Centro alcologico di Careggi, Saccardi : “Punto di riferimento anche nazionale”

FIRENZE - "Un centro regionale che è un punto di riferimento anche a livello nazionale per quanto riguarda tutti gli aspetti e i problemi legati all'abuso di alcool. E che è indispensabile supportare".
 
Così l'assessore a diritto alla salute, sociale e sport Stefania Saccardi, dopo l'approvazione della delibera da lei presentata che destina 80.000 euro all'Aou di Careggi per dare continuità all'attività del Centro Alcologico Regionale.
 
 "Importante – afferma Saccardi - rafforzarne il ruolo di coordinamento tecnico-scientifico e valorizzarne le funzioni ad esso affidate che riguardano principalmente la prevenzione, l'assistenza, la formazione, la ricerca e anche la sensibilizzazione delle istituzioni rispetto alle dipendenze da alcol".
 
Per quanto riguarda la funzione di monitoraggio dei dati relativi all'abuso di alcol, anch'essa affidata dalla Giunta regionale al centro che ha sede presso l'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi, perverrà al centro anche la ripartizione del finanziamento del Ministero della salute tra le Regioni e le Province autonome, sulla base della legge 125 del 2001.
 
 
Il Centro Alcologico Regionale
 
Situato presso l'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, il centro opera in collaborazione con i competenti uffici regionali e i servizi pubblici e del privato sociale del territorio toscano.
 
Le sue funzioni riguardano l'epidemiologia, come osservatorio dei problemi alcol correlati di riferimento regionale, nel rispetto della legge istitutiva dell'Agenzia Regionale di Sanità; la prevenzione, come pianificazione, sperimentazione e validazione di nuovi modelli di intervento, anche come supporto alle équipes alcologiche dei SERT; la formazione degli operatori, in collaborazione con le realtà del territorio della Regione, già titolari di percorsi formativi accreditati; la ricerca clinica e biologica.
 
Le équipes alcologiche
 
In ogni Azienda USL è costituita, presso ogni SERT, una équipe alcologica che opera sotto le dirette dipendenze del responsabile del SERT. Attualmente le équipe alcologiche costituite in Toscana sono 40. Nell'équipe alcologica sono presenti i seguenti profili professionali: medico, psicologo, assistente sociale, educatore professionale, infermiere professionale.
 
Dati
 
Nell'anno 2014 in Toscana le persone con problemi alcolcorrelati assistiti dai servizi pubblici sono state 5163 di cui 3666 maschi e 1497 femmine. I nuovi utenti sono stati 1172 (852 maschi e 320 femmine). Il tipo di bevande alcoliche prevalentemente utilizzato è stato il vino (55%), seguito dalla birra (21%) e dai superalcolici (11%).
 
In Toscana esiste, come è noto, una platea di consumatori piuttosto ampia ma che si è progressivamente ridotta negli ultimi anni di circa il 3% in entrambi i generi. Un dato che merita di essere tenuto sotto osservazione è invece l'aumento di chi, tra i più giovani (11-13 anni) si accosta all'alcol (più 3% nel genere maschile).
 
 

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