Tpl: con nuovo contratto ‘comunità tarrifaria’ treni e bus

Tpl: con nuovo contratto ‘comunità tarrifaria’ treni e bus

Resi noti i dettagli del contratto: sarà attivata possibilità biglietto elettronico via sms, previsti nuovi mezzi e tariffe ridotte su base isee per gli abbonamenti. Lo riferisce l’assesore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

 Il contratto ponte, spiega una nota, si basa sull’affidamento diretto, e in via d’urgenza, del servizio Tpl alla One Scarl per un periodo transitorio di due anni. La decisione è stata presa in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia europea sull’esito della gara regionale toscana, dopo i contenziosi tra Autolinee Toscane e Mobit. La soluzione su cui At e Mobit hanno espresso parere positivo, prevede la copertura, da parte di One Scarl, di 109 milioni di chilometri all’anno in cambio di un corrispettivo complessivo di 300 milioni di euro che, insieme a 110 milioni di ricavi annui stimati, consentiranno un primo e sensibile miglioramento del servizio.
Sono inoltre previsti, ha riferito ancora l’assessore, 229 nuovi mezzi a emissioni zero, tra bus e autobus, investimenti tecnologici per l’installazione di paline intelligenti per l’informazione, l’installazione del sistema avm su tutta la flotta circolante che consentirà il controllo e l’aggiornamento via smartphone per chi avrà installato l’applicazione.
La possibilità del biglietto elettronico via sms sarà attivata in tutti i capoluoghi di provincia e sul bacino fiorentino il titolo di viaggio sarà valido per tutti i mezzi pubblici su gomma, ma anche per Trenitalia. L’assessore Ceccarelli ha poi annunciato che a luglio prenderà corpo pure la cosiddetta ‘comunità tariffaria’ per una omogeneizzazione su tutto il territorio regionale. Il costo del biglietto urbano sarà uguale in tutti i capoluoghi, mentre le tariffe extraurbane saranno allineate a quelle ferroviarie attuali.
Novità sono in arrivo anche per gli abbonamenti che diventeranno a fasce e omogenee su tutto il territorio. Partiranno anche le agevolazioni, così come quelle già attive per il trasporto su ferro, con tariffe ridotte per studenti e per coloro che hanno un reddito familiare certificato Isee inferiore a 36mila euro l’anno, cui si aggiunge la possibilità di detrarre il 19 per cento così come previsto dal Governo nella legge di stabilità di quest’anno.
Il contratto stabilisce infine una serie di impegni nei confronti dei lavoratori, circa cinquemila in tutta la Toscana ha ricordato l’assessore, con delle garanzie comunque già sancite attraverso gli oltre 81milioni messi a disposizione dalla Regione per far fronte agli esuberi e per la riqualificazione del personale. In questi due anni, inoltre, le aziende potranno assumere lavoratori con la garanzia del mantenimento del posto anche dopo l’aggiudicazione della gara.

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Nencini: in Toscana “C’è un eccesso di finanziamenti”

Nencini: in Toscana “C’è un eccesso di finanziamenti”

🔈Firenze, si è tenuta, presso il Provveditorato per le Opere Pubbliche, una conferenza stampa sulle infrastrutture Toscane, alla presenza del ministro dello Sport, Luca Lotti, del vice ministro delle Infrastrutture e Trasporti Riccardo Nencini e dell’assessore alle Infrastrutture della Toscana, Vincenzo Ceccarelli.

Lo scopo della conferenza stampa era quello di illustrare gli investimenti infrastrutturali e quelli sulle opere strategiche della Regione Toscana, messi in campo durante il governo Renzi e il governo Gentiloni, promossi dal vice Ministro Nencini.

Si tratta di opere che, come ha detto il viceministro Riccardo Nencini, ammontano per l’esattezza a 19.679 milioni di euro.

Quasi venti miliardi di euro quindi, appostati nel bilancio dello Stato, delle Ferrovie, di Anas e Autostrade per le infrastrutture in Toscana con gli ultimi governi.

C’è un eccesso di finanziamenti – ha esordito Nencini – figlio di una coordinazione straordinaria fra la regione Toscana, il ministro Lotti che si è occupato in questi anni di Cipe ed il ministero delle infrastrutture e trasporti”.

