Cave, Rossi: “Tolleranza zero per chi non osserva le norme”

FIRENZE - Regione in prima linea per la salute dei lavoratori del lapideo e la sicurezza delle cave. Presentando alla stampa i provvedimenti adottati dalla Giunta regionale per la tutela delle aree estrattive della Toscana, il presidente Enrico Rossi ha ricordato che sono due le azioni principali: mettere in sicurezza l'attività delle cave e tutelare l'ambiente.

"Il primo provvedimento attuato - ha spiegato Rossi - riguarda la salute dei lavoratori, l'altro la tutela dell'ambiente. D'intesa con la Procura della Repubblica, che ringrazio, abbiamo potenziato il numero degli ispettori per la sicurezza, con 12 nuove assunzioni, e definito un piano che consentirà il controllo di tutte le cave. E' in corso l'elaborazione di linee guida che presto saranno pronte e verranno discusse con l'Unione industriali, perché è giusto che anche loro, che dovranno attuarle, siano coinvolti. Penso si tratti di un passo avanti importante".

Una svolta analoga la Regione vuole imprimerla sulla tutela dell'ambiente: "Anche in questo caso - ha spiegato Rossi - abbiamo discusso con la Procura della Repubblica un piano che prevede l'assunzione di nuovi 12 ispettori, l'acquisto di mezzi nuovi per recarsi in cava ed anche quello di due droni che potranno vigilare dall'alto su due aspetti in particolare: gli sversamenti di idrocarburi e la marmettola, che minacciano il reticolo idraulico, la falda, innalzano il livello dei fiumi mettendo anche a rischio l'assetto idrogeologico".

Sull'inquinamento collegato allo sfruttamento delle cave il presidente è stato tassativo: "Tutti devono avere bene in testa che non possiamo più tollerare questa situazione - ha detto - Dobbiamo fare in modo che grazie a nuove tecnologie, a nuove autorizzazioni che dovranno corrispondere a nuove linee guida, la marmettola venga riutilizzata invece che finire a imbiancare i fiumi".

"Lavoreremo con grande determinazione - ha concluso - perché questo problema sia presto superato, ma avremo bisogno di una 'collaborazione conflittuale' con le forze sociali: i poteri pubblici devono fare la propria parte, ma anche tra gli imprenditori ci sono soggetti pronti al cambiamento perché ormai è chiaro a tutti che per tenere insieme ambiente, salute e lavoro, occorre coordinarsi. Siamo pronti a sostenere per quanto possiamo, anche con fondi europei, quegli imprenditori che intendono effettuare investimenti".

Per rendere più efficace la propria azione la Regione Toscana ha inoltre creato un gruppo di lavoro specifico, che raccoglie tutti gli assessorati coinvolti nella gestione delle cave (assessori all'ambiente, all'urbanistica, alle attività economiche e alla salute) e coordinato dal presidente stesso. Sarà una task force, che lavorerà in collaborazione con Arpat, Irpet e Asl, che coordinerà da un punto di vista politico e amministrativo le attività per raggiungere gli obiettivi di sicurezza e salute dei lavoratori, di miglioramento della gestione ambientale delle cave e della riduzione dell'inquinamento.

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