Unifi, riesame su concorsi truccati: “koinè universitaria”

Unifi, riesame su concorsi truccati: “koinè universitaria”

Il tribunale del riesame ha fatto emergere il “desolante” spaccato riguardo all’inchiesta per corruzione della procura di Firenze sui concorsi truccati per la docenza di diritto tributario.

Così il riesame nell’ordinanza di ieri sull’inchiesta per corruzione della procura di Firenze sui concorsi truccati per la docenza di diritto tributario: “Emerge, purtroppo, dall’insieme dell’inchiesta il desolante spaccato, in certi ambiti, di una ‘koinè’ universitaria dominata da metodi di cooptazione di carattere spartitorio, basati su reciproci favori anche di carattere corruttivo oltre che sui rapporti di potere e persino di ‘vassallaggio'”.

Ordinanza che conferma gran parte delle interdizioni decise dal gip il 6 settembre 2017, riformando invece le posizioni di sette indagati, con una riduzione da 12 a sei mesi della sospensione dalle università.

Il riesame scrive che “tutti i ricorrenti si sono pienamente inseriti in essa (‘koinè, ndr) accettandone le ‘regole’ e condividendone fattivamente la ‘logica’. Ciò implica la accertata disponibilità dei medesimi a pratiche illegali cosa che è indice di pericolo di recidivanza che deve essere cautelato”.

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Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Sono 20 i dipartimenti degli atenei della regione selezionati dall’Anvur (l’agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca) e premiati con l’assegnazione del Fondo del Miur per un totale di risorse nei 5 anni pari a 150 milioni di euro.

Il Miur ha annunciato quali sono le 180 strutture di ricerca d’eccellenza del nostro Paese che dal 2018 al 2022 riceveranno risorse aggiuntive. Hanno presentato domanda per i finanziamenti, inviando i loro progetti di ricerca, 350 dipartimenti inseriti in un elenco stilato dall’Anvur. A raggiungere il maggior numero di dipartimenti in Toscana è stata l’Università di Firenze, con ben nove strutture selezionate in particolare per le materie scientifiche e mediche che riceveranno 14 milioni di euro ogni anno un quinquennio.  L’Università di Firenze si attesta quindi al 5% rispetto al complesso delle assegnazioni con un incremento rispetto al suo standard di qualità, pari al 3,53% del Fondo di finanziamento ordinario basata sulla Valutazione della qualità della ricerca (Vqr).

“Un risultato che ci dà ulteriore consapevolezza della qualità della ricerca svolta nelle nostre strutture” commenta con soddisfazione il rettore Luigi Dei sottolineando come i finanziamenti saranno investiti “in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione”. Sono quattro invece i dipartimenti di eccellenza dell’Università di Siena: biotecnologie chimica e farmacia, biotecnologie mediche, filologia e critica delle letterature antiche e moderne, scienze sociali, politiche e cognitive. A loro andranno complessivamente 5 milioni di euro annui. All’Ateneo di Pisa vengono premiate ingegneria dell’informazione e civiltà e forme del sapere, mentre la Scuola Normale Superiore si afferma «dipartimento di eccellenza» per scienze matematiche e naturali e per scienze umane e la Scuola Superiore Sant’Anna primeggia invece con scienze sperimentali e applicate e scienze sociali.  “Con questi fondi aggiuntivi- commentano Vincenzo Barone e Pierdomenico Perata, rispettivamente direttore della Normale e rettore del Sant’Anna – potremo valorizzare le professionalità, reclutando giovani ricercatori e con ulteriori benefici per i nostri allievi e, in prospettiva, per l’Italia: formazione e ricerca sono asset strategici che adesso trovano un ulteriore e importante sostegno finanziario”.

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Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Miur: premiate le eccellenze toscane dell’Università

Sono 20 i dipartimenti degli atenei della regione selezionati dall’Anvur (l’agenzia nazionale di valutazione dell’università e della ricerca) e premiati con l’assegnazione del Fondo del Miur per un totale di risorse nei 5 anni pari a 150 milioni di euro.

Il Miur ha annunciato quali sono le 180 strutture di ricerca d’eccellenza del nostro Paese che dal 2018 al 2022 riceveranno risorse aggiuntive. Hanno presentato domanda per i finanziamenti, inviando i loro progetti di ricerca, 350 dipartimenti inseriti in un elenco stilato dall’Anvur. A raggiungere il maggior numero di dipartimenti in Toscana è stata l’Università di Firenze, con ben nove strutture selezionate in particolare per le materie scientifiche e mediche che riceveranno 14 milioni di euro ogni anno un quinquennio.  L’Università di Firenze si attesta quindi al 5% rispetto al complesso delle assegnazioni con un incremento rispetto al suo standard di qualità, pari al 3,53% del Fondo di finanziamento ordinario basata sulla Valutazione della qualità della ricerca (Vqr).

