Dal 24 settembre riparte a Pistoia Infanzia e Città alla sua quarta edizione

FIRENZE - Un cartellone con oltre trenta eventi a Pistoia, dal 24 settembre al 5 novembre, tra mostre d'arte, incontri, spettacoli di danza e teatro, proiezioni, letture, visite guidate e laboratori che guarda a un pubblico giovane per età e/o curiosità. Alla sua quarta edizione, il progetto Infanzia e città, dell'Associazione Teatrale Pistoiese-Centro di Produzione Teatrale con Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in collaborazione con Comune di Pistoia, Regione Toscana e Mibact, promuove nelle nostre città, attraverso la sensibilità e l'occhio particolare degli artisti, una nuova ‘alleanza' tra bambini ed adulti.

"Il miglior riassunto della multidisciplinarietà artistica – ha affermato la vicepresidente e assessora alla cultura Monica Barni nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma insieme al sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli, il presidente dell'ATP Rodolfo Sacchettini e il presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia Luca Jozzelli – pensato per catturare i bambini, i ragazzi e non solo verso la conoscenza dell'arte e del pensiero. E la scelta della fiaba come filo rosso aggancia un grande filone di interculturalità che la Regione vuole continuare a sostenere in tutte le azioni tese a tenere giovani e cultura vicini per crescere insieme".

Infanzia e città mette l'infanzia al centro del rapporto con la città; alimenta e rinnova l'illustre tradizione dei centri socio-educativi – che rende Pistoia "Città dei bambini" – coniugandola con le arti, in particolare teatro, danza, musica e illustrazione; crea una sorta di 'mappa' della città, dispiegandosi in molteplici luoghi. Con il riconoscimento di Pistoia a Capitale della Cultura, questa quarta edizione vuole presentarsi ancora più convincente, elaborando progetti di grande qualità, momenti di approfondimento, confronto e studio, oltre alle pratiche e ai laboratori artistico-educativi e alle offerte spettacolari.

Quest'anno Infanzia e città riparte dall'antichissima tradizione popolare della fiaba intrinsecamente legata al desiderio umano di raccontare e ascoltare storie. Le fiabe, nella ripetizione dei temi e delle forme, rappresentano una sorta di campionario delle avventure umane, "un catalogo dei destini", raccontano importanti riti di passaggio. Leggerne una ad alta voce è come riallacciarsi a una tradizione che, di generazione in generazione, ha attraversato i secoli, fino ad arrivare, guardando indietro, alla notte dei tempi, riconoscendo le paure, le meraviglie e le metamorfosi più ancestrali.

I commenti sono chiusi