Unicoop Firenze sostiene Africa, 15mila euro grazie al pane Shalom

Unicoop Firenze sostiene Africa, 15mila euro grazie al pane Shalom

Grazie alla vendita di 5800kg di pane Shalom nel biennio 2017-2018, sono stati raccolti 15mila euro per sostegno progetti in Africa.

Sono quasi 60mila, per la precisione 58.856, i kg di ‘pane Shalom’ venduti da Unicoop Firenze nel biennio 2017-18, e una parte dei ricavati, per un totale di 14.714 euro, sono stati devoluti dalla cooperativa all’omonima associazione per il finanziamento di progetti di sviluppo in Africa. La cifra raccolta andrà a sostenere i tre panifici realizzati dal Movimento Shalom in Burkina Faso con il contributo della Fondazione Il Cuore si scioglie. A questi si aggiungerà un altro panificio in Benin, che sarà operativo dall’autunno, nato sempre grazie alla collaborazione fra le due realtà. Messo in vendita nel 2011, spiega una nota, il pane in questione è una baguette intrecciata, con semi di sesamo, che ha subito riscosso un grande successo fra soci e consumatori. Il suo nome, pane della pace, è il simbolo del riscatto di intere comunità locali. Nato in Burkina, a Loumbila, nel primo panificio realizzato dal Movimento Shalom e Unicoop Firenze, il pane è diventato un prodotto molto richiesto. Da lì la diffusione anche nei punti di vendita della cooperativa, in Italia, con l’impegno a donare parte del ricavato ai progetti di sviluppo dell’associazione Shalom per le popolazioni del Burkina Faso. In questi giorni, a seguito delle vendite del 2017 e del 2018, la cooperativa ha donato al Movimento quasi 15mila euro, mentre il pane Shalom continua ad essere uno dei apprezzati della forneria della cooperativa. “Anno dopo anno il pane Shalom dona pane e vita a tante persone – dichiara don Andrea, fondatore di Shalom – Ringraziamo le migliaia di persone che acquistando il pane Shalom contribuiscono ad aiutare tante persone più sfortunate di noi. Ringraziamo anche Unicoop Firenze e la Fondazione Il Cuore si scioglie che ci sono vicine nella speranza che questo pane Shalom continui a essere fonte di solidarietà”.

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Unicoop contro spreco alimentare, donati alimenti per 2 mln nel 2018

Unicoop contro spreco alimentare, donati alimenti per 2 mln nel 2018

Oggi 5 febbraio è la Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, un tema su cui Unicoop Firenze è impegnata da anni. Un impegno che si è rinnovato anche a inizio 2019 con la pubblicazione della Guida all’Ecologia Quotidiana (www.ecologiaquotidiana.it) che, nel capitolo sul Consumo sostenibile, dà indicazioni su come evitare di sprecare a casa.

Attenzione alle scadenze e, per quanto riguarda il frigo first in, first out, vale a dire quello che entra prima ed è più vecchio deve uscire per primo ed essere consumato più velocemente, sono le regole d’oro per non sprecare. Unite all’arte culinaria che fa di necessità virtù con le ricette a base di avanzi.

Ma oltre a stimolare soci e consumatori verso una maggiore attenzione a conservare correttamente e non buttare via il cibo, Unicoop Firenze da 15 anni aderisce al progetto nazionale Buon Fine per la donazione solidale delle eccedenze alimentari, con finalità di contrasto alla povertà e tutela ambientale.

Nel 2018 il progetto ha coinvolto 73 negozi Coop.Fi e ha permesso di donare a oltre 100 associazioni di volontariato del territorio prodotti alimentari per un valore di 2.245.307 euro, di cui 260mila euro di prodotti freschi provenienti dai reparti rosticceria e gastronomia.

I prodotti destinati al Buon Fine, perfettamente integri dal punto di vista nutrizionale e igienico, ma ritirati dalla vendita perché non più conformi alla presentazione commerciale, sono raccolti e conservati in base a precise Linee Guida, in modo che possano essere ceduti a titolo gratuito a organizzazioni no profit attive nel sociale che li utilizzano per realizzare pasti o pacchi spesa.

Unicoop Firenze dal 2007 ha affiancato al recupero di generi alimentari industriali e non alimentari quello dei prodotti freschi e freschissimi (prossimi alla scadenza, ma ancora validi) da destinare alle mense solidali e dal 2013 è partito in alcuni punti vendita il progetto della cessione di prodotti cotti del reparto gastronomia e rosticceria con l’obiettivo di destinare alcuni di questi alimenti, quelli più facilmente rigenerabili, come lasagne, cannelloni, pollo e verdure cotte, alle associazioni di volontariato, che le utilizzano per i pasti nelle mense aperte alle persone bisognose del territorio.

