Cresce l’interporto Vespucci: 460 mila transiti l’anno. In prospettiva ulteriori sviluppi

COLLESALVETTI (LI) - Novecentosettantamila metri quadri tra piazzali, uffici e magazzini, dove da lontano i container che arrivano e partono da Livorno e Collesalvetti per il mondo, 460 mila transiti l'anno, sembrano tanti mattoncini colorati del Lego. Oggi sono trentaquattro gli operatori presenti a Guasticce. Ma potrebbero crescere: 340 mila metri quadri potranno infatti essere ulteriormente essere edificati, per accogliere centri di smistamento e magazzini ma anche insediamenti industriali.

L'inaugurazione dell'area doganale di custodia temporanea è stata l'occasione stamani per raccontare anche i numeri, in crescita, dell'interporto Vespucci, che si allunga di fianco alla strada di grande comunicazione Firenze- Pisa- Livorno, formalmente nel comune di Collesalvetti ma retroporto di fatto e naturale della città labronica, da cui dista appena quattro chilometri. Uno snodo tra autostrade di cemento, di ferro e di mare, con un aeroporto a due passi. Spazi fisici che si susseguono l'uno accanto all'altro ma anche investimenti in tecnologia e informatica, a partire dal collegamento in banda larga con il porto che è allo studio e che permetterà un'ulteriore salto di qualità.  

La nuova area di custodia temporanea doganale è il frutto di un investimento da 400 mila euro: 200 mila ce li ha messi la società Interporto Toscana, partecipata al 23,56 per cento dalla Regione assieme a privati, poco meno è il contributo della Provincia attraverso fondi europei del bando Pliss.  

L'ampio piazzale coperto accoglierà i container in arrivo dal porto. Ci arriveranno attraverso due corridoi veloci, senza ulteriori formalità doganali in ragione della maggiore sicurezza garantita dal monitoraggio lungo il percorso degli automezzi su cui viaggiano le merci.  I container in arrivo al porto non resteranno fermi sulle banchine, ma raggiungeranno velocemente e in sicurezza l'interporto, dove gli agenti di Dogana potranno fare con maggiore tranquillità il loro lavoro. Poi ripartiranno per le loro destinazioni. Questo permetterà di liberare le banchine portuali, velocizzare il lavoro dei corrieri e al tempo stesso facilitare il lavoro della Dogana. Le merci estere potranno rimanere nell'area fino a 45 giorni, in attesa di essere registrate come importazione, transito o altro.

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