CRPM, Rossi: “Europa unita in grado di affrontare tutte le sfide”

FIRENZE - "L'Europa è un continente che può essere unito e, con 500 milioni di abitanti, può tranquillamente affrontare i problemi che ci vengono posti dalla guerra, dalla fame e da chi fugge da situazioni drammatiche". A dirlo è il presidente della Toscana Enrico Rossi, che parlando con i cronisti a margine dei lavori della seconda giornata della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime (CRPM), è tornato sul tema migranti e accoglienza, in discussione nei gruppi di lavoro della Conferenza. "Il tema dei migranti può essere affrontato non solo in termini di accoglienza ma anche di politiche - precisa Rossi - Se in Europa ci fosse davvero un'unica politica estera, se ci fosse un esercito per affrontare i problemi della pace e della guerra, sarebbe un modo per far pesare di più l'Europa nel mondo e per dare ai cittadini sicurezza vera, non quella sicurezza che si crea alzando muri".

"Le regioni periferiche marittime - ha aggiunto poi - proprio perché periferiche e marittime, sono particolarmente esposte al fenomeno dei migranti e dei profughi. Nel mio intervento introduttivo ai lavori della Conferenza ho sottolineato la necessità di non di alzare muri, ma di farsi carico di questi problemi in una di dimensione continentale e di unità europea".

Il presidente Rossi ha inoltre colto l'occasione per ricordare l'importanza della CRPM nella difesa degli 'interessi' delle Regioni e dell'Europa. "Se ci sono corridoi che riguardano anche il mare - ha spiegato -, se ci sono fondi specifici per le zone marittime, questo si deve anche al lavoro di questo gruppo di Regioni. Diciamo - ha concluso ironizzando -che si tratta di una 'lobby' importante nel quadro della Commissione Europea".

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