Ad oggi la tipologia dei prodotti raccolti spazia dagli alimentari duri (come scatolame, salse, bibite…) ai freschi e freschissimi, come carni (soprattutto avicunicole), ortofrutta, salumi e latticini a libero servizio fino a quelli della forneria e della gastronomia e rosticceria.

“L’impegno del Buon Fine, ormai decennale, è fondamentale per la cooperativa, che deve unire logiche di mercato, compresa la necessità di far trovare scaffali pieni ai propri soci e clienti, con la sua natura mutualistica e solidale – spiega Luciano Rossetti, direttore Soci Unicoop Firenze – Da qui nasce l’idea di donare le eccedenze alle associazioni di volontariato onlus, che poi si è sviluppata sulla base di specifiche convezioni sul territorio e seguendo norme stringenti per rendere tutto il processo trasparente e affidabile”.

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Panificio Toscano; protesta davanti prefettura Prato

Panificio Toscano; protesta davanti prefettura Prato

Una trentina di lavoratori del Panificio Toscano hanno manifestato oggi davanti alla Prefettura di Prato dopo la decisione di Unicoop Firenze di sospendere la fornitura

Circa trenta lavoratori del ‘Panificio Toscano’ iscritti al sindacato Sì Cobas hanno manifestato di fronte alla prefettura di Prato, in via Ricasoli, per chiedere che “Unicoop Firenze revochi la sospensione del contratto con l’azienda”.

Secondo il sindacato per il secondo giorno consecutivo una parte di lavoratori non avrebbe svolto il suo turno di lavoro perchè da ieri la fornitura sarebbe stata sospesa. Una decisione presa da Unicoop, si legge in una nota, dopo la protesta di un gruppo di lavoratori che sabato scorso sono entrati all’interno di un punto vendita di Unicoop a Prato manifestando tra gli scaffali e i clienti per le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda dove da mesi va avanti una vertenza proprio con Sì Cobas.

Unicoop conferma di aver sospeso la fornitura in attesa che si chiarisca la vertenza all’interno di Panificio Toscano “a tutela della nostra clientela”, spiegano da Firenze.

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Panificio Toscano; protesta davanti prefettura Prato

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Una trentina di lavoratori del Panificio Toscano hanno manifestato oggi davanti alla Prefettura di Prato dopo la decisione di Unicoop Firenze di sospendere la fornitura

Circa trenta lavoratori del ‘Panificio Toscano’ iscritti al sindacato Sì Cobas hanno manifestato di fronte alla prefettura di Prato, in via Ricasoli, per chiedere che “Unicoop Firenze revochi la sospensione del contratto con l’azienda”.

Secondo il sindacato per il secondo giorno consecutivo una parte di lavoratori non avrebbe svolto il suo turno di lavoro perchè da ieri la fornitura sarebbe stata sospesa. Una decisione presa da Unicoop, si legge in una nota, dopo la protesta di un gruppo di lavoratori che sabato scorso sono entrati all’interno di un punto vendita di Unicoop a Prato manifestando tra gli scaffali e i clienti per le condizioni di lavoro all’interno dell’azienda dove da mesi va avanti una vertenza proprio con Sì Cobas.

Unicoop conferma di aver sospeso la fornitura in attesa che si chiarisca la vertenza all’interno di Panificio Toscano “a tutela della nostra clientela”, spiegano da Firenze.

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Alimentare: Georgofili presentano eccellenze del Chianti

Alimentare: Georgofili presentano eccellenze del Chianti

I Georgofili presentano le eccellenze del Chianti nell’ambito del ciclo ‘I territori della Toscana e i loro prodotti’ insieme ad Anci Toscana e col patrocinio di Unicoop Firenze

E’ stata dedicata al Chianti la nuova iniziativa del ciclo ‘I territori della Toscana e i loro prodotti’ promosso dall’Accademia dei Georgofili di Firenze insieme ad Anci Toscana e col patrocinio di Unicoop Firenze.

Protagonisti sono stati eccellenze del territorio come il vino, l’olio evo, il pecorino a crosta fiorita, lo zafferano delle Colline fiorentine, e il cosiddetto ‘Tonno del Chianti’, carne di maiale bollita nel vino bianco e conservata sottolio con foglie di alloro.

“Chianti è una delle parole italiane più note al mondo – ha osservato il presidente dell’Accademia, Massimo Vincenzini – quindi non avrebbe bisogno di presentazioni. Però il nome Chianti si associa facilmente a Toscana, si associa al vino, ma non è solo vino: la scoperta che viene fuori da questi progetti è proprio che molti territori producono un qualche cosa che rappresenta il vero spirito che c’è tra i produttori. Con questi progetti vogliamo divulgare cosa i nostri territori producono di buono, far conoscere i produttori tra di loro, far conoscere i prodotti ai cittadini, e mettere in contatto i produttori con la grande distribuzione”.

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