Vaccini: in Toscana 116.700 inadempienti 

Vaccini: in Toscana 116.700 inadempienti 

La Regione precisa inoltre che riguardo agli inadempienti tra i ragazzi più grandi, circa un terzo risultano tali perché non hanno fatto la quinta dose di vaccino antipolio, introdotta solo di recente.

Nel mese di marzo in Toscana sono stati oltre 3.500′ i bambini e ragazzi che si sono messi in regola con le vaccinazioni: quasi 900 nella fascia 0-6 anni. Ora i ‘recuperati’, a partire dal 7 giugno 2017 al 31 marzo scorso, sono 40.000 ma gli inadempienti restano ancora più di 100.000. E’quanto rende noto la Regione Toscana. Riguardo alle coperture vaccinali in Toscana se nel 2016 era stata del 94% per la polio e dell’89% per il morbillo, l’anno scorso è salita al 95% la prima e al 93% la seconda

 

La Regione precisa inoltre che riguardo agli inadempienti tra i ragazzi più grandi, circa un terzo risultano tali perché non hanno fatto la quinta dose di vaccino antipolio, introdotta solo di recente, dall’ultimo Piano vaccinale nazionale, e si può fare fino a 18 anni, però rientra tra quelle dell’obbligo. In questo caso, non si tratta quindi di ragazzi che rifiutano la vaccinazione, ma che semplicemente non hanno avuto il tempo di effettuare l’ultima dose di antipolio. In Toscana, si ricorda poi, d’accordo tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Anci e direttori dei dipartimenti di prevenzione delle tre Aziende sanitarie, è stato deciso di considerare tra i regolari anche coloro che hanno preso appuntamento, non per la somministrazione del vaccino, ma per un colloquio propedeutico.

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Vaccini, Cliva: in Toscana bambini sospesi fenomeno a “macchia leopardo”

Vaccini, Cliva: in Toscana bambini sospesi fenomeno a “macchia leopardo”

“Se le scuole non hanno le idee chiare dovrebbero chiamare l’ufficio scolastico. Invece in Toscana si lascia un’interpretazione libera della circolare” sottolinea Valerio Pozzolini.

In Toscana, la situazione dei bambini sospesi dalle scuole perché non in regola con gli obblighi vaccinali, è “a macchia di leopardo”, oltre a quelli di Prato e San Giuliano Terme (Pisa), “sappiamo, ad esempio, anche di un altro caso a Carrara, ma tutto sta all’interpretazione e alla sensibilità che le segreterie scolastiche danno della circolare ministeriale. Per questo ci sono differenze anche tra le scuole di uno stesso comune”.

Lo sottolinea Valerio Pozzolini di Cliva della Toscana, Comitato per la libertà di scelta vaccinale, che riunisce oltre 3 mila famiglie a livello regionale. “Se le scuole non hanno le idee chiare dovrebbero chiamare l’ufficio scolastico – aggiunge -. Invece in Toscana si lascia un’interpretazione libera della circolare. Inoltre si richiede ai genitori della documentazione extra, non prevista espressamente. E’ una legge sbagliata e ingiusta, e la burocratizzazione la rende ancora più ingiusta.

Da tempo abbiamo chiesto un incontro all’ufficio scolastico regionale e alla stessa Regione ma ci ignorano”. Inoltre, dice ancora Pozzolini, “la legge coinvolge le Asl, che dovrebbero fissare dei colloqui informativi con i genitori. Le Asl non hanno però il tempo per svolgere questi colloqui. Alla fine, le scadenze valgono solo per i genitori che devono rimbalzare da un ufficio all’altro”. “Qualcuno dovrebbe poi spiegare che differenza c’è, in termini sanitari, tra un bambino non vaccinato che viene escluso, e un bambino non vaccinato ma che può andare regolarmente a scuola perché ha un colloquio fissato tra tre mesi – conclude il rappresentante del Cliva -. Se i bambini non sono in regola non vuol dire che siano inadempienti”.

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Vaccini: in Toscana 13 mila bambini non in regola

Vaccini: in Toscana 13 mila bambini non in regola

In vista della scadenza del 10 marzo per l’obbligo vaccinale, Regione Toscana un avviso alle famiglie, invitate a presentare alla scuola la documentazione relativa all’avvenuta vaccinazione, o alla prenotazione di un colloquio.

In vista della scadenza del 10 marzo per l’obbligo vaccinale previsto dalla legge nazionale, in Toscana risultano, al 28 febbraio 2018, 120.258 bambini e ragazzi non in regola, 13.434 dei quali nella fascia di età 0-6 anni. E’ quanto si apprende dalla Regione Toscana. La stessa Regione nei giorni scorsi ha reso noto che saranno sospesi da nidi e scuole materne i bambini non in regola. Dopo il 10 marzo sara’ inviato un avviso alle famiglie, invitate a presentare alla scuola la documentazione relativa all’avvenuta vaccinazione, o alla prenotazione di un colloquio.

Se entro 10 giorni non sarà presentata la documentazione, i bambini saranno sospesi, pur rimanendo iscritti, e potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione. I dati di marzo relativi ai bambini che frequentano i servizi della prima infanzia, secondo quanto si apprende dalle tre Aziende sanitarie della Toscana, sono in fase di elaborazione e aggiornamento.

