“Climate Strike” corteo di 10 mila a Firenze, primi commenti

“Climate Strike” corteo di 10 mila a Firenze, primi commenti

Firenze, circa diecimila manifestanti si sono radunanti in piazza Santa Croce, per la manifestazione nell’ambito di ‘Climate Strike’, lo sciopero mondiale per il clima.

I manifestanti, in larga parte giovani e giovanissimi, sono poi partiti in corteo per le vie del centro in direzione di piazza Santissima Annunziata, dov’è previsto che termini il corteo.

‘Fra gli slogan scritti su striscioni e cartelli, in italiano e in inglese, ‘Invertire la rotta è possibile’, ‘E’ il nostro futuro’ e ‘Vogliamo il pianeta più pulito’.

“Il segnale di questi ragazzi è straordinario, hanno finalmente tolto il tappo dell’indifferenza, dal qualunquismo verso temi cruciali come quello del cambiamento climatico, degli stili di vita, della sostenibilità, del consumo del suolo, della tutela dei mari ed è bello che venga dalle nuove generazioni perché loro dicono agli adulti ‘il mondo è di tutti’ e prima di tutto è nostro, noi cresceremo e vogliamo crescere in un mondo più pulito più sostenibile – Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella a margine della manifestazione – Noi amministratori pubblici dobbiamo stare in queste piazze, soprattutto dobbiamo ascoltare questi ragazzi, dobbiamo condividere con loro le idee, le proposte e dobbiamo essere capaci di mettere insieme la concretezza con l’idealità perché senza l’idealità non si può cambiare il mondo”.

“Oggi è doppiamente una bella giornata, perché qui siamo in 300 a festeggiare ed esaltare la ricerca, quella che punta solo alla verità senza pregiudizi”, intanto “fuori milioni di giovani in tutto il mondo chiedono alla politica un atto di responsabilità verso clima e ambiente”. Lo ha detto il rettore dell’Università di Firenze, Luigi Dei, in apertura dell’11ma edizione di ‘UniStem Day’. “Ho tanta fiducia in questi giovani – ha aggiunto Dei -. Nel 1968 i giovani cambiarono le dinamiche sociali e di costume, abbiamo la possibilità di far rinverdire quella stagione sui temi della contemporaneità che sono oggi clima, ambiente e, come sempre dal 1789, uguaglianza sociale”. “Nelson Mandela diceva che l’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo – ha sottolineato il rettore -, io aggiungo che il mondo lo hanno sempre cambiato i giovani con le loro idee innovative, il loro ottimismo, la loro voglia sfrenata di vivere appieno la contemporaneità anche con slancio utopico, mezzo garibaldino e mezzo donchisciottesco”.

Voci dalla Manifestazione:

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