Ciuoffo a Monteriggioni, “La Francigena da secoli esempio di frontiere aperte”

MONTERIGGIONI - "La Via Francigena rappresenta in questo momento storico un esempio di libertà e incontro tra le persone proprio quando in Europa si torna a parlare di chiusura delle frontiere", lo ha detto l'assessore regionale al tursimo Stefano Ciuoffo partecipando a Les Chemins de la Via Francigena - Jubileum 2016, il III Forum dei comuni della Francigena e degli operatori che vi svolgono attività turistica , organizzato dal Comune di Monteriggioni (Siena) in collaborazione con AEVF, l'associazione europea delle vie francigene.

"Giornate affollate come questo Forum - ha aggiunto Ciuoffo - con partecipanti provenienti da tutta Europa, sono un segnale forte sull'importanza del viaggiare e del muoversi liberi tra le nazioni, e dell'incontro tra i popoli".

L'assessore Ciuoffo ha riconfermato l'impegno della Regione per la valorizzazione della Via Francigena. "Il 2016 - ha spiegato l'assessore - è l' anno del Giubileo voluto da Papa Francesco e 'Anno dei cammini' indetto dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. La Toscana arriva non impreparata a questi appuntamenti, proclamati in modo non programmato, perchè sono anni che lavoriamo sulla riscoperta e riqualificazione di questo antico tracciato, pieno di fascino non solo per pellegrini o viaggi spirituali".

"Promuoviamo da tempo un turismo "lento" per i nostri territori - ha sottolineato -e il lavoro sulla Francigena è la naturale conseguenza. Adesso, dopo investimenti per 16  milioni di euro, abbiamo un percorso fruibile e percorribile in sicurezza e con servizi e infrastrutture di appoggio a chi a piedi o in bicicletta la attraversa. L'impegno continuerà quindi nello sviluppo, nella promozione e nel mantenimento di questa importante arteria che sarà volano anche per la riscoperta delle tante città e borghi che vengono toccati".

Un accenno è stato fatto anche sul futuro della gestione della Via Francigena mettendo sul campo una proposta: "Visto l'idea che con la nuova legge del turismo vorremmo dare una governance ai territori e ai 'prodotti turistici' - ha ipotizzato l'assessore - i 38 comuni della via Francigena potrebbero dare vita ad un atto convenzionale che metta insieme tutti i soggetti pubblici su cui agisce questo percorso. L'aggregazione potrebbe coordinare i servizi di informazione, definire le condizioni per lo sviluppo di questo prodotto turistico, affrontare i problemi di carattere logistico e infrastrutturale. Le idee e l'entusiasmo non mancano e sono sicuro che sapremo migliorarci sempre di più".

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