In Toscana aumentano le vaccinazioni: recuperati 30mila ragazzi inadempienti

In Toscana aumentano le vaccinazioni: recuperati 30mila ragazzi inadempienti

Le cifre della legge sull’obbligo delle vaccinazioni varata dalla Regione: dal 7 giugno al 31 dicembre 2017, sono oltre 30mila i bambini e ragazzi “recuperati”, oltre la metà dei quali nella fascia di età 0-6 anni.

Nel 2017 rispetto al 2016 la copertura vaccinale a 24 mesi di età è salita di oltre un punto percentuale per l’esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae B), e di ben 4 punti per il morbillo. Ancora tanti, però, gli inadempienti per almeno una vaccinazione: nella fascia di età 0-6, sono 15.877, su una popolazione totale di 140.546 bambini.

Per quanto riguarda le coperture vaccinali in Toscana nel 2016 (quindi per i bambini nati nel 2014), la copertura era stata del 94,37% per la polio, che viene somministrata con difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae B (vaccino esavalente), e dell’89,38% per il morbillo. Nel 2017 (quindi per i bambini nati nel 2015), la copertura è salita al 95,78% per la polio e al 93,5% per il morbillo.

Dal 7 giugno al 31 dicembre 2017 sono stati 30.586 i bambini e ragazzi in tutte le fasce di età (0-16 anni) che si sono messi in regola con le vaccinazioni obbligatorie; di questi, 17.050 nella fascia di età 0-6. Al 31 dicembre 2017, il numero di bambini e ragazzi inadempienti (che cioè non hanno fatto almeno una delle vaccinazioni obbligatorie) in tutte le fasce di età (0-16) era di 127.968, di cui 15.877 nella fascia di età 0-6 (su una popolazione di 140.546).

Una precisazione necessaria: tra i ragazzi più grandi, circa un terzo risultano inadempienti perché non hanno fatto la quinta dose di vaccino antipolio, che è stata introdotta solo di recente, dall’ultimo Piano vaccinale nazionale, e si può fare fino a 18 anni, però rientra tra quelle dell’obbligo. In questo caso, non si tratta quindi di ragazzi che rifiutano la vaccinazione, ma che semplicemente non hanno avuto il tempo di effettuare l’ultima dose di antipolio.

I dati sulle vaccinazioni, sui bambini recuperati (che cioè non si erano vaccinati e da giugno a dicembre 2017 si sono invece messi in regola), e sugli inadempienti provengono dal nuovo sistema informativo regionale, che consente di avere una serie di dati in tempo reale. I dati sono in corso di accurata verifica da parte delle Asl, e quindi non sono ancora consolidati e potranno essere ufficializzati solo dal Ministero.

 

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VACCINI, CRIMI’: “PRODUZIONE NELLO STABILIMENTO FARMACEUTICO MILITARE”

Stabilimento

La proposta di legge presentata dal deputato Pd Crimì sposterebbe la produzione vaccini allo Stabilimento: “l’obiettivo è rilanciare il nostro Paese in ambito medico e biomedico.”

Una proposta di legge per “affidare la produzione dei vaccini” allo Stabilimento farmaceutico militare
di Firenze e al ministero della Salute. L’ha presentata il deputato del Pd, Filippo Crimì, secondo quanto comunica lui stesso in una nota. “La cura e la gestione della salute pubblica è un obiettivo prioritario e di interesse nazionale – osserva il parlamentare – e altrettanto lo sono gli investimenti nell’ambito scientifico-tecnologico. E’ su questi principi che ho basato la proposta di legge, presentata oggi, che affida allo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze ed al Ministero della Salute il compito di produrre le dosi per le vaccinazioni previste dal Piano vaccinale Nazionale.

Affidare la produzione di vaccini a personale e strutture italiane vuol dire rilanciare dal punto di vista scientifico e tecnologico il nostro Paese in ambito medico e biomedico”. “In questo modo – prosegue Crimì – intendiamo contrastare gli effetti di una dispersione delle conoscenze e delle eccellenze scientifiche italiane promuovendo il progresso, gli investimenti, l’occupazione e la ricerca. Questa  proposta di legge assume ancora più importanza alla luce del recente decreto legge che rende obbligatorie le vaccinazioni infantili contro dodici pericolose infezioni; alcune di queste hanno recentemente mostrato una preoccupante recrudescenza anche in Italia.

La reintroduzione dell’obbligo vaccinale è sicuramente una vittoria del buon senso e della scienza che permetterà di salvare molte vite. Il passaggio ad una produzione dei vaccini sotto il controllo diretto del Ministero della Salute, presso lo Stabilimento Farmaceutico Militare di Firenze, permetterà all’Italia di essere autosufficiente nella produzione di questi medicinale e sarà un importante passo per portare il nostro Paese ad essere una eccellenza nel campo medico e scientifico”.

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