Don Biancalani apre la pizzeria ‘dal rifugiato’

Don Biancalani apre la pizzeria ‘dal rifugiato’

Il parroco di Vicofaro (Pistoia) continua con le iniziative per i profughi ospiti della sua parrocchia. Il locale, interno alla parrocchia, al momento dà lavoro a 12 ragazzi africani

Nuova iniziativa a favore dei rifugiati da parte di Don Biancalani, il parroco sommerso dalle polemiche dopo il post su Facebook in cui mostrava i profughi che accoglie in una visita premio in piscina.

Il prete bersagliato da minacce neofasciste- prima dai militanti di Casapound, che si sono anche presentati alla messa domenicale con l’intento di “vigilare sulla dottrina”, poi dai volantini di un fantomatico ‘Quarto Reich’ firmati a suon di bandiere e svastiche- non si lascia spaventare dal vociare reazionario e decide di aprire la Pizzeria ‘dal rifugiato’, come riferisce Il Fatto Quotidiano.

Il ristorante ha aperto i battenti all’interno dei locali della parrocchia di Vicofaro (Pistoia) e vede i giovani provenienti dal Gambia, dalla Guinea, dalla Costa d’Avorio o dalla Nigeria  sfornare pizze e servire ai tavoli. Il locale per ora è in servizio il sabato sera, a partire dalle 19, ma l’obiettivo di Don Biancalani ed i suoi ragazzi sarebbe quello di riuscire a coprire l’intero finesettimana.

I primi ad avvicinarsi all’iniziativa sono stati, ovviamente, i parrocchiani, ma anche curiosi che hanno fatto registrare nelle prime tre serate di apertura una cinquantina di clienti, che hanno pagato con una offerta libera la propria cena.

“Venire a mangiare la pizza a Vicofaro è un modo di esprimere solidarietà, un modo di fraternizzare con questi nostri fedeli che non hanno avuto le nostre stesse fortune o che semplicemente hanno raggiunto le nostre terre in cerca di una fortuna. Il guadagno viene ripartito tra i ragazzi che hanno lavorato, dodici in tutto. Gli immigrati questi soldi li mandano a casa loro: accogliendo qui si aiuta anche là”, spiega il parroco.

Ma ‘Dal Rifugiato’ non è il solo progetto lavorativo che Biancalani ha organizzato a Vicofaro: i rifugiati ospiti della parrocchia lavorano anche in un orto biologico e in una sartoria. Ma è proprio la pizzeria che inorgoglisce il parroco. “Questo progetto è l’esito di un percorso. I ragazzi –spiega Biancalani- hanno fatto il patentino per la manipolazione dei cibi, un corso per l’avviamento alla ristorazione. La pizzeria vuole essere un modo reale per creare attività lavorativa per questi ragazzi e contemporaneamente fargli fare esperienza e apprendimento affinché un domani possano presentarsi sul mercato del lavoro con una professionalità”.

 

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Messa a Vicofaro: Don Biancalani stringe mano a esponenti Fn

Messa a Vicofaro: Don Biancalani stringe mano a esponenti Fn

Un lungo applauso ha accolto don Massimo Biancalani al suo ingresso nella chiesa di Vicofaro a Pistoia per concelebrare la messa di oggi. E’ stato il modo dei fedeli per dimostrare solidarietà al sacerdote che ha suscitato polemiche per aver accompagnato alcuni migranti in piscina.

Alla celebrazione hanno assistito anche una ventina di esponenti di Forza nuova che avevano annunciato la loro presenza per “controllare” l’omelia del sacerdote.

In chiesa  anche alcuni dei ragazzi migranti che don Biancalani assiste, tutti di religione musulmana, che hanno preso posto nelle panche esattamente sul
lato opposto rispetto agli esponenti di Forza nuova.

ANSA
Messa di Don Biancalani a Pistoia

Il drappello, il cui arrivo è stato vigilato dalle forze dell’ordine, è stato accolto con le grida di “Fascisti” e “Fuori-fuori” da alcuni dei partecipanti al presidio a sostegno di don Massimo davanti alla chiesa. Non ci sono stati tuttavia contatti tra i due gruppi. Sulla porta della chiesa Don Biancalani li ha accolti stringendo loro la mano e
dicendo loro: “Ragazzi, non è necessario che ve lo dica…”, riferendosi all’invito che il prete aveva ieri fatto di evitare manifestazioni di segno politico in chiesa.

Presenti anche esponenti del Pd che hanno promosso un sit-in di sostegno al prete. Tra loro lo stesso segretario regionale del partito Dario Parrini: “Pensavo fosse necessario fare questo sit-in e soprattutto esserci”, ha detto.

Durante la Messa concelebrata con il vicario del vescovo di Pistoia, don Massimo Biancalani, il prete che ha accompagnato alcuni migranti in piscina suscitando polemiche, ha chiesto scusa ai parrocchiani per il “clamore mediatico” rivestito dalla vicenda. “Don Massimo – ha detto il vicario del vescovo, Patrizio Fabbri – coniuga il Vangelo con la vita e la sua è una bella testimonianza perchè accoglie ragazzi
da altri Paesi e senza fissa dimora da anni”.

