Pistoia Capitale della Cultura, Tomasi: “Sgarbi si deve ricredere”

Pistoia Capitale della Cultura, Tomasi: “Sgarbi si deve ricredere”

Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia, risponde alle critiche di Vittorio Sgarbi sul ‘fallimento della comunicazione’ sulla capitale italiana della cultura

“Vittorio Sgarbi si deve ricredere”. Lo ha detto il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, dopo che il noto critico d’arte, pochi giorni fa, aveva “bocciato” la capitale italiana della cultura (“Se tu domandi ad un italiano, che non sia di Pistoia, qual è la capitale della cultura non ti risponde. Quindi qualcosa non ha funzionato nella comunicazione”).

“Ho accompagnato Sgarbi in una visita alla città – ha continuato il sindaco -, ha visto la Visitazione (di Luca Della Robbia, esposta nella chiesa di San Leone, recentemente restaurata, ndr), ha visto la mostra su Marino Marini. Insomma, si deve ricredere, e comunque alla fine della visita ha detto che Pistoia è una città stupenda e bellissima”.

“E’ vero – ha ripreso Tomasi -, è mancata la comunicazione, facciamo belle cose ma non riusciamo a comunicarle, non riusciamo in qualche modo a metterle in mostra. Cercheremo di correggere il tiro e continuare con i grandi eventi nel 2018”. A questo proposito il sindaco ha annunciato che il comitato organizzatore di Pistoia capitale rimarrà in carica anche nel 2018. “Spero che il comitato a gennaio si possa riunire – ha concluso Tomasi – per fare i conti su Pistoia capitale della cultura, ma anche sui nuovi progetti. E’ determinante stare insieme, uniti, convogliare le risorse, quelle poche che abbiamo, su progetti di valore. Il comitato rimane in piedi, vedremo se lo possiamo allargare, ma da lì devono nascere le idee e soprattutto chiedere alla città di compartecipare a queste iniziative”.

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Sgarbi, Pistoia capitale cultura? Qualcosa non ha funzionato

Sgarbi, Pistoia capitale cultura? Qualcosa non ha funzionato

Pistoia, intervenendo all’iniziativa ‘Arte, artigianato e cultura’ promossa da Cna e Confartigianato, Vittorio Sgarbi, ha attaccato l’idea, a suo dire’fallimentare’, del ministro Franceschini di designare la città capitale della cultura.

“Se tu domandi ad un italiano, che non sia di Pistoia, qual è la capitale della cultura non ti risponde – ha detto Sgarbi – quindi qualcosa non ha funzionato nella comunicazione”.

“Palermo farà fatica anche lei, Mantova forse qualcuno l’ha percepita, ma in generale questa idea di Franceschini – ha aggiunto il critico d’arte – è un’idea fallimentare, perché serve a dare un milione di euro a una città, che è molto, ma è anche poco, e la città non sempre riesce a farlo fruttare. Il caso di Pistoia è emblematico, perché non è la prima città di cultura che ti viene in mente”.

“Quindi – prosegue – pensi, magari c’è qualcosa che non so, in realtà non c’è niente perché non è venuto fuori niente. La capitale italiana deve essere percepita come tale fuori da Pistoia, se la percepisce Pistoia è la capitale comunale, non è la capitale italiana. Per cui è un’occasione non soltanto perduta, ma che nasce da un errore sostanziale del ministro, che ha pensato che mettendola in gara veniva fuori qualcosa”.

“Io mi ricordo che l’unica volta in cui si è parlato di Pistoia capitale italiana della cultura – ha anche detto Vittorio Sgarbi – è stato per il simbolo, che era una cagata di tale bruttezza, che forse ha fatto parlare di sé per quello. Il più brutto logo mai fatto, lo ha fatto Pistoia”. Secondo il critico d’arte ora è tardi per recuperare. “L’anno di Pistoia capitale è quasi terminato – ha concluso -, ci vorrebbe qualcosa che abbia un grande senso, occorre pensarci, ma deve essere un’idea che altri non hanno avuto”.

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Leopolda: Sgarbi a Renzi, “Potremmo allearci”

Leopolda: Sgarbi a Renzi, “Potremmo allearci”

‘Rinascimento’, il movimento fondato da Vittorio Sgarbi e Giulio Tremonti “ha valutato con convinzione” di allearsi con Matteo Renzi, “salvo che Renzi non preferisca Alfano” il quale, ad ogni modo, “quanto a contraddizioni rispetto a Tremonti e’ un gigante”.

Vittorio Sgarbi in una nota ribatte cosi’ al segretario Pd che ieri alla Leopolda ha ricordato che Tremonti disse ‘con la cultura non si mangia’ per poi fondare oggi un partito nel nome del Rinascimento. “Sono felice che Renzi trovi meraviglioso il Rinascimento, nuovo soggetto politico post ideologico e forza di governo, che presenteremo a Firenze il 16 dicembre- spiega Sgarbi- ma fatico a comprendere la sua polemica con un uomo colto come Tremonti cui lui attribuisce una frase paradossale”.

Cio’ detto, “spero che la sua battuta fosse un affettuoso saluto a un movimento politico nuovo che ha valutato con convinzione di allearsi con lui- prosegue il critico d’arte e
polemista- salvo che Renzi non preferisca Alfano che quanto a contraddizioni rispetto a Tremonti e’ un gigante, una prodigiosa alternativa a se stesso. Lo ringrazio comunque per l’attenzione”.

“Con la cultura non si mangia. Una persona che dice con cultura non si mangia in Italia come minimo smette di fare politica. Cosa ha fatto Tremonti? Ha fondato un partito con Sgarbi nel nome del Rinascimento. È semplicemente meraviglioso. Sarebbe come se Franceschini facesse un partito contro la Democrazia cristiana”. Lo ha affermato ieri il segretario nazionale del Pd, intervenendo alla Leopolda sui temi delle realizzazioni dei governi di centrosinistra in materia di cultura con il ministro, Dario Franceschini.

“Sono molto grato dell’attenzione. Alla prossima Leopolda, se ci sarà ancora una Leopolda, sarò ben lieto di essere invitato dal dott. Renzi a parlare di temi culturali, suggerisco per esempio un confronto tra i nostri due ultimi libri. Ma anche sui primi se vuole”. Così l’ex ministro dell’Economia e senatore Giulio Tremonti replica alle parole del
segretario Pd alla Leopolda. “La frase che mi viene attribuita è una fake news, l’ho
sempre smentita, e ciò dimostra la malafede renziana: chi condanna le fake news le usa, ci sguazza, la prima gallina che canta è quello che ha fatto l’uovo”, è la “premessa” che fa
Tremonti che poi ricorda un episodio di “qualche Leopolda fa”. “Quando c’era il mito giovanilistico dichiarai che Hitler e Mussolini erano giovanissimi, Roosvelt e Churchill no e il dott. Renzi, andando contro la storia, disse che era una cretinata. Potremmo partire dalla storia, io sarò contentissimo di fare un intervento culturale” alla Leopolda.

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