“Crisi complessa” per Livorno, la firma a Roma. Rossi: “Subito 25 milioni da investire”

FIRENZE - È stato firmata a Roma la dichiarazione di crisi complessa per l'area livornese. Lo comunica il presidente Enrico Rossi dopo aver ricevuto la telefonata dell'avvenuta sottoscrizione dalla ministra per lo Sviluppo economico Federica Guidi, con la quale è rimasto in stretto contatto in questi giorni.

"Si tratta di una notizia molto attesa perché permette di attivare in tempi molto rapidi 10 milioni di euro previsti nell'accordo di programma firmato con il MiSE per la reindustrializzazione", ha detto Rossi. "A questi si aggiungono 10 milioni della Regione per i protocolli di insediamento e ulteriori 5 milioni stanziati, sempre dalla Regione, al Comune di Livorno, per il Polo Teconologico e l'incubatore di imprese". Inoltre la Regione in ogni bando che promuoverà a favore del sistema d'impresa prevede una riserva di fondi per le aree di crisi. E l'abbattimento dell'1,5% dell'IRAP alle aziende che si insediano sul territorio livornese.
 
Il presidente ha espresso quindi "grande soddisfazione per l'impegno mantenuto dal Governo" ed ha annunciato che l'8 settembre il Comitato esecutivo si riunirà per affrontare il rapporto con Invitalia, titolare della gestione dei soldi stanziati grazie alla legge 181.
 
Questo intervento si inserisce nel piano di rilancio dell'area livornese, oggetto dell'accordo di programma firmato dal presidente Rossi e dal presidente del consiglio, Matteo Renzi, lo scorso 8 maggio, che muove complessivamente 732 milioni di euro.

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