Contro disoccupazione più investimenti. Rossi: “Necessario trovare punto di compromesso con Europa”

FIRENZE - L'Irpet lo dice chiaramente. Per ricreare nuovi posti di lavoro e far crescere l'economia a ritmi più sostenuti servono più investimenti: 500 milioni in più ogni anno tra pubblico e privato, oltre alle risorse già garantite dall'attuale trend, un piano di almeno cinque anni, sarebbero necessari per creare da qui al 2025 cinquantamila nuovi posti di lavoro.

 

"Possiamo intensificare l'attività di attrazione degli investimenti condotta dalla Regione e che già ha invertito il trend. Dobbiamo farlo meglio e continuare a farlo – sottolinea il presidente della Toscana Enrico Rossi intervenendo al termine del rapporto annuale sull'economia toscana -: Servono l'infrastrutture (e cita gli accordi già fatti per Livorno, Piombino e le autostrade ndr) ma serve anche un'Europa che tenga conto, anche con politiche keynesiane, che la ripresa va aiutata e che occorre trovare un punto di equilibrio tra la tenuta del debito e il non soffocare con le politiche di austerity e l 'ordoliberismo bavarese le politiche di ripresa".

 

Lo si può fare, secondo il presidente, liberando ad esempio dal patto di stabilità la quota di compartecipazione regionale ai fondi europei. "In questo modo la Regione potrebbe già investire 100 milioni in più, capaci di attivare a loro volta altri investimenti".

 

Rossi parla poi della formazione. "La riforma - ricorda - l'abbiamo già scritta. Il nuovo lavoro si crea dalla scuole e dobbiamo formare tecnici e personale qualificato rispetto alle necessità delle aziende. Non vedo uno scandalo se anche in questo assomigliamo un po' più ai tedeschi". Quanti ai servizi, il presidente della Toscana Enrico Rossi conferma l'intenzione di dar presto vita ad un'agenzia regionale del lavoro, che potrà essere il tramite tra i bisogni delle aziende e il mondo della scuola. Se poi, con l'entrata in vigore tra qualche anno della nuova Costituzione, la delega diventerà statale, se ne ragionerà a tempo debito.

I commenti sono chiusi