Faber 2: 10 ricercatori inseriti in aziende del Fiorentino e Arezzo

Faber 2: 10 ricercatori inseriti in aziende del Fiorentino e Arezzo

Dieci ricercatori altamente specializzati saranno inseriti in altrettante aziende della città metropolitana di Firenze e della provincia di Arezzo con il nuovo bando Faber 2, progetto biennale (2018-20) che fa seguito al progetto triennale Faber (2016-19) di Fondazione Cr Firenze, in collaborazione con Confindustria Firenze e con la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione promossa dall’Università di Firenze e dalla Città Metropolitana di Firenze.

Il nuovo bando Faber 2 è stato presentato oggi in una conferenza stampa: alcuni ricercatori e aziende (Rosss, FoodMicro Team, Ergon Research, Multigel, Anallergo e Oroplac) che hanno partecipato alla prima edizione hanno illustrato la loro esperienza.

I settori coinvolti sono moda-design-arredamento, meccanica. agroalimentare, industria turistica e chimico-farmaceutico. La Fondazione mette a disposizione 25mila euro per ciascun ricercatore prescelto (almeno 10mila euro sono invece a carico dell’azienda), sotto forma di contributo ai costi per l’assunzione nelle aziende con contratto annuale, rinnovabile per un’ulteriore annualità.

“Spero che i politici vadano verso decisioni per lo sviluppo economico del Paese, ed evitino quelle misure che vanno contro lo sviluppo”. Lo ha affermato Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, intervenendo alla presentazione del progetto ‘Faber 2’, per il quale l’associazione collabora con la Fondazione Cr Firenze insieme all’Università. “Non voglio fare polemica – ha aggiunto – ma voglio augurare qualcosa a tutti noi”.

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Archeologia: scoperto nel Livornese villaggio età del Ferro

Archeologia: scoperto nel Livornese villaggio età del Ferro

Scoperto un villaggio specializzato nella produzione del sale risalente all’età del Ferro da giovani studenti, “i giovani archeologi”, afferma l’Ateneo,  “hanno trovato numerosi grandi contenitori e sostegni per focolari che servivano per bollire l’acqua salmastra e produrre il sale”.

Scoperto un villaggio specializzato nella produzione del sale risalente all’età del Ferro (IX-VIII sec.a.C.); è emerso nel corso di una campagna di scavi condotta questa estate dall’Università di Pisa a Vada (Livorno). Lo ha reso noto l’Ateneo pisano sottolineando che “i giovani archeologi allievi dei corsi di laurea in beni culturali e archeologia hanno trovato, estremamente frammentati, numerosi grandi contenitori e sostegni per focolari che servivano per bollire l’acqua salmastra e produrre il sale”.

“La scoperta”, spiega la docente Simonetta Menchelli “rivela che le dune costiere su cui poi vennero costruiti gli edifici romani erano in precedenza occupate da un insediamento dove si produceva sale, a conferma della lunga storia della vocazione produttiva del territorio quando Rutilio Namaziano nel 417 d.c visitò Vada documentò proprio la presenza di saline in piena funzione e la produzione continuò anche in età medievale, menzionata in numerosi documenti d’archivio: il sale ha accompagnato la storia del distretto volterrano sino ai nostri giorni, come dimostrano gli stabilimenti di Saline di Volterra”.

La campagna di scavo durata tre settimane ha portato alla luce anche i resti di alcuni edifici di epoca romana fra cui alcune botteghe, in una delle quali è stato individuato un forno da pane, e una schola, cioè la sede di rappresentanza di una delle corporazioni che gestiva le attività economiche di Vada Volaterrana, costituita da più ambienti pavimentati in marmo fra cui una grande esedra semicircolare. Alle attività sul campo, coordinate da Paolo Sangriso, Francesca Bulzomì, Alberto Cafaro, Stefano Genovesi, Silvia Marini e Rocco Marcheschi, hanno partecipato anche gli allievi della Vada Volaterrana Summer dell’Università di Pisa, in gran parte provenienti da paesi extra-europei e alcuni studenti del liceo Fermi di Cecina (Livorno) attraverso i piani di alternanza scuola-lavoro.

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Idee per l’innovazione e il futuro fa tappa a Unifi

Idee per l’innovazione e il futuro fa tappa a Unifi

The falling Walls Lab Florence, idee per l’innovazione e il futuro, fa tappa a Unifi, si tratta di un forum interdisciplinare che offre a talenti emergenti un palcoscenico per presentare i propri progetti di ricerca. Alcuni tra i progetti illustrati a Firenze saranno selezionati per prendere parte alla conferenza finale di The Falling Walls Lab, in programma il 9 novembre a Berlino

Idee per l’innovazione e il futuro, The Falling Walls Lab Florence: la competizione internazionale fa tappa a Unifi. Candidature fino al 9 settembre, dedicato a  dottorandi e giovani ricercatori che lavorano a un progetto di ricerca, un’iniziativa sociale o imprenditoriale.