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Forza Nuova da Don Biancalani per ‘controllare’ la sua messa

Forza Nuova da Don Biancalani per ‘controllare’ la sua messa

Pistoia – Gli esponenti di estrema destra hanno annunciato che domenica prossima si presenteranno alla funzione del parroco di Vicofaro che ha portato i migranti in piscina.

“Vogliamo vigilare sull’effettiva dottrina di don Biancalani, domenica assisteremo alla messa”. I militanti toscani di Forza Nuova hanno ì comunicato che il 27 agosto andranno nella parrocchia di Vicofaro, a Pistoia dove celebrerà la messa  il parroco al centro delle polemiche per aver portato in piscina una quindicina di profughi che avevano lavorato come aiuto cuochi e camerieri alla festa della Onlus “Gli amici di Francesco”.

“Visto che don Biancalani afferma di interpretare alla lettera la dottrina cattolica – ha detto Claudio Cardillo, segretario provinciale di Forza Nuova a Pistoia – i militanti forzanovisti assisteranno alla sua messa”.

“Ormai alcuni preti pensano che fare una foto con immigrati in piscina e lanciare anatemi contro i fascisti sia fare religioni – dichiara  Leonardo Cabras, il coordinatore regionale di Forza Nuova in Toscana – peccato che per noi il motto Dio Patria Famiglia sia oggi più che mai valido e di certo non lasceremo questi principi alla berlina di chi, più che alla dottrina cattolica, si rifà alle perverse idee del lobbista Soros”.

“Un comunicato – scrive l’onorevole Caterina Bini sulla sua pagina Facebook – dal chiaro sfondo minatorio e intimidatorio.  Voglio dire a Forza Nuova e a tutti quelli che la pensano come loro – continua l’onorevole pistoiese – che non ci fanno paura, che il loro modo di esprimersi e la violenza verbale delle loro parole ci indignano, ma ci invitano sempre più a combattere perché questi toni, che tanto ricordano il ventennio, non abbiano cittadinanza in un paese democratico. Combatteremo con la nostra civiltà, con la forza della solidarietà perché chi incita all’odio e al razzismo non trovi dimora nelle nostre terre”.
“Chi mi conosce – conclude l’onorevole Bini – sa che non ho mai usato parole come ‘fascisti’ a caso, mai l’ho fatto in campagna elettorale. In questo caso, a leggere questo comunicato non trovo parole migliori. Giudicate voi. Solidarietà e un abbraccio a Don Biancalani e a tutti coloro, credenti o no, che parlano il linguaggio della solidarietà e lo praticano con le azioni quotidiane”.

Allertate le forze dell’ordine, il presidente della Regione Enrico Rossi lo definisce “episodio gravissimo. I fascisti e i razzisti tornano a fare paura”. Don Biancalani da canto suo, a Repubblica dichiara: ” Se si presenteranno con simboli e bandiere li caccerò fuori a calci, altrimenti sono liberi di entrare”. Intanto su Facebook è partito un appello lanciato dal ricercatore Luca Bravi a sostenere il prete: “Solidarietà e presenza domenica da don Biancalani. Non va lasciato da solo”.

In tarda serata è intervenuto anche il Segretario provinciale del Partito Democratico, Riccardo Trallori, che “ripudia le intimidazioni” e invita i cittadini pistoiesi ad essere presenti domenica alla Messa di don Biancalani e fa un appello alle altre forze politiche, culturali e associative “a dare un segnale e rispondere a questi attacchi”.

Credo non vi siano ‘terze vie’ o soluzioni diverse dall’affermare con forza che Pistoia ripudia questi atteggiamenti e queste intimidazioni. Per questo chiedo a tutti i cittadini pistoiesi – di qualsiasi fede, credenti e non credenti -, ma rispettosi della libertà di pensiero e di un vero spirito democratico a essere presenti con noi, esponenti del Partito Democratico, alla messa del parroco Biancalani domenica 27 agosto.

Ritengo opportuno e doveroso, altresì, fare un appello a tutte le forze politiche, culturali e associative della città affinché diano un segnale concreto e rispondano a questi attacchi meschini e vergognosi, presenziando alla messa di domenica prossima”.

Don Biancalani negli scorsi giorni era stato travolto dagli insulti sui social compreso il leader della Lega Nord Matteo Salvini che aveva criticato il parroco, definendolo anti-italiano.

“E’ grave che si metta in discussione il mio essere prete, mi si definisca addirittura un politico – aveva risposto Don Biancalani –  dimenticando che accogliere lo straniero è uno dei precetti della Bibbia, ne ho parlato con il vescovo di Pistoia e ritengo che ora la Chiesa debba dire la sua”.

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