Consiglio del Quartiere 1, Fras e Art. 1 -MdP: “Il PD e i suoi alleati non hanno più la maggioranza. Così la commissione Ambiente e Territorio passa alle opposizioni”

Consiglio del Quartiere 1, Fras e Art. 1 -MdP: “Il PD e i suoi alleati non hanno più la maggioranza. Così la commissione Ambiente e Territorio passa alle opposizioni”

d74672 26 Settembre 2018

“La maggioranza del Consiglio di quartiere 1 non hanno più i numeri neppure per eleggere un Presidente di Commissione. Ieri al quartiere 1 si doveva rieleggere il presidente della commissione Ambiente e Territorio a causa delle dimissioni di una consigliera del PD. Evidentemente però – continuano i consiglieri di Firenze riparte a sinistra in Consiglio comunale Tommaso Grassi, Giacomo Trombi e Donella Verdi ed i consiglieri di Art. 1-MdP Stefania Collesei e Alessio Rossi insieme ai consiglieri del quartiere 1 di Firenze riparte a sinistra Serena Jaff e Mauro Santoni e di Art. 1-MdP Costanza Tortù – nonostante i mesi passati a discutere, il PD non ha trovato una sintesi, così ieri la nuova candidata non ha ottenuto la maggioranza dei voti e il consigliere Alessandro Delfino dell'opposizione ha incassato anche un voto da parte del PD o della Lista Spini diventando nuovo Presidente di commissione, anziché vicepresidente come ci si sarebbe aspettato”.

“Non tutti sanno come si eleggono le presidenze di commissione al quartiere: si votano insieme presidente e vicepresidente indicando in una scheda il nome di un consigliere. Il primo ad essere eletto è nominato presidente, il secondo è nominato vicepresidente. I ruoli riservati alle opposizioni, sia che siano le vicepresidenze che la presidenza della commissione di garanzia, sono figure più istituzionali che politiche e per garantire la pluralità e le differenze sensibilità di gruppi d'opposizione si usa votare compattamente un diverso esponente per ogni ruolo. È così successo per i rappresentanti dei nostri gruppi al quartiere 1: dalla vicepresidenza della consigliera Jaff in commissione territorio nei primi tre anni di mandato, all'elezione del Presidente Santoni nella commissione garanzia. Sarebbe dovuto accadere la medesima cosa anche per il consigliere Delfino – concludono i consiglieri di Fras e Art. 1-MdP – che già ricopriva la carica di vicepresidente prima delle dimissioni della Presidente, espressione del PD: mai si sarebbe potuto pensare o anche solo immaginare che il PD potesse perdere così tanti pezzi da non far eleggere la propria rappresentante”.

“Il PD perde pezzi, molti presidenti non convocano commissioni per mesi, la maggioranza non elabora documenti su mozioni importanti, come il DUP o il bilancio. Come pensano di recuperare i consensi perduti? Come pensano che possa ancora andar avanti un governo circoscrizionale che appare in confusione dal primo giorno di mandato?”. (s.spa.)

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