Fa tappa all’Università di Firenze uno degli eventi preparatori di The Falling Walls Lab, il forum interdisciplinare che offre a centinaia di talenti emergenti, imprenditori e innovatori un palcoscenico per presentare lavori di ricerca, iniziative o modelli di business a colleghi, a una giuria di esperti e al pubblico in generale.  L’appuntamento in Ateneo ègiovedì 27 settembre (ore 15 – Aula magna, piazza San Marco, 4).

I partecipanti si mettono alla prova confrontando la propria ipotesi di lavoro con altri innovatori ed esperti di tutti i campi del sapere. Unica condizione: presentare la propria idea in soli 3 minuti.

Per partecipare all’evento fiorentino e candidarsi c’è tempo fino al 9 settembre: informazioni e dettagli su falling-walls.com/lab/apply

Alcuni tra i progetti illustrati a Firenze saranno selezionati per prendere parte alla conferenza finale di The Falling Walls Lab, in programma il 9 novembre a Berlino.

The Falling Walls Lab Florence è promosso nell’ambito delle manifestazioni Unifi per la Notte Europea dei Ricercatori, che si celebra quest’anno il 28 settembre.

The Falling Walls è il nome di una fondazione nata all’indomani della caduta del muro di Berlino. Ogni anno organizza una Conferenza dedicata ai temi dell’innovazione nella scienza e nella società. Nel corso delle varie edizioni hanno partecipato innovatori provenienti da oltre 75 paesi.

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Università: 81 borse di studio per Lettere e Filosofia

Università: 81 borse di studio per Lettere e Filosofia

L’Università di Firenze bandisce 81 borse di studio per il dipartimento di Lettere e Filosofia: 27 borse, di 2000 euro l’una, per un percorso d’eccellenza rivolte a tutti i laureati e 54, di 1500 euro l’una, per laureati all’estero.

Ottantuno borse di studio per quattro corsi di laurea magistrale dell’area umanistica dell’Università di Firenze. Sono gli incentivi previsti per il nuovo anno accademico da due bandi del Dipartimento di Lettere e filosofia (DILEF), uno dei nove dipartimenti eccellenti dell’Ateneo fiorentino selezionati e finanziati dal MIUR. I corsi di laurea magistrale interessati sono quelli in Filologia moderna; Filologia, Letteratura e Storia dell’Antichità; Logica, Filosofia e Storia della scienza; Scienzefilosofiche.

Il primo bando, rivolto a tutti i laureati triennali, mette a disposizione 27 borse di studio di 2.000 euro l’una per frequentare un percorso di eccellenza, che consiste in attività seminariali, di approfondimento e integrazione culturale in aggiunta a quelle già previste dai corsi stessi. Nell’esperienza formativa saranno coinvolti i centri di ricerca del Dipartimento e alcuni centri di ricerca presenti a Firenze (Accademia della Crusca, Istituto dell’Opera del Vocabolario Italiano, Società dantesca italiana, SISMEL, Gabinetto Vieusseux, Fondazione Conti). Il termine per partecipare scade il 10 settembre.

Il secondo bando si rivolge, invece, a studenti che hanno conseguito la laurea triennale all’estero, agli studenti residenti fuori della regione Toscana o che abbianoconseguito il  titolo di studio presso altri atenei italiani. In questo caso sono 54 le borse di studio in palio, ciascuna del valore di 1500 euro. Per concorrere c’è tempo fino al 21 settembre.

“Con questa iniziativa”, spiega il direttore del DILEF Anna Nozzoli “il Dipartimento vuole potenziare il suo ruolo nella ricerca umanistica a livello nazionale e internazionale, in relazione all’immagine e alla centralità, storica e simbolica, di Firenze come centro propulsivo della cultura umanistica”.

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Museo di Storia Naturale: campus estivo per bambini dai 6 agli 11 anni

Museo di Storia Naturale: campus estivo per bambini dai 6 agli 11 anni

Dal 3 al 7 settembre il campus estivo natura e creatività saranno le parole d’ordine del campus estivo “Artisti in erba”, proposto ai bambini dai 6 agli 11 anni dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze . I piccoli partecipanti saranno coinvolti in esplorazioni, laboratori e giochi che si svolgeranno in varie sedi del Museo (Orto Botanico, La Specola, Antropologia) e a Palazzo Vecchio.

I bambini impareranno a conoscere e utilizzare in modo artistico gli elementi naturali, osserveranno i manufatti dei popoli indigeni e i capolavori in pietre dure della collezione medicea e andranno alla ricerca delle piante medicinali nascoste tra gli affreschi di Palazzo Vecchio, scoprendone caratteristiche, utilizzi e scopi medicamentosi.

Ulteriori informazioni su programma e partecipazione al campus sono disponibili sul www.msn.unifi.it  . Per prenotare la partecipazione occorre telefonare allo 055 2756444 o scrivere aedumsn@unifi.it .

 

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