Cristina Grieco al convegno Acli: L’accoglienza ai migranti è un dovere morale e giuridico

FIRENZE - Davanti alle disuguaglianze e ai conflitti che insanguinano il mondo "abbiamo il dovere, morale ma anche giuridico, di accogliere". Lo ha detto l'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco intervenendo all'incontro di studi organizzato dalle Acli al teatro Petrarca di Arezzo sul tema "Giustizia e pace si baceranno. Ridurre le disuguaglianze per animare la democrazia". 
 
"Giustizia e pace sono termini inscindibili – ha evidenziato la Grieco - ed entrambi sono alla radice delle disuguaglianze e dei conflitti che, purtroppo, ancora percorrono il nostro pianeta". Queste migrazioni epocali sono l'inevitabile effetto delle guerre che insanguinano il pianeta e della povertà. A chi fugge da contesti così tragici occorre garantire la salvezza: "Ogni chiusura e diniego di disponibilità a partecipare alla soluzione di questo problema – ha detto la Grieco - contrasta non solo con la nostra coscienza di esseri umani, ma anche con quell'articolo 10 della Costituzione che ci chiede di offrire asilo ed accoglienza "allo straniero a cui sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche".
 
"La Toscana – ha proseguito l'assessore - ha una tradizione, esperienze concrete e potenzialità, per esprimere davvero la cultura della solidarietà e dei diritti umani per la quale questa terra è famosa nel mondo. Il nostro modello di accoglienza, diffuso su tutto il territorio e con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni, si è distinto nel paese per efficienza ed adattabilità, senza creare i contrasti e le tensioni sociali che purtroppo abbiamo visto altrove.
Credo che questo possa rappresentare un contributo positivo per far si che giustizia e pace si possano finalmente baciare, come ci richiama a fare il suggestivo titolo di questa tre giorni di studi. 

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