“Un risultato che ci dà ulteriore consapevolezza della qualità della ricerca svolta nelle nostre strutture” commenta con soddisfazione il rettore Luigi Dei sottolineando come i finanziamenti saranno investiti “in capitale umano, infrastrutture e attività didattiche di alta qualificazione”. Sono quattro invece i dipartimenti di eccellenza dell’Università di Siena: biotecnologie chimica e farmacia, biotecnologie mediche, filologia e critica delle letterature antiche e moderne, scienze sociali, politiche e cognitive. A loro andranno complessivamente 5 milioni di euro annui. All’Ateneo di Pisa vengono premiate ingegneria dell’informazione e civiltà e forme del sapere, mentre la Scuola Normale Superiore si afferma «dipartimento di eccellenza» per scienze matematiche e naturali e per scienze umane e la Scuola Superiore Sant’Anna primeggia invece con scienze sperimentali e applicate e scienze sociali.  “Con questi fondi aggiuntivi- commentano Vincenzo Barone e Pierdomenico Perata, rispettivamente direttore della Normale e rettore del Sant’Anna – potremo valorizzare le professionalità, reclutando giovani ricercatori e con ulteriori benefici per i nostri allievi e, in prospettiva, per l’Italia: formazione e ricerca sono asset strategici che adesso trovano un ulteriore e importante sostegno finanziario”.

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Firenze, alla Specola la presentazione della missione su sistema solare e meteoriti nel deserto

Firenze, alla Specola la presentazione della missione su sistema solare e meteoriti nel deserto

La spedizione in Iran partita nel marzo di quest’anno verrà presentata al pubblico in una giornata dedicata al ricordo di Luisa Poggi, scomparsa un anno fa

Studiare le meteoriti del deserto per comprendere meglio l’origine del sistema solare.

E’ uno degli obiettivi che hanno guidato nel marzo di quest’anno la spedizione scientifica dell’Università di Firenze nel Deserto di Lut, nel sud-est dell’Iran, dove ricercatori del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo e del Dipartimento di Scienze della Terra hanno raccolto 143 frammenti di meteoriti, alcuni dei quali di peso superiore ai 200 grammi.

Fra gli scopi della missione – cui hanno preso parte ricercatori dell’Osservatorio Astrofisico di Torino-INAF, degli atenei di Bologna e Camerino e dell’Università Shahid Bahonar di Kerman – figura anche lo studio della biodiversità di aree desertiche, finora poco indagate: sono 150 i campioni di piante raccolte e decine i reperti zoologici (insetti, aracnidi, molluschi e parti di sauri) che saranno oggetto di analisi genetiche. Il materiale studiato incrementerà le collezioni del Museo di Storia Naturale.

La spedizione sarà illustrata domani, mercoledì 20 dicembre (ore 15 – La Specola -aula S1,I piano – Via Romana, 17 Firenze) in una giornata in ricordo di Luisa Poggi, responsabile della sezione di Mineralogia del Museo di Storia Naturale, prematuramente scomparsa un anno fa.

All’iniziativa intervengono il presidente del Museo Guido Chelazzi, Giovanni Pratesi (Dipartimento di Scienze della Terra), Vanni Moggi Cecchi e Lorenzo Cecchi (Museo di Storia Naturale), Mario di Martino (Osservatorio Astrofisico di Torino-INAF), Gabriele Giuli (Università di Camerino) e Romano Serra (Università di Bologna e Museo del Cielo e della Terra). Seguirà la visita all’esposizione “Mineraliter. Pietre mirabili tra Medici e Natura” allestita alla Specola.

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Turismo: Nardella, con Destination Florence gestiamo invasione

Turismo: Nardella, con Destination Florence gestiamo invasione

Dal 2018 possibile monitorare in tempo reale le code dei musei e suggerire al turista alternative a pochi passi dalla coda che sta facendo.

“Tante volte spendiamo fiumi di parole nel dire che abbiamo bisogno di un turismo di qualità contro il turismo ‘mass-market’, contro l’invasione giornaliera, contro il mordi e fuggi: ora siamo passati ai fatti”. Lo ha detto Dario Nardella, sindaco di Firenze, presentando alla fiera Bto il progetto Destination Florence, sviluppato dal Destination Florence Convention and Visitors Bureau in partnership con il Comune, per monitorare i flussi turistici, diversificare l’offerta e migliorare le strategie.

La piattaforma Destination Florence sfrutta un sistema tecnologico in grado di monitorare le presenze turistiche, le modalità di fruizione e gli orari nei luoghi più frequentati e
conoscere nel dettaglio la provenienza dei turisti e le loro abitudini, al fine di individuare nuove modalità di prenotazione dei grandi musei, modulazione delle tariffe in base ai flussi
stagionali e alla domanda, attrazione dei turisti di ritorno”.

Secondo Nardella, è necessario “puntare sulla qualità e sulla sostenibilità, governando i flussi e accompagnandoli in luoghi che non sono sempre i soliti: e infine puntare sulla civiltà, perchè il turismo è civiltà”.

“Dal 2018 sarà possibile – ha spiegato Carlotta Ferrari, direttrice del Bureau – non solo
monitorare in tempo reale le code dei musei e le situazioni più critiche in città, ma anche, attraverso l’intelligenza artificiale, suggerire al turista delle alternative bellissime e magari a pochi passi dalla coda che sta facendo”.

Destination Florence adotta infatti la piattaforma open source Km4City, sviluppata dal Disit Lab dell’Università di Firenze, che aggrega dati statici e dinamici di regioni e città (come i flussi veicolari e i persone, e i punti di interesse), aggiornati in tempo reale, per consentire l’erogazione diservizi smart al turista, al cittadino, al pendolare: assistenza automatizzata, suggerimenti e raccomandazioni, mobilità e trasporti, salute, benessere, ambiente, cultura.

“A gennaio – ha aggiunto Ferrari – avevamo promesso che entro l’anno saremmo andati online, e oggi siamo online con i primi prodotti: ma la piattaforma è destinata non essere mai finita, perchè ogni giorno verranno integrati i nuovi prodotti, verranno integrati nuovi servizi, verrà migliorata la user experience”.

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