Contributi regionali a cassintegrati: a Piombino andranno 1,4 milioni di euro

FIRENZE – Ai lavoratori ex Lucchini ed ex Magona d'Italia andranno circa 6 milioni provenienti dal bilancio regionale, fondi richiesti dai datori di lavoro e destinati ad incrementare gli introiti che derivano loro dai contratti di solidarietà. Si tratta di una misura straordinaria, attivata unicamente dalla Regione Toscana e sospesa il 15 agosto scorso alla luce dell'atteso decreto legislativo di attuazione del job act.
Lo precisa Gianfranco Simoncini, consigliere per i problemi del lavoro del presidente Enrico Rossi, rispondendo ad una richiesta avanzata da Rifondazione comunista di Piombino.


"Occorre considerare – spiega Simoncini – che il provvedimento ha carattere regionale e poteva essere attivato da tutte le imprese toscane, mentre non può essere limitato a singole aree. Così per ciò che riguarda Piombino la Regione corrisponderà, non appena lo consentirà il bilancio e comunque nei tempi più brevi possibili, il contributo pari ad un ulteriore 10 o 15% dei contratti di solidarietà per liquidare le richieste pervenuteci riguardo ai lavoratori ex Lucchini e Alcelor Mittal (Magona d'Italia) insieme a quelli che spettano ai lavoratori di tutte le altre imprese toscane che ne hanno fatto richiesta".


Secondo Simoncini non è invece ipotizzabile  utilizzare queste o altre risorse a favore soltanto di una parte dei cassintegrati della Toscana (come richieste il PRC per quelli di Piombino) mentre un'integrazione generalizzata avrebbe un costo insostenibile per il bilancio regionale.


Con la prossima approvazione del decreto legislativo attuativo del job act, la riforma degli ammortizzatori sociali muta sostanzialmente il carattere dei contratti di solidarietà sia per l'entità del contributo finanziario oggi previsto, sia perchè entrare a pieno titolo nel percorso ordinario degli ammortizzatori sociali "determina il superamento della necessità dell'intervento straordinario, e unico a livello nazionale, che la Regione Toscana aveva fin qui attuato". 

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