Con la Regione e i suoi satelliti Poste italiane guadagna 6,5 milioni l’anno

FIRENZE - Per Poste italiane, società ancora al cento per cento del ministero dell'economia, la Regione Toscana è un buon cliente. Lo diventa ancor di più se, oltre all'ente Regione in senso stretto, si considera l'universo di Asl, enti dipendenti e partecipate. La Regione e i suoi satelliti sono un cliente infatti che vale per Poste (fatturato 2014) circa sei milioni e mezzo di euro.

 

Un milione e 300 mila bollettini 'regionali' pagati a Poste

Non tutti li paga la pubblica amministrazione; una quota esce di tasca dai cittadini, che pagano in media 1 euro e 20 centesimi di commissione su ogni bollettino e siccome i bollettini 'regionali', tra ticket e tasse e tributi (bollo auto in testa, che vale la metà della torta), sono 1 milione e 300 mila circa in un anno, fanno oltre 1 milione e mezzo di euro. Senza la Regione, Poste non li avrebbe però incassati.

 

A questi si aggiungono altri 360-400 mila euro di ulteriori commissioni, per la rendicontazione, che Regione, Asl e enti dipendenti pagano a Poste: 0,28 centesimi a bollettino, fissato per legge e uguale su tutto il territorio nazionale.

 

Francobolli, referti medici e farmaci

I 'guadagni' di Poste non si limitano a questo. Ci sono i francobolli, anche se con la dematerializzazione degli atti, la posta elettronica e quella certificata si sono ridotti nel tempo. Solo per spedire gli avvisi di recupero per le tasse non pagate, scadenze fiscali ed altre comunicazioni, la Regione paga a Poste Italiane 500 mila euro l'anno. Era stata fatta una gara per affidarle il servizio.

Le Asl spendono cifre analoghe. Una quota è destinata in particolare all'invio dei referti medici: spesa in calo, con l'introduzione dal 2010 della carta sanitaria, ma che continua comunque a valere alcune centinaia di migliaia di euro. Nel 2008 erano 848 mila euro, poco più di 600 mila nel 2009.

 

Qualcos'altro viene speso per il recapito a domicilio dei farmaci. Sono due le Asl che hanno attivato il servizio con Poste: l'Asl di Siena e quella di Arezzo, per circa 450 pazienti 'sensibili' assistiti domiciliarmente e 31 residenze sanitarie assistite. Il contratto ammonta a 116 mila euro l'anno.

 

Poste guadagna dall'universo Regione anche per le gestione dei conti correnti e le i ritardi di giacenze: soldi che non paga interamente l'ente (e neppure i cittadini) ma che valgono alcune centinaia di migliaia di euro l'anno.

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