Al momento la Asl Toscana centro stima in 3345 quelli non in regola, pari a circa il 6-7% dei 51 mila iscritti ai servizi della prima infanzia nel territorio. La Asl nord ovest ne stima circa 3 mila, pari al 7-8%, mentre l’Asl Toscana sud est parla di stime sotto il 5%. Tra i ragazzi più grandi invece (fino ai 16 anni), al 28 febbraio circa un terzo risulta non aver ancora fatto la quinta dose di vaccino antipolio, introdotta solo di recente dall’ultimo piano vaccinale nazionale.

La vaccinazione, che rientra tra quelle obbligatorie, si può fare fino a 18 anni. Dal 7 giugno 2017 al 28 febbraio 2018 sono stati 38.296 i bambini e ragazzi (0-16 anni) che si sono messi in regola con le vaccinazioni obbligatorie: di questi, 19.493 nella fascia di età 0-6. Nei primi due mesi dell’anno c’è stato un recupero di circa 8 mila vaccinati, 2.400 dei quali tra 0 e 6 anni.

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Più tempo per vaccinazioni obbligatorie scolastiche

Più tempo per vaccinazioni obbligatorie scolastiche

La finistra di tempo per presentare certificati di vaccinazioni previsti dalla legge sarà più amplia per l’anno scolastico 2018-2019. Scadenza fissata per il 10 luglio 2018.

Per il prossimo anno scolastico 2018-19, per il quale partono oggi le iscrizioni online, ci sarà più tempo per effettuare le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge: per l’iscrizione ad asili e scuola elementare la procedura resta la stessa. Sarà infatti possibile presentare un’autocertificazione sulle avvenute vaccinazioni o copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’asl, ma ci sarà tempo fino al 10 luglio 2018 per presentare la certificazione definitiva che provi l’avvenuta vaccinazione.

La scadenza è prevista dalla legge e dalla circolare del ministero dello Salute dello scorso 16 agosto. Più tempo dunque per adempiere all’obbligo vaccinale. Inoltre, se per la data di scadenza (10 luglio) sarà stata già attuata la norma legislativa introdotta dal recente Dl fiscale, che permette lo scambio di dati su supporto informativo tra le scuole e le Asl (e che anticipa quanto previsto dal decreto vaccini per l’anno scolastico 2019/2020), non vi sarà alcun bisogno per il genitore di presentare documentazione cartacea.

L’autocertificazione è da fare al momento stesso dell’iscrizione online, dal momento che la modulistica del ministero dell’Istruzione è stata adeguata a tal fine prevedendo un apposito spazio. Quanto alle vaccinazioni, la legge sull’obbligo vaccinale per la frequenza scolastica dispone che dieci vaccinazioni siano obbligatorie per i minori di età compresa tra zero e sedici anni (ovvero 16 anni e 364 giorni), inclusi i minori stranieri non accompagnati per la medesima classe di età, in base alle specifiche indicazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale vigente nel proprio anno di nascita. Le vaccinazioni obbligatorie sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

La legge estende quindi il novero delle vaccinazioni obbligatorie attualmente previste, includendo l’anti-pertosse, l’anti-Haemophilus influenzae tipo b, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite e l’anti-varicella, “in ragione – si legge nella circolare – della loro elevata contagiosità”. Tali vaccinazioni sono, pertanto, obbligatorie e gratuite e devono essere offerte in maniera attiva e gratuita, secondo le specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale.

Le vaccinazioni che sono invece raccomandate e gratuite per i minori di età compresa tra zero e sedici anni, sempre in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, sono: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus. Tali vaccinazioni, precisa la circolare, “non sono state incluse tra quelle obbligatorie in ragione del fatto che le malattie che prevengono si verificano con minore frequenza nel nostro Paese o del minore impatto della loro contagiosità nelle collettività chiuse, ad esempio nidi e scuole”.

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Vaccini, anche per ragazzi fino ai 16 anni scuole invieranno elenchi ad Asl

Vaccini, anche per ragazzi fino ai 16 anni scuole invieranno elenchi ad Asl

L’accordo tra Asl, Anci e scuole siglato ad agosto verrà ora applicato anche a scuole primarie e secondarie. Inviati indicazioni alle scuole per semplificare il percorso

Anche per i bambini-ragazzi dai 7 ai 16 anni, saranno le scuole a trasmettere gli elenchi degli alunni alle Asl. Saranno poi le Asl a verificare gli adempimenti vaccinali e a rapportarsi direttamente con le famiglie per la regolarizzazione.

Lo afferma la Regione Toscana in una nota in cui fa il punto sugli adempimenti relativi ai vaccini. L’accordo siglato il 24 agosto scorso tra Asl toscane, Anci e Ufficio scolastico regionale per gli asili nido e la scuola materna si applica ora (come già previsto dall’accordo stesso) anche alla scuola primaria, la scuola secondaria di primo e secondo grado e i centri di formazione professionale (per i bambini-ragazzi dai 7 anni ai 16 anni e 364 giorni).

L’Ufficio scolastico regionale per la Toscana ha inviato a tutti i dirigenti scolastici, ai coordinatori delle scuole primarie e ai dirigenti degli ambiti territoriali dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, le indicazioni operative relative alle scuole indicate, che dovranno trasmettere alle Asl gli elenchi degli alunni entro il 28 ottobre. Anche in questo caso, come già è stato per gli asili nido e le materne, questa procedura tende a semplificare al massimo i percorsi a carico delle famiglie.

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