Ceccarelli : “Basta strumentalizzazioni sui collegamenti Av per Toscana sud e Umbria”

FIRENZE - "In questi giorni stiamo assistendo al tentativo di deformare la realtà e trasformare un serio percorso di condivisione istituzionale tra due Regioni, la Toscana e l'Umbria, in una scelta improvvisata compiuta per compiacere un Ministro. Mi sembra una semplificazione inaccettabile, o forse dovrei dire una strumentalizzazione scandalosa", così l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli commenta le dichiarazioni dei consiglieri regionali M5S dell'Emilia Romagna Gianluca Sassi e Andrea Bertani - poi riprese dalla stampa emiliana ed aretina - che collegano la decisone di far partire ed arrivare una coppia di treni Av da Arezzo ed il progetto di realizzazione della stazione Medioetruria alle origini aretine del Ministro Elena Boschi.  

Ceccarelli spiega: "La storia del treno Av 9500, che dallo scorso dicembre parte da Arezzo anziché da Firenze, e quella della cosiddetta stazione Medioetruria sono figlie di un medesimo percorso e ben descritte in decine di articoli pubblicati da testate toscane e umbre.In particolare,  il progetto di una stazione intermedia - la cosidetta Medioetruria - sulla direttissima tra Roma e Firenze è frutto di un lavoro avviato da più di due anni e condiviso tra le Regioni Umbria e Toscana, che lo hanno messo nei propri atti di programmazione e lo hanno sottoposto ad un tavolo di esperti per una prima valutazione. Chiunque voglia davvero informarsi potrà verificarlo facilmente semplicemente sfogliando le rassegne stampa".

"Frutto del medesimo impegno - prosegue Ceccarelli - è il ritorno,  perchè questa soluzione esisteva fino a pochi anni fa, di una coppia di treni Av con partenza ed arrivo da Arezzo. Questa scelta fa parte di un confronto con il gestore Trenitalia, un lavoro durato più di due anni e contestuale a quello fatto sul tema della stazione".

L'assessore Ceccarelli torna a puntualizzare il perchè di queste scelte: "C'è un bacino di utenza, quello basso-toscano e umbro, che vale più di un milione di potenziali interessati ed oggi non è praticamente servito dall'alta velocità. Oggi più di 180 treni Av al giorno sfrecciano accanto alla città di Arezzo e solo 4 si fermano. In questi anni abbiamo lavorato per dare agli utenti di questo bacino territoriale un accesso all'alta velocità, in linea con quanto fatto in Emilia con la stazione Mediopadana. E il nostro lavoro proseguirà perchè , aldilà di ogni possibile lettura strumentale, i treni Av a servizio di questo bacino sono ancora pochi. Come in passato abbiamo lavorato per riavere quelli oggi faticosamente ottenuti, ora siamo impegnati per averne di nuovi".

"Per quanto riguarda il treno 9500 Arezzo-Milano - conclude l'assessore - comprendo il disagio degli utenti se lungo il percorso devono subire eventuali ritardi, ma non è con strumentalizzazioni politiche che si può affrontare e risolvere il problema. Su questo tema abbiamo già chiesto ai gestori di intervenire per correggere la programmazione e garantire il rispetto della traccia oraria, rispetto che pretendiamo per tutti i treni Av e regionali che attraversano la nostra regione".

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