Diritti di bambini e ragazzi, Saccardi: “In Toscana dati positivi e buone pratiche”

FIRENZE - Promozione e tutela dei diritti di bambini e ragazzi in Toscana. Quale il bilancio che si può tracciare in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, domani venerdì 20 novembre?

 

"Dati positivi e buone pratiche. Penso che si possa sintetizzare così quanto si registra in Toscana sul fronte delle politiche sociali per bambini e adolescenti. La Regione Toscana del resto ha fortemente investito nelle qualificazione e nello sviluppo del proprio sistema di servizi per l'accoglienza di bambini e ragazzi, tra cui il gruppo in crescita di minori stranieri non accompagnati coinvolti nell'emergenza sbarchi". Questo il punto della situazione delineato dall'assessore regionale a diritto alla salute, sociale e sport Stefania Saccardi.

 

Un'attenzione al mondo giovanile che si è concretizzata, a un anno di distanza dalla prima Conferenza regionale su infanzia e adolescenza in cui fu annunciata, in una "ricerca importante su 'Essere ragazze e ragazzi in Toscana' che è stata realizzata a campione dal Centro regionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza gestito dall'Istituo degli Innocenti su più di 10.000 ragazzi e ragazze, coinvolgendo circa 250 scuole secondarie di primo e secondo grado. L'indagine, col suo sondaggio di aspetti quali le relazioni familiari e tra pari, la fiducia nelle istituzioni, le opportunità di accesso a beni e servizi, ci aiuta a capire il livello di 'benessere' della fascia d'età 11-17, sia maschi che femmine, dandoci il polso della situazione, e offrendoci, una volta sistematizzate, informazioni importanti che ci aiuteranno a elaborare misure mirate".

 

Un altro aspetto che caratterizza la situazione toscana è il fenomeno in crescita degli affidamenti familiari. Attraverso le elaborazioni del Centro regionale di documentazione per l'infanzoia e l'adolescenza, in Toscana si contano ( dati aggiornati al 31 dicembre 2014) 1.204 bambini in affidamento familiare, di cui 814 italiani e 390 stranieri, e tra quest'ultimi 100 sono minori stranieri non accompagnati.

 

Nel triennio 2012-2014 il fenomeno segna un aumento del 6% dovuto principalmente all'aumento degli affidamenti di minori stranieri, che al netto dei minori stranieri non accompagnati, passano da 239 a 260 per un incremento percentuale del 21%.

 

Rapportando il numero di minori in affidamento familiare alla popolazione minorile di riferimento si ottiene, nel periodo 2012-2014, un tasso medio annuo di 2 minori in affido ogni 1.000 residenti della stessa età, che è tra i più alti registrati in Italia, inferiore solo alla Liguria e pari del Piemonte, a fronte di in valore medio nazionale di 1,4 .

 

Per quanto riguarda le accoglienze in struttura residenziale e il fenomeno dei minori stranieri non accompagnati, sempre secondo i dati forniti dal Centro regionale al 31 dicembre 2014, in Toscana, si contano 792 bambini e ragazzi in carico ai servizi sociali territoriali che sono stati collocati in una struttura residenziale per minori, di cui 374 stranieri che comprendono 219 minori stranieri non accompagnati. Gli stranieri sul totale delle accoglienze sono il 47%, mentre i non accompagnati sono il 59% degli stessi stranieri.

 

Nel triennio 2012-2014 questo tipo di accoglienza segna un incremento del 36% che interessa, in misure diverse, sia gli italiani che gli stranieri. Gli italiani passano da 343 a 418 con un incremento percentuale del 22%, gli stranieri, al netto dei non accompagnati passano invece da 134 a 155 per un incremento percentuale del 17%. Chi invece cresce in maniera esponenziale sono i minori stranieri non accompagnati che in tre anni passano da 107 a 219 per un incremento percentuale che raggiunge il 105%.

 

Rapportando il numero di minori accolti in struttura residenziale alla popolazione minorile di riferimento si ottiene, nel periodo 2012-2014, un tasso medio annuo di 1,2 minori accolti ogni 1.000 residenti della stessa età.

 

Il sistema di servizi per l'accoglienza si basa su iniziative coordinate assunte di recente. Tra queste l'assessore Saccardi segnala l'approvazione di quindici progetti innovativi di accoglienza (per un totale di 110 posti). Si tratta di "Appartamenti per l'autonomia", soluzioni destinate a adolescenti nella fascia di età 16-18 anni e neomaggiorenni, rivolte in modo specifico ad accogliere i minori stranieri non accompagnati rientranti nella stragrande maggioranza dei casi in tale fascia di età.

 

A questo si affianca un progetto analogo cui la Regione partecipa, promosso dal Comune di Firenze in collaborazione con alcuni soggetti del Terzo Settore, e finanziato con Fondi europei Fami (Asilo, Migrazione e Integrazione): 46 posti letto finalizzati anch'essi all'accoglienza e all'integrazione di di minori stranieri senza genitori.

 

Tra i progetti innovativi realizzati a livello regionale si segnalano alcune esperienze di particolare valore, a partire dallo sviluppo a livello regionale del programma nazionale "P.I.P.P.I." promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la prevenzione degli allontanamenti di minori dal nucleo familiare e per la sperimentazione di modalità di presa in carico intensiva e integrata tra servizi sociali, scuola, servizi sanitari e comunità locale. Svolto in collaborazione con l'Università di Padova, il programma coinvolge quasi un terzo dei territori toscani per oltre 100 operatori tra assistenti sociali, psicologi, educatori e insegnanti.

 

Prosegue anche l'impegno nelle azioni di coordinamento e sostegno alla rete dei 4 Centri Adozione di area vasta di Firenze, Prato, Pisa e Siena che rappresentano ormai un punto di riferimento consolidato per tutte le famiglie toscane che intendono adottare e per le famiglie adottive, esperienza di eccellenza a livello nazionale.

 

Grazie al trasferimento alla Regione Toscana dei Fondi messi a disposizione dal Dipartimento Politiche per la Famiglia per attività di sostegno alla responsabilità genitoriale, sono stati avviati progetti per rafforzare i servizi a livello territoriale con particolare riferimento ai comuni capoluogo di provincia.

 

 

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