopero: voli cancellati a Firenze e Pisa

Manifestazioni a Firenze e altre città. Risulta regolare il servizio tramvia, il 90% dei treni regionali circola normalmente

Voli praticamente tutti cancellati, fatta eccezione per quelli delle fasce di garanzia di stamani e stasera oltre ai collegamenti con le isole, negli aeroporti di Firenze e Pisa a causa dello sciopero generale indetto da Usb, Cobas e Unicobas nel settore pubblico e nel privato, contro le politiche del governo. Diversa la situazione per i treni in Toscana: Fs spiega che circola più del 90% dei regionali, regolari le Frecce. Riguardo agli autobus, nel capoluogo toscano eventuali disagi si attendono per il pomeriggio.

Regolare, così comunica la società di gestione, il servizio della tramvia a Firenze. In occasione dello sciopero organizzata anche una manifestazione nel capoluogo toscano: il corteo è partito alle 10.30, da piazza Indipendenza, circa 300 i partecipanti che sfileranno per il centro passando da piazza Duomo, verso piazza Santissima Annunziata dove il corteo terminerà coi comizi finali. Manifestazioni analoghe sono in corso a Pisa, Livorno, e a Piombino dove si protesta contro il pericolo di chiusura della Aferpi.

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Cobas: annunciato sciopero generale della scuola

Cobas: annunciato sciopero generale della scuola

I Cobas e Unicobas annunciano per il 10 novembre uno sciopero generale “contro la politica scolastica del governo e lo strapotere dei presidi, fonte di continui soprusi nei confronti di docenti ed ATA”.

Ad annunciare lo sciopero sono Piero Bernocchi, portavoce nazionale Cobas, e Stefano d’Errico, segretario nazionale Unicobas. “Nei prossimi giorni – annunciano – comunicheremo le modalità, i tempi e i luoghi delle manifestazioni che si terranno in tutta Italia il 10 novembre”.

“Durante lo scorso anno scolastico, pur lottando con forza e continuità, non siamo riusciti – spiegano i due sindacalisti, a nome di Cobas e Unicobas – ad impedire che gli otto decreti attuativi della legge 107, varati dal governo Gentiloni per chiudere nella gabbia della ‘cattiva scuola’ docenti, ATA e studenti, venissero approvati dal Parlamento e aggravassero ulteriormente i disastri della legge. A partire dai superpoteri dei presidi – che disgregano il tessuto unitario e collaborativo nelle scuole con soprusi continui nei confronti dei docenti ed ATA che non si piegano alle sciagurate logiche aziendalistiche – al dilagare di una grottesca ‘Alternanza scuola-lavoro’, forma sfacciata di apprendistato gratuito e inutile; dalla centralità data agli assurdi quiz Invalsi al famigerato ‘bonus’ per gli insegnanti più ‘collaborativi’; dalla chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi (in estate naufragata ma già riproposta pervicacemente) alla minaccia della riduzione di un anno di scolarità: tutti gli effetti nefasti della politica scolastica governativa sono oramai squadernati in forma eclatante.

Continuano i due sindacalisti: “Il tutto condito da un aumento esponenziale della conflittualità tra docenti, con una sorta di ‘aristocrazia docente’ che, senza alcun merito, riceve significative integrazioni salariali attraverso ‘bonus’, FIS e altri corrompenti dispositivi, e la maggioranza dei docenti (ed ATA) che nell’ultimo decennio ha perso circa il 20% del salario e deve tirare avanti con stipendi intorno alla metà della media europea”.

“Per contrastare e invertire tale immiserimento materiale e culturale abbiamo convocato per il 10 novembre lo sciopero generale della scuola. Vogliamo aumenti salariali per recuperare almeno quanto perso da docenti ed ATA nell’ultimo decennio con adeguati investimenti nella Legge di Stabilità ed eliminando il “bonus premiale” usandone i soldi per gli aumenti; diciamo No all’inserimento nel contratto dei distruttivi contenuti della legge 107; vogliamo l’eliminazione della “chiamata diretta”, una drastica limitazione dei poteri dei presidi, che ponga fine alla gestione padronale, autoritaria e illegale delle scuole e del personale.

I punti base di Cobas: “Diciamo NO all’obbligo esorbitante di 400/200 ore di Alternanza scuola-lavoro, le scuole tornino a decidere se fare l’Alternanza e per quante ore; NO al taglio di un anno del percorso scolastico, né nel Liceo, né nella Media, né nella Primaria; NO all’Invalsi come strumento di valutazione delle scuole, dei docenti e degli studenti. Per quel che riguarda poi la marea di precari/e non ancora stabilizzati/e, SI’ all’immediata assunzione dei vincitori dell’ultimo concorso, degli abilitati e dei precari con tre anni di servizio su tutti i posti disponibili in organico di diritto e di fatto; e per gli ATA, SI’ al potenziamento degli organici, le immissioni in ruolo su tutti i posti vacanti e il ripristino supplenze temporanee anche per i docenti”.

Infine, per stabilire nelle scuole “una accettabile democrazia sindacale”, Cobas e Unicobas chiedono il diritto di assemblea per tutti, e una scheda nazionale alle prossime elezioni RSU per misurare chi davvero rappresenta i lavoratori e le lavoratrici.

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Scioperi: Firenze, domani disagi e deviazioni corse bus

Scioperi: Firenze, domani disagi e deviazioni corse bus

Deviazioni di alcune linee Ataf per la manifestazione che partirà alle 9:30 da piazza Indipendenza.

“Previsti disagi e deviazioni nelle corse dei bus domani a Firenze”: a lanciare l’avvertimento è il Comune di Firenze, in vista dello sciopero generale di domani indetto dai sindacati OS Orsa territoriale, Unione sindacale italiana-Usi, Cib-Unicobas, Cobas-Confederazione dei comitati di base e Unione sindacale di base.

“L’astensione da lavoro interesserà anche il trasporto pubblico – si legge nella nota – sono previsti disagi e deviazioni di alcune linee Ataf per la manifestazione che si svolgerà in centro: il corteo partirà alle 9.30 da piazza Indipendenza per dirigersi verso piazza San Marco-piazza Duomo-via dei Servi-piazza Santissima Annunziata”.

Per informazioni sulle fasce di garanzia, indica il comune, consultare www.ataf.net e www.gestramvia.com.

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