Consapevolezza europea, Barni: “Unità è obiettivo che favorisce giovani”

FIRENZE - "Quando per la prima volta è messo seriamente in discussione l'irreversibilità del processo di integrazione europeo, che ha portato  agli attuali 28 Paesi aderenti, quando ovunque si erigono muri e si ripristinano frontiere nell'illusione di impedire l'ingresso di "migranti", in contrasto con il principio del libero movimento di persone e merci su cui è nata l'integrazione europea, iniziative come quella di oggi assumono un valore del tutto particolare. E per questo è importante per la Regione Toscana la collaborazione con il Movimento Federalista Europeo, con il quale da anni lavoriamo insieme per la promozione delle tematiche e della consapevolezza europea fra i giovani" ha affermato stamani la vicepresidente Monica Barni portando il saluto della Toscana e del presidente Enrico Rossi alla Giornata della Consapevolezza Europea di fronte alla presidente della Camera Laura Boldrini.

"Solo un'Europa più unita e integrata, più coesa al proprio interno e aperta in una politica di dialogo con i propri vicini, in cui gli Stati membri accettino di gestire importanti problemi per lo sviluppo del continente delegando quote di sovranità a istituzioni europee autorevoli e democratiche potrà efficacemente essere un attore decisivo nello scacchiere globale" ha proseguito la vicepresidente.

"La crisi finanziaria ed economica ha gettato nella povertà 126 milioni di europei, distrutto posti di lavoro e ridotto drasticamente la capacità produttiva in molti Stati membri, allargato la forbice della diseguaglianza, chiuso le prospettive di una formazione di qualità e di lavoro per milioni di giovani. Ai confini d'Europa crescono conflitti, ingiustizie, estremismi e guerre, i cui effetti ricadono anche sul nostro continente che non può pensare di rimanerne immune trasformandosi in una fortezza chiusa".

"Dobbiamo al contrario prenderci carico di una reazione all'altezza del sogno dei grandi statisti che questa Europa hanno voluto e costruito, soprattutto in nome delle giovani generazioni – ha concluso il suo saluto Monica Barni - e rispondere  alle tante proposte di iniziative dei cittadini all'attenzione della Commissione Europea. C'è una domanda di cittadinanza attiva anche europea, di cui le istituzioni non devono aver paura; anzi, l'unico modo per salvare il progetto di integrazione europeo è proprio quello di moltiplicare queste iniziative; sensibilizzare i cittadini europei ad utilizzare tutti gli strumenti di esercizio attivo della cittadinanza europea".

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