Finalmente abbiamo allocato delle risorse, abbiamo messo dei soldi dove devono andare secondo noi: se qualcuno con diverso colore vorrà cambiare i progetti infrastrutturali, dovrà spiegare perché, dovrà spiegarlo ai toscani, dovrà spiegarlo agli elettori, dovrà spiegarlo agli altri cittadini delle altre regioni d’Italia”. Ha affermato invece Luca Lotti, ministro e segretario del Cipe,

Gimmy Tranquillo ha intervistato il vice Ministro Nencini e l’assessore regionale Ceccarelli:

Ed il ministro Lotti:

 

Fra gli interventi per le città, ha ricordato Nencini, “il grosso riguarda Firenze con il Tpl, quasi 2 miliardi di finanziamento ma anche la complanare di Lucca, interventi su Prato, ed altri. La seconda fascia riguarda i collegamenti, penso al potenziamento ferroviario tra Firenze, Lucca e Pistoia, penso all’intervento su Castelnuovo Garfagnana, gli interventi che riguardano il collegamento con il porto di Livorno e molti altri, la bretellina di Piombino”. Infine, ha sottolineato il viceministro, “gli interventi infrastrutturali di carattere nazionale o internazionale: aeroporto di Firenze e di Pisa, il grande intervento sul Porto di Livorno, quasi 670 milioni di euro sulla piattaforma Europa, e i due grandi interventi infrastrutturali stradali, la Fano-Grosseto ormai in esecuzione molto avanzata e l’ultimo intervento sulla Tirrenica”

Sulla base di un’intesa raggiunta tra Governo e Regione, interventi infrastrutturali per 170 milioni saranno finanziati nei prossimi anni con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-20. Si tratta principalmente, spiega la Regione, di opere sulla viabilità regionale e locale che consentiranno di migliorare sicurezza e fluidità del traffico, e infrastrutture ciclabili e interventi finalizzati ad aumentare la capacità operativa del Canale Navicelli.

Le risorse in questione consentiranno di realizzare l’asse stradale di collegamento tra gli svincoli di Prato Est e Prato Ovest; il collegamento tra Fibbiana, nel comune di Montelupo Fiorentino, e La Fonte; il lotto III della variante alla Sr 429 nel tratto tra Castelfiorentino e Certaldo; gli interventi per il ponte sul Serchio per collegare la Ss 12 e la sp1 Francigena. E ancora: l’adeguamento della viabilità locale a Signa, Lastra a Signa e Campi Bisenzio; i primi lotti funzionali per il miglioramento della tangenziale a nord di Pisa; il II lotto della variante di Santa Chiara, a Fivizzano; la realizzazione di una conca di navigazione all’intersezione tra il Canale Navicelli e l’A12 a Pisa; due interventi sulla Sr 71 che interesseranno i Comuni di Cortona, Chiusi della Verna, Subbiano e Bibbiena. Infine, sono previste la messa in sicurezza e l’adeguamento della sr325 nella Val di Bisenzio in provincia di Prato; il miglioramento della sicurezza sulla Sr 74 nel Comune di Pitigliano; la variante di Ponte Mocarini sulla Sr 69 nel comune di Terranuova Bracciolini; nuovi interventi per il completamento del sistema ciclabile Ciclopista dell’Arno-Sentiero della bonifica-Ciclopista Tirrenica; la progettazione del II stralcio del Sistema tangenziale di Lucca, per un importo di 5 milioni.

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Regione Toscana: quasi 6 mln di euro per nuovi alloggi Erp

Regione Toscana: quasi 6 mln di euro per nuovi alloggi Erp

Aggiunti altri 6 milioni dalla Regione Toscana al fondo per alloggi di edilizia residenziale pubblica. L’assessore Vincenzo Ceccarelli: “diritto alla casa resta una priorità per la Giunta regionale”. Verrano edificati o mantenuti più di 2300 alloggi.

Vengono aggiunti altri 6 milioni dalla regione Toscana per l’edilizia residenziale pubblica grazie all’ultima variazione di bilancio regionale resa esecutiva in questi giorni, riporta un comunicato stampa.

L’assessore regionale alle politiche abitative Vincenzo Ceccarelli ha dichiarato: ” Abbiamo garantito 100 milioni di investimenti in nuovi alloggi nel triennio 2017-19 e stiamo lavorando per mantenere questo impegno: a conclusione del primo anno, siamo quasi a metà dell’opera”.

“L’ultimo rapporto sulla condizione abitativa nella nostra regione – prosegue Ceccarelli – ha evidenziato che restano molte risposte da dare. Oltre 21.000 famiglie sono ancora iscritte nelle graduatorie comunali, in attesa dell’assegnazione di un alloggio. Stiamo investendo in nuove case, ma non basta. E dicendo questo penso al testo unico di legge che abbiamo presentato al Consiglio regionale e al nostro impegno messo per il sostegno all’affitto e per contrastare la morosità incolpevole”.

Con i nuovi 5,9 milioni di euro resi disponibili dalla Regione verranno finanziati l’avvio o l’avanzamento dei lavori in vari complessi situati in varie zona della Toscana, tra queste 39 alloggi nel complesso di Sant’Ermete a Pisa, l’ultimo lotto dell’ex Mattatoio a Massa, il secondo lotto da 12 alloggi dell’area ex Ricciarelli a Pistoia. Saranno inoltre saldati interventi terminati o in via di ultimazione a Firenze, Prato e Montemurlo (Prato).

 

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Tirrenica: il CIPE da’ via libera per massa in sicurezza Aurelia

Tirrenica: il CIPE da’ via libera per massa in sicurezza Aurelia

Lo annuncia Silvia Velo, sottosegretario al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. “E’ stato anche ridefinito – chiude la Velo – il rapporto di concessione con Sat per la realizzazione della tratta Tarquinia-Ansedonia

“Il Cipe ha certificato la nuova procedura che prevede il subentro dell’Anas rispetto a Sat nella realizzazione dei lotti della Tirrenica da San Pietro in Palazzi a Orbetello Scalo con l’impegno del ministero delle infrastrutture a emanare nel giro di poche settimane un decreto relativo all’apposito finanziamento”. Lo annuncia Silvia Velo, sottosegretario al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. “E’ stato anche ridefinito – chiude la Velo – il rapporto di concessione con Sat per la realizzazione della tratta Tarquinia-Ansedonia e di una strada extraurbana a 4 corsie da Ansedonia a Orbetello Scalo. Per la Toscana si tratta di una giornata storica: un grande passo in avanti per un’infrastruttura strategica per tutto il litorale, che renderà più competitivi la costa della Toscana e i porti, oltre a garantire sicurezza ai cittadini”.
 “Il via libera del Cipe al progetto per l’ammodernamento della Tirrenica è una grande notizia per la Maremma e per tutta la Toscana”. Lo affermano il capogruppo Pd in Consiglio regionale della Toscana Leonardo Marras e il segretario regionale del partito Dario Parrini. “Dopo anni di ipotesi e rimandi, negli ultimi mesi si sono fatti passi avanti decisivi – sottolineano in una nota -, per i quali il partito toscano e la Regione si sono spesi molto. Ora finalmente la conferma che ci sono le risorse necessarie alla realizzazione del progetto di Anas. Grazie al Governo, e alla determinazione del ministro Delrio che ha così mantenuto gli impegni presi con la Toscana, il sogno di avere un’infrastruttura moderna, sicura e sostenibile è più concreto”. Secondo Marras e Parrini, “la legislatura che sta per chiudersi si può definire, per la Toscana, quella delle grandi opere: non solo ora lo sblocco del progetto per l’ammodernamento della Tirrenica, ma anche la Via per l’aeroporto di Firenze, il finanziamento degli ultimi due lotti della Due Mari, le tre corsie dell’autostrada, la Via per la stazione Av, il raddoppio ferroviario Pistoia-Lucca, la Darsena Europa e gli investimenti nei porti di Livorno e Piombino, il sistema tangenziale Lucca”. “Un’attenzione reale alle necessità del territorio che per continuare ad essere competitivo ha bisogno di infrastrutture attuali e adeguate”, concludono.(
Per la Tirrenica, “il passaggio al Cipe rappresenta la certificazione della fattibilità della revisione progettuale, così come proposta dal Ministero. Ora ci aspettiamo che siano compiuti con la massima rapidità gli atti necessari per la realizzazione dell’intervento”. Lo afferma l’assessore toscano alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli che oggi ha partecipato alla seduta del Cipe a Roma. Secondo l’assessore, spiega una nota, gli interventi infrastrutturali sbloccati oggi dal Cipe, che riguardano anche la Bretella di Piombino risorse integrative per mobilità, economia e ospedale di Prato, “non sono un regalo di Natale, ma sono frutto di un lavoro di concertazione con il Governo durato mesi, con l’obiettivo di condividere un piano di interventi. Sono il frutto di un lavoro e di uno spirito di collaborazione che accogliamo con grande soddisfazione, specialmente in un momento come questo, con tutte le istituzioni in difficoltà nel reperire risorse dalle fonti tradizionali”. “Grazie a queste risorse guardiamo al 2018 e agli anni futuri con maggiore fiducia e maggiori possibilità di risolvere problemi concreti, sia per le infrastrutture che per lo sviluppo economico”, conclude.

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Fs: riapre la Siena-Grosseto, Ceccarelli “Vogliamo valorizzare queste linee”

Fs: riapre la Siena-Grosseto, Ceccarelli “Vogliamo valorizzare queste linee”

Dopo un anno di silenzio sui binari, ha riaperto oggi la Siena-Grosseto. Ed è stata festa grande a Monte Antico, nel comune di Civitella Paganico, dove si svolta la cerimonia inaugurale. C’erano il mercato di prodotti tipici in piazza, una mostra fotografica e animazioni per bambini. E non poteva mancare, per l’occasione, un treno storico d’altri tempi. Il convoglio è partito poco prima delle nove da Siena: una motrice d’epoca a vapore del 1915 modello GR741 e carrozze modello “100 porte”. Il treno si è fermato in paese per riempire di nuova acqua la caldaia e poi è ripartito nel suo giro delle stazioni storiche.

A bordo c’era anche l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli, che ricorda l’importanza e la potenzialità delle cosiddette linee ferroviarie minori e l’impegno per la loro valorizzazione. E non c’è solo la Siena-Grosseto, costretta ad un anno di stop per una frana ed ora riaperta al traffico. In Toscana si contano la Cecina-Saline di Volterra, la famosa Porrettana che scala l’Appennino verso Bologna, la Siena-Chiusi, l’Arezzo-Stia e Arezzo-Sinalunga: tutte già valorizzate o in via di valorizzazione, importanti per chi abita in quei territori e importanti e strategiche per il turismo. Linee, come nel caso dell’Arezzo-Sinalunga-Stia, dove da poche settimane sono entrati in funzione i nuovi treni jazz, moderni e attrezzati anche per portare bici.

“E’ sempre un’emozione pensare alla riapertura d una linea storica così panoramica e dal grande valore anche paesaggistico – commenta l’assessore Ceccarelli -: un viaggio straordinario che ci fa gustare scorci importanti, il cui fascino stamani è stato accresciuto dalla presenza di questa locomotiva storica”. L’assessore pensa ai turisti, ma anche al valore di per sé del collegamento tra due città. “Ci auguriamo ora – aggiunge – che inconvenienti come quelli che hanno portato in tre anni all’interruzione per due volte della linea, con seri danni all’infrastruttura, non si ripetano”.

Legambiente colloca la Toscana in cima alle graduatorie sul trasporto su ferro e la Toscana è tra le poche regioni a non aver chiuso le cosiddette linee ferroviarie secondarie. Anzi, le ha riaperte. “La Regione si sta impegnando nella loro valorizzazione – ricorda sempre Ceccarelli – e la grande partecipazione di stamani ci incoraggia ad andare avanti”. “Crediamo nel treno come mezzo di trasporto sostenibile – prosegue – . Abbiamo lanciato la ‘cura del ferro’ prima che venisse sposata da tutti i livelli istituzionali. Abbiamo firmato un contratto con Trenitalia per il rinnovo al 70 per cento della flotta entro il 2019. Abbiamo già raggiunto un’ulteriore intesa e presto ci auguriamo di firmare u contratto per quindici anni e il rinnovo totale della flotta. Si è investito sulle infrastrutture, come il raddoppio della Pistoia Lucca o della Granaiolo-Empoli, così come stiamo continuando ad investire nella politica dell’integrazione modale tra ferro, gomma, tranvia a Firenze e bicicletta”. Per un modo diverso di viaggiare, capace di far scoprire una Toscana autentica rimasta fino ad oggi più nascosta e in grado di consegnare emozioni nuove e diverse”.

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