Crisi bancarie, dalla Regione un contributo alle spese sostenute dai risparmiatori

FIRENZE - Duecentomila euro per gli obbligazionisti subordinati toscani di Banca Etruria, ma anche della Banca delle Marche, della Cassa di Risparmio di Ferrara e della Cassa di risparmio della provincia di Chieti. Duecentomila euro come contributo alle spese sostenute da chi è stato danneggiato dalle recenti crisi bancarie e si ritiene truffato da parte degli istituti che di quelle obbligazioni hanno proposto l'acquisto.

Il provvedimento era stato annunciato e deciso con la finanziaria approvata lo scorso dicembre dal Consiglio regionale. Nel corso dell'estate la legge è stata poi modificata alla luce di una normativa nazionale tuttora in evoluzione. Sono cambiate in parte le modalità di accesso ed oggi la giunta ha approvato il definitivo via libera con una delibera presentata dalla vice presidente Monica Barni.

Con le risorse a disposizione sarà concesso un contributo forfettario di 100 euro. "Si tratta di una misura di ristoro per le spese sostenute: niente a che vedere con indennizzo e risarcimento, che seguono altre vie – precisa Barni -. E' un modo per sottolineare come la Regione intenda mantenere un riflettore accesso sulla vicenda, dalla parte dei consumatori. Ma è anche una cifra non casuale, calcolata".  Cento euro (o poco più) sono infatti il costo che si è dovuto sobbarcare chiunque si è rivolto ad un'associazione di consumatori per cercare tutela nel chiedere un risarcimento, tra iscrizione, spese di apertura della pratica ed altri oneri.

Il contributo sarà concesso senza più alcun tetto Isee, come era invece nel testo di legge iniziale, a tutti gli obbligazionisti subordinati coinvolti, sia a coloro che hanno agito in proprio sia a quelli che hanno avuto l'assistenza di associazioni di consumatori o di professionisti. Il contributo ha appunto lo scopo di alleggerire l'onere che si sono dovuti sobbarcare i cittadini per accedere alle forme di indennizzo o di risarcimento previste dalla normativa, fra cui l'indennizzo automatico del fondo di solidarietà nazionale recentemente disciplinato.

Le associazioni di consumatori, quelle iscritte nell'elenco regionale, avranno il ruolo importante di intermediario: le domande per il contributo dovranno infatti essere inoltrate a loro. La procedura sarà semplice e senza ulteriori aggravi per il cittadino, che riceverà il contributo non oltre il 30 aprile 2017. La Regione per questo  stipulerà con le associazioni una convenzione apposita. L'obiettivo è riuscire a dare sostegno a tutti coloro che si sono trovati in difficoltà.
 

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