Coniugi Renzi sr: interrogatorio durato 5 ore

Coniugi Renzi sr: interrogatorio durato 5 ore

Abbiamo chiesto la revoca dei domiciliari vista l’insussistenza della misura cautelare”, ha detto l’avvocato Bagattini al termine aggiungendo che “è stata una mezza maratona, gli argomenti cui rispondere erano numerosi” e che “non ci sono stati momenti di attrito o di tensione”

Hanno risposto al gip Angela Fantechi nell’interrogatorio di garanzia  al palazzo di giustizia di Firenze e la difesa ha chiesto la revoca della misura alla stessa giudice che ha firmato l’ordinanza. Prima Laura Bovoli, per circa due ore e mezzo, poi il marito Tiziano (che aveva atteso il suo turno in una stanza separata del tribunale), fino a sera, avrebbero chiarito al gip le accuse sugli episodi di bancarotta e fatture fittizie relative a società cooperative di cui, secondo gli inquirenti, avevano il controllo tramite persone ‘di fiducia’.

La giornata era cominiciata presto: i due  hanno lasciato la casa della figlia Matilde, dove sono ai domiciliari da mercoledì, a Rignano sull’Arno (Firenze) intorno alle 10, per raggiungere lo studio Bagattini in città, a Porta al Prato. Qui hanno finito di preparare il confronto col gip. Un lavoro che sta andando avanti da giorni e che corrisponde alla volontà dei Renzi di dare “con la massima disponibilità ogni chiarimento necessario” riguardo alla loro conduzione delle società. Quando sono arrivati al palazzo di giustizia, la vettura è stata fatta posteggiare all’interno del perimetro, poi i Renzi sono stati accompagnati dentro, al riparo da sguardi indiscreti, verso l’area dedicata ai due interrogatori separati.

Tiziano Renzi e Laura Bovoli sono  ai domiciliari dal 18 febbraio per bancarotta fraudolenta e false fatturazioni.

I   loro difensori, gli avvocati Federico Bagattini, Marco Miccinesi e Francesco Pistolesi, hann  consegnato memorie al gip cui è stata fornita documentazione integrativa. “Abbiamo chiesto la revoca dei domiciliari vista l’insussistenza della misura cautelare”, ha detto Bagattini al termine aggiungendo che “è stata una mezza maratona, gli argomenti cui
rispondere erano numerosi” e che “non ci sono stati momenti di attrito o di tensione” ma “abbiamo trovato signorilità che di solito non si trova negli interrogatori”. Sull’istanza di revoca ora serve il parere del pm, che ha 48 ore di tempo, il gip ha 5
giorni per decidere. Quanto al prosieguo del procedimento, Bagattini non esclude una possibile “archiviazione”, rispetto alle ipotesi future di rinvio a giudizio.

Al senatore Matteo Renzi, con cui ho scambiato messaggi anche oggi, vorrei suggerire che c’è anche l’archiviazione” come possibile evoluzione del procedimento penale che ha portato i genitori dell’ex premier, Tiziano Renzi e Laura Bovoli, agli arresti domiciliari. ha inoltre  evidenziato Bagattini. Bagattini era stato ricordato che pubblicamente Renzi aveva detto di voler consigliare all’avvocato dei suoi genitori di “andare a processo”. “Questo è
il nostro auspicio – ha detto Bagattini – Ma vorrei esser un pochino più ardito del senatore Matteo Renzi. Perché il processo quando c’è un passaggio rispetto alla possibile archiviazione?”.

“Siamo due pensionati”. Così Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo
Renzi, hanno risposto  a una domanda in cui si chiedeva loro quale fosse l’attività che svolgono attualmente. Lo ha riferito l’avvocato  Bagattini dopo aver ricordato che Laura Bovoli si è dimessa dalle cariche in Eventi 6, la società di famiglia, e che Tiziano
Renzi ha cancellato la sua iscrizione dagli agenti di commercio.
A inizio pomeriggio l’imprenditore ligure Mariano Massone, anche lui ai domiciliari nella stessa inchiesta dei Renzi, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Fantechi. Il suo difensore Luca Gastini ha chiesto la modifica dei domiciliari consentendo al suo assistito di poter comunicare all’esterno ma anche di poter uscire dalla casa per andare ad assistere i genitori che abitano nelle vicinanze.

 

 

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