CRPM, cosa è la Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d’Europa

FIRENZE - La Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa riunisce 160 regioni europee appartenenti a 28 Stati, membri e non dell'Unione Europea. In rappresentanza di circa 200 milioni di abitanti, svolge la sua opera per favorire uno sviluppo più equilibrato del territorio comunitario. La quasi totalità delle Regioni della CRPM fanno parte dell'area costiera europea. Da questa posizione geografica traggono dei benefici: facilità negli scambi con il resto del mondo, particolarità dei siti, buona qualità della vita, presenza di importanti risorse marine. Ma ci sono anche degli svantaggi: distanza dai centri economici e decisionali, inquinamento dovuto all'insufficiente sicurezza del mare, mancanza di infrastrutture.

La CRPM, in qualità di interlocutore dei Governi nazionali e delle Istituzioni comunitarie, dal 1973 svolge la propria attività affinché le esigenze e gli interessi delle regioni che ne fanno parte siano presi in considerazione in tutte le politiche a forte impatto territoriale: regionale e marittima, sviluppo sostenibile, trasporti e pianificazione territoriale, pesca e ambiente, agricoltura e sviluppo rurale, ricerca e innovazione, energia e cambiamenti climatici, immigrazione, turismo.

L'organizzazione della CRPM si articola in sei commissioni geografiche, sulla base dei bacini marittimi dell'Unione Europea (Isole, Atlantico, Mediterraneo, Baltico, Mare del Nord, Balcani/Mar Nero), e promuove progetti di cooperazione tra le regioni su problematiche comuni, puntando a favorire lo sviluppo regionale e la coesione territoriale in Europa.

Ogni commissione geografica ha la propria struttura organizzativa in modo da poter promuovere la sua specifica identità e cooperare sui temi di comune interesse e, allo stesso tempo, contribuire alla coesione ed unità della Conferenza. L'Ufficio Politico è il luogo in cui vengono prese le decisioni della CRPM, si riunisce due volte l'anno, propone le linee politiche per l'Assemblea Generale e mette in atto le decisioni. Ogni Regione nomina un rappresentante ed un sostituto dell'Ufficio Politico.

Tutte le Regioni si riuniscono una volta l'anno nell'Assemblea Generale che adotta le linee politiche ed il budget. L'Assemblea è presiduta dal Presidente del CRPM. Questo, a sua volta, è eletto dall'Ufficio Politico, resta in carica 2 anni e rappresenta la Conferenza. Attualmente il posto è ricoperto da Vasco Alves Cordeiro, presidente del Governo Regionale delle Isole Azzorre.

La Toscana fa parte della Commissione Inter-Mediterranea (CIM). Creata in Andalusia nel 1990, la CIM ha come scopo rappresentare gli interessi delle regioni mediterranee all'interno delle principali negoziazioni europee. Successivamente alla dichiarazione di Barcellona del 1995, la missione della Commissione si è estesa alle problematiche dell'insieme delle regioni del Mediterraneo.

Oggi la CIM raggruppa una cinquantina di regioni appartenenti a dieci Stati (Cipro, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Libano, Malta, Marocco, Portogallo, Tunisia). Le regioni che ne fanno parte si riuniscono in Assemblea Generale, in Ufficio Politico ed in Plenaria circa tre o quattro volte l'anno per dibattere su argomenti di attualità e presentare i risultati dei lavori prodotti dal segretariato esecutivo e dai gruppi di lavoro. La CIM è presieduta attualmente da Michelle Vauzelle Artur Mas, Presidente della Regione PACA, Provenza-Alpi-Costa Azzurra (FRA). Enrico Rossi è membro dell'Ufficio Politico della CIM.

Sito di riferimento www.crpm.org

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