Dalla Francia a Lucca, un grazie per gli operatori del San Luca

FIRENZE - Dalla Francia giunge a Lucca un caloroso ringraziamento da parte di una signora di Carmaux, che elogia gli operatori del San Luca, dopo essere stata ben curata a seguito di un malore improvviso. Nel corso di una manifestazione a Porcari, legata ad un gemellaggio con la Francia, una delle ospiti presenti è stata colta da un improvviso malore ed è stata trasportata con un'ambulanza al Pronto Soccorso dell'ospedale San Luca di Lucca.

Nei giorni scorsi la signora francese, della zona di Carmaux, ha inviato questa lettera di ringraziamento per il personale del Dipartimento di Emergenza Urgenza dell'ospedale di Lucca.

"Ero molto contenta di ritornare a Porcari, di visitare questa bella regione della Toscana, di ammirare tutti questi monumenti ed edifici magnifici, ma visitare l'ospedale di Lucca non era inizialmente previsto nel programma!
Ecco, è successo, anche se ho visto soprattutto i soffitti dei servizi di Emergenza Urgenza!
Comunque, ci tenevo ad esprimere tutta la mia gratitudine per quello che concerne la vostra professionalità e vi ringrazio per la vostra disponibilità, la vostra gentilezza, le vostre piccole attenzioni, compresa anche qualche parola in francese. 

L'accoglienza è stata straordinaria, ritornerò con piacere, ma questo non si dice per un ospedale!
Ancora mille grazie!"  

"Esprimo tutta la mia soddisfazione per questo ringraziamento - è il commento dell'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - Un ringraziamento al quale mi associo, perché è rivolto al personale del Dipartimento di emergenza urgenza del San Luca. Gli operatori sono la grande ricchezza del nostro servizio sanitario. Certo, le strutture e l'organizzazione sono importanti, ma ciò che fa davvero la differenza sono la professionalità, la disponibilità, la generosità, la gentilezza del nostro personale. Sono tante le lettere di cittadini che ringraziano per l'assistenza e la cura ricevute nei nostri ospedali. Ogni tanto, è giusto rendere pubblica qualcuna di queste lettere, proprio nei confronti degli operatori".

(ha collaborato Sirio Del Grande, Asl Toscana nord-ovest)

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