Disabilità, Rossi: “Contro le barriere non solo fisiche ripartiamo dalla Costituzione”

FIRENZE - "L'attenzione ai temi della disabilità e le politiche messe in atto sono la cruna dell'ago attraverso cui passa l'applicazione della nostra Costituzione e soprattutto dei primi 4 articoli, che fanno leva sui diritti fondamentali della 'persona' - un concetto che deve stare al centro del nostro agire – col suo diritto al lavoro, al rispetto delle sue libertà e diritti inviolabili, con la sua forza, autodeterminazione, autonomia, ma anche con le sue fragilità e disabilità. Se ascoltiamo le voci delle persone disabili possiamo costruire un grande progetto di cambiamento, di miglioramento della nostra vita. Le nostre città, le nostre società non sono ancora a misura di tutti, ci sono ancora troppi scalini, troppe diffidenze, troppe barriere e non solo fisiche. Dunque dobbiamo cambiare sguardo, cambiare visione".

Con queste parole il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ha salutato insieme al sindaco Dario Nardella l'avvio dei lavori della Quinta conferenza nazionale sulla disabilità, promossa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e Comune di Firenze insieme alla Regione, che ha scelto come luogo di svolgimento, fino a domani, Firenze e la Fortezza da Basso.

Tra i tanti progetti e strumenti messi in campo in questo settore dalla Regione Toscana