Delegazione sindacale di Aferpi in Regione per tenere alta l’attenzione sul rilancio

FIRENZE - Le rappresentanze dei lavoratori di Aferpi, la ex Lucchini di Piombino, non abbassano la guardia, anche in vista dell'incontro previsto domani al Mise tra la ministro Federica Guidi, il presidente Enrico Rossi e il patron di Aferpi, l'imprenditorie algerino Rebrab, sull'andamento del progetto di rilancio delle acciaierie e di insediamento di nuove attività nell'agroalimentare e  nella logistica. Stamani una delegazione sindacale si è autoconvocata a Palazzo Strozzi Sacrati accompagnata da Mirko Lami della Cgil regionale, con lo scopo di sensibilizzare ulteriormente la Regione al rispetto del programma controfirmato il 1 luglio scorso anche dai sindacati.

In particolare le organizzazioni sindacali hanno chiesto la tutela dei lavoratori delle ditte in appalto, che lavorano all'interno dell'area produttiva cui non si applicano le tutele sociali, e tempi certi su un progetto di ripresa produttiva che pare aver forte bisogno di una nuova tabella di marcia, dato che quella annunciata è di fatto saltata. Infine che si capisca davvero dalla voce aziendale se il progetto ha ancora le finalità iniziali oppure se viene ipotizzato un rimodellamento nel rispetto dell'occupazione.
 
La posizione della Regione è stata illustrata alla delegazione dal consigliere del presidente per le politiche del lavoro Gianfranco Simoncini, che ha confermato tutto l'impegno per la soluzione di una vicenda, quella complessiva dell'area di crisi complessa di Piombino e della Val di Cornia, su cui sono impegnate risorse ingenti e straordinarie. Le fasi del progetto sembrano insomma marciare anche se non in modo omogeneo; però risulta anche alla regione che oggi dovrebbero essere aperte le buste per la gara del nuovo forno elettrico ed è già rientrato in fabbrica un migliaio di lavoratori, presto dovrebbe toccare ad altri duecento.

La Regione investe su Piombino: ha investito e operato per il rilancio del porto, e a seguito di ciò sisono presentati i soggetti industriali interessati e risulta ormai vicina l'intesa con il ministero della Difesa per lo smantellamento delle navi militari; è pronta a contatti con il sistema creditizio per superare ogni ostacolo finanziario che possa frapporsi allo sviluppo del programma Aferpi; e dopo l'incontro di domani che giudica importante aspetta con ottimismo la data del 1 marzo,  quando insieme ai lavoratori sarà fatto il punto della situazione e indicate le prospettive e le certezze di sviluppo.

Simoncini ha inoltre ricordato la decisione di convocare subito dopo il primo marzo il comitato esecutivo e la cabina di regia territoriale per una verifica dell'accordo di programma, sottolineando che la Regione ha deciso di investire 6 milioni a sostegno del reinserimento e del reddito dei lavoratori espulsi in mobilità nelle tre aree di crisi di cui 3 destinati ai lavori di pubblica utilità. Infine ha richiamato che in questi giorni, oltre all'importante annuncio di General Electric rispetto al suo insediamento su Piombino, e pubblicato il bando regionale sui protocolli di insediamento e si è conclusa, con diverse proposte, la prima fase di presentazione di insediamento di nuove attività nell'area piombinese

 

 

 

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