Da Governo e Regione 32 milioni per Piombino area di crisi

FIRENZE – Trentadue milioni di incentivi agli investimenti per l'area di crisi che ha al suo centro Piombino saranno tra breve a disposizione delle imprese che intendono investire.

Fino all'11 febbraio le domande per accedere ad incentivi statali per 20 milioni di euro possono essere presentate, esclusivamente online, ad Invitalia l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa di proprietà del Ministero dell'Economia.

"E' una buona notizia – è il commento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – che attendevamo. A quelli statali aggiungeremo altri 12 milioni di euro dal bilancio regionale. A breve daremo il via ai 4 milioni di euro destinati ai protocolli di insediamento, mentre dal 1 marzo sarà possibile accedere agli ulteriori 8 milioni di euro del fondo rotativo. Due sono le nostre priorità: favorire gli investimenti anche da parte delle piccole e medie imprese e, soprattutto, puntare ad un incremento dell'occupazione nell'area di crisi. E' per questo che la Regione finanzierà anche piccoli progetti, a partire da 250.000 euro".

Sia i provvedimenti statali che quelli regionali sono riservati alle aziende, piccole medie e grandi, che vogliono investire nei comuni di Piombino, Suvereto, Campiglia Marittima e San Vincenzo.

Per ciò che riguarda i 20 milioni gestiti da Invitalia, i programmi di investimento finanziabili devono avere un importo minimo di 1,5 milioni di euro. Il 25% sarà a carico degli imprenditori, mentre per una quota che potrà arrivare al 50% potranno ottenere finanziamenti a tasso agevolato da restituire in dieci anni. E' prevista anche una quota di finanziamento a fondo perduto.

Per i particolari è possibile collegarsi al sito di Invitalia, www.invitalia.it

"Le manifestazioni di interesse – aggiunge il presidente Rossi, che gestisce anche al delega al lavoro – per accedere ai finanziamenti regionali dovranno invece essere presentate a Sviluppo Toscana. Verranno presi in considerazione i progetti per nuovi insediamenti produttivi, ma anche per la ricerca e per le infrastrutture e la ricerca, con possibilità di ottenere finanziamenti regionali a fondo perduto fino alla metà dei capitali investiti".

Sia il bando per 4 milioni di euro che verrà emesso a breve per i protocolli di insediamenti, che quello che prenderà il via il 1 marzo prossimo per 8 milioni di euro fanno parte del progetto di riconversione e riqualificazione che prevede agevolazioni regionali per complessivi 32,2 milioni di euro da qui a fine anno.

Per ulteriori informazioni www.sviluppo.toscana.it

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