Coronavirus: Nardella, uscire è diritto bimbi

Coronavirus: Nardella, uscire è diritto bimbi

Il sindaco di Firenze: “Due giorni fa ne ho parlato direttamente col ministro Lamorgese – ha aggiunto -, l’ho trovata molto sensibile e attenta a questa esigenza. Auspico che grazie a questa sensibilità possa dare una indicazione a tutto il territorio”

“Scendere sotto casa per prendere un po’ di aria credo sia un diritto anche dei bambini, che oggi sono gli unici a non avere questo diritto, lo hanno persino gli anziani. Sono il primo a dire che bisogna stare a casa il più possibile, ma se penso a dei bambini che abitano in un piccolo appartamento, chiusi da quasi un mese, allora da padre mi chiedo se non abbiano diritto a uscire una mezz’ora sotto casa e poi rientrare”. Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella, oggi in piazza della Signoria per ricordare le vittime del Coronavirus, rispondendo ad una domanda sulla possibilità per i bambini di uscire, per poco da tempo, da casa. “Due giorni fa ne ho parlato direttamente col ministro Lamorgese – ha aggiunto -, l’ho trovata molto sensibile e attenta a questa esigenza. Auspico che grazie a questa sensibilità possa dare una indicazione a tutto il territorio”. Per Nardella, “una cosa del genere non deve essere strumentalizzata, non significa andare in giro a passeggiare come quando si vuole. Sappiamo che le attività ludiche sono vietate, sappiamo che non si può uscire per motivi futili ma se ho un bambino di cinque anni chiuso in casa da quasi un mese devo trovare una soluzione che garantisca la salute di tutti ma anche il suo equilibrio psicofisico. Non dobbiamo solo pensare ai nostri anziani ma anche ai nostri bambini”.

L'articolo Coronavirus: Nardella, uscire è diritto bimbi proviene da www.controradio.it.

I commenti sono chiusi