Conferenza regionale disabilità, i partecipanti si confrontano con le istituzioni

FIRENZE – Due parole: Toscana accessibile, che è allo stesso tempo l'espressione di un traguardo atteso da un percorso partecipato, quello per costruire una regione davvero per tutti (ed un portale on line dedicato) ma anche il racconto di quello che già c'è e funziona.

Alla Fortezza da Basso di Firenze da stamani si parla di politiche per la disabilità. Se ne parlerà ancora domani e sabato, quando da regionale la conferenza toscana diventerà addirittura nazionale. Ma il pomeriggio del primo giorno è già il momento di una prima restituzione della discussione, con quattro assessori (e dunque metà giunta) lì ad ascoltare e provare a capire, insieme, cosa potrà esser fatto da qui in avanti. "Un confronto vero e non una passerella" rimarca l'assessore alla salute e al sociale Stefania Saccardi, mentre sui grandi schermi del padiglione Cavaniglia le parole diventano, oltre che suono, parola scritta e segni tracciati in aria da un interprete a vantaggio di chi non può udire, per una conferenza accessibild davvero a tutti e realmente polisensoriale

I temi
La discussione, la mattina alla Fortezza da Basso, si era articolato attorno a sette tavoli tematici, affollati, in qualche caso con più di centocinquanta partecipanti. Si è discusso di progetti di vita autonoma, di case da adattare e adattabili perché siano più comode da vivere a volte più facilmente di quanto si possa pensare, con un pool di esperti pronti a fornire la loro consulenza. Si è parlato  di lavoro inevitabilmente (e della dignità che il lavoro porta), perché la crisi ha picchiato duro dal 2008 in poi ma sui disabili forse ancora di più, con una forbice tra chi un impiego lo cerca e chi riesce poi a trovarlo che si è fatta più ampia. Si è discusso anche di risorse, quelle europee, e di come pubblico e privato possono collaborare nella progettazione degli interventi, di accessibilità in senso lato (valore non solo per i disabili). Si è affrontato il tema della mobilità e dei trasporti, a cominciare dai mezzi pubblici, di turismo anche e della scuola pure, perché è lì che si comincia a fare davvero inclusione. Dibattiti ogni volta a più voci e con più interlocutori.

Turismo accessibile
"Nel testo unico del turismo, che stiamo riaggiornando, sostenibilità e accessibilità saranno due parole chiave" sottolinea l'assessore al turismo, alle attività produttive e al credito, Stefano Ciuoffo. "Vorremmo anche migliorare l'informazione turistiche, in modo che si muove sappia che tipo di strutture si troverà di informazioni, con notazioni pratiche ma utili, come ad esempio se dal parcheggio all'ingresso c'è un cortile con la ghiaia (dove muoversi con una carrozzina è più arduo) oppure l'altezza del lavabo". E ci saranno anche agevolazioni nell'accesso al credito per chi vuole rendere le proprie strutture ancor più a misura (anche) dei disabili. "Ma norme e discipline avanzate servono a poco – ammette l'assessore – se non si lavora anche sulla formazione culturale"

Investimenti su treni, stazioni e bus
Concorda anche Vincenzo Ceccarelli, assessore alle infrastrutture e ai trasporti. "Oltre a norme precise – dice -serve cultura e sensibilità. In Toscana comunque non partiamo da zero". Ricorda i 62 treni acquistati negli ultimi anni da Trenitalia, con l'impegno anche della Regione, i 300 milioni di investimenti previsti nel contratto ponte da poco firmato e i 37 ulteriori nuovi treni che arriveranno. "L'obiettivo è avere entro il 2018 il 75 per cento dei treni regionali accessibili alle varie disabilità". Accenna anche ai 52 milioni che Rfi si è impegnata a investire su trenta stazione, 30 milioni per innalzare i marciapiedi ed altri per mappe sensoriali, le sale di attesa o migliorare le informazioni. Passi in avanti raggiunti anche attraverso la coprogettazione. "Migliorerà anche l'accesso ai bus – dice – Il nuovo contratto prevede la sostituzione di 2100 mezzi in pochi anni dei 2900 al momento circolanti. Quattrocento sono già stati sostituiti negli anni scorsi" "Certo – conclude – è necessario non solo avere bus e treni accessibili, ma intere città".

La scuola, frontiera da presidiare
"Le criticità evidenziate – annota Cristina Grieco, assessore alla scuola, al lavoro e alla formazione – devono diventare sfide e obiettivi: traguardi che dobbiamo impegnarci a raggiungere". Sono tredicimila, secondo le statistiche più aggiornate, gli studenti con disabilità in Toscana. "E uno snodo importante, per l'inclusione ed anche per l'accesso al lavoro, rimane la scuola – afferma l'assessore - con l'alternanza scuola-lavoro che può sicuramente dare una mano".

Conclude il pomeriggio l'assessore alla salute e alle politiche sociali, Stefania Saccardi: "Sappiamo che la strada è lunga e che i pezzetti che stiamo mettendo a punto copriranno solo una parte del percorso. Stiamo comunque affrontando la sfida, mi sembra, nel modo migliore: con un grande spirito di collaborazione e costruttivo, per costruire e dare insieme risposte adeguiate".

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