Ciuoffo dopo la sentenza della Corte Ue: “In Toscana la legge tutela le imprese balneari”

FIRENZE - "Una decisione in qualche modo attesa e scontata Dobbiamo prendere atto che le previsioni negative si sono confermate. Tutto questo annulla la proroga con cui le concessioni erano state tenute in vita fino al 2020. Cosi oggi la maggior parte delle concessioni balneari italiane risultano scadute. La legge regionale toscana riusciva a contrastare in anticipo questo effetto e resta comunque  ancora valida: questo almeno fino a decisione contraria della Corte Costituzionale". 

Questo il commento di Stefano Ciuoffo, assessore regionale alle attività produttive e al turismo, in seguito alla decisione della Corte di Giustizia della Corte Europea sulle imprese balneari.

"Per quanto concerne l'impugnativa del Governo, a quanto ci risulta, riguarda due articoli della legge che non impattano sull'impianto complessivo e soprattutto sulle 370 richieste che  sono pervenute ai Comuni. Questo anche se dovessimo soccombere in giudizio", ha aggiunto Ciuoffo. "A questo punto auspico che la sollecitudine che il ministro Costa ha manifestato nell'impugnare  la legge regionale Toscana, si manifesti anche nel provvedere a una legge tampone per tutelare l'offerta turistica balneare e gli operatori del settore che da troppo tempo attendono certezze. Per la stesura di questa, sono convinto, la normativa toscana non pretende di essere un modello assoluto ma almeno un utile punto di riferimento, anche perché costruita con  la condivisione degli enti locali ed un confronto a tratti anche duro con  le categorie interessate".

 

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