Cave, gli assunti con il piano straordinario. Morti e infortuni dal 2006

SERAVEZZA (Lu) – Qualche altro numero, sul protocollo d'intesa, le attività e non solo.

Fino a trentatré possibili nuovi assunti
Con il piano straordinario per la sicurezza nelle cave la Regione ha assunto, attraverso la Asl, ha programmato di assumere fino  a 25 nuovi tecnici del lavoro e 8 geologi e ingegneri. Sono stati  stanziati  2 milioni per i  primi due anni. Un altro mezzo milione è servito all'acquisto di 17  fuoristrada indispensabili per l'accesso in cava e altri i mezzi. Altri 750 mila euro sono stati aggiunti a dicembre del 2017, per proseguire il progetto.  Finora sono operativi dieci tecnici della prevenzione, 1 geologo e 3 ingegneri. Altri due geologi e tre ingegneri sono in fase di assunzione.
Poiché, se le ispezioni aumentano, è logico aspettarsi che anche il lavoro di procure e tribunali possa crescere, la giunta regionale ha deciso anche di di mettere a disposizione delle procure (a proprie spese) personale amministrativo del sistema sanitario e giovani del servizio civile.

Infortuni e incidenti mortali
Dal 2006 al 2016  sono diminuiti gli infortuni in cava: da 174 a 61. Sono però aumentati gli incidenti mortali. Dal 2006 al 2016 nelle sole cave delle Apuane e della Versilia si sono registrati infatti dieci infortuni che si sono conclusi tragicamente: 1 nel 2006, 1 nel 2007, 1 nel 2010, 1 nel 2012, 2 nel 2015 e 4 nel 2016. Nel 2017 e nel 2018 non si sono registrate morti. Nelle aziende del lapideo, nello stesso periodo, si sono contati 1340 infortuni e tre incidenti mortali, due dal 2015.

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