VOUCHER. ROSSI: FERITA A DEMOCRAZIA, SABATO IN PIAZZA CON CGIL

Rossi“… perche’ il lavoro non e’ una merce. I nuovi voucher confermano la volonta’ di mantenere la precarieta’ del lavoro e sono anche una ferita alla democrazia perche’ non si e’ impedito di fare il referendum. Io sto con la Cgil e sabato saro’ a Roma alla manifestazione per chiedere RISPETTO! Venite anche voi. Ci sono battaglie che assumono un significato generale”. Lo scrive su facebook Enrico Rossi (Mdp), presidnete regione Toscana.

“Una manifestazione nazionale straordinaria”, cosi’ il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in una lettera agli iscritti, definisce la manifestazione indetta dalla Cgil per sabato prossimo a Roma, che si concludera’ alle 12 in Piazza San Giovanni. “Straordinaria- spiega- perche’ urgente, straordinaria perche’ parla soprattutto di democrazia, straordinaria perche’ contesta comportamenti antidemocratici che non hanno precedenti nella storia repubblicana”. Nella missiva Camusso ricorda i fatti: “Dopo una consultazione straordinaria delle iscritte e degli iscritti, la Cgil presenta una proposta di legge ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ e tre quesiti referendari a sostegno (art. 18, voucher, responsabilita’ solidale negli appalti). Sulla Carta e sui quesiti referendari la Cgil raccoglie 4,5 milioni di firme. La Corte Costituzionale accoglie 2 referendum e il Governo fissa la data del referendum per il 28 maggio 2017, mentre alla Camera dei Deputati in Commissione Lavoro viene messa in discussione la proposta di legge. Il 21 aprile il Parlamento converte in legge un decreto del Governo che abroga le leggi sottoposte a referendum popolare. Il Presidente del Consiglio motiva la decisione con la necessita’ di non dividere il Paese. Di conseguenza decadono i referendum, che, ricordiamolo sempre, sono l’unica forma di democrazia diretta, prevista dalla Costituzione per far valere l’opinione dei cittadini sulle leggi del nostro Paese. Il 27 maggio, il giorno prima della data originariamente fissata per il referendum, alla Camera, in Commissione Bilancio si reintroducono i voucher”. “Ho riepilogato i fatti- sottolinea Camusso- perche’ rendono evidente che il Governo e il Parlamento non hanno abrogato i voucher ma i referendum, ovvero il diritto dei cittadini di esprimersi. Per sottolineare che mai era avvenuta una violazione cosi’ palese dell’art. 75 della Costituzione. Che un Parlamento ed un Governo che in 35 giorni votano una legge e poi il suo contrario, minano la loro credibilita’ ed autorevolezza e la stessa fiducia nelle Istituzioni. Non hanno avuto il coraggio- prosegue- di confrontarsi a viso aperto sul merito dei quesiti, ma ci hanno solo impedito con l’inganno di votare ai referendum. Bisogna impedire che questo diventi un precedente da imitare in futuro per impedire referendum non graditi. La Cgil nella sua storia si e’ sempre battuta per difendere la democrazia e le sue regole, perche’ in quella difesa, c’e’ la difesa della liberta’ nel lavoro, la cittadinanza del lavoro”.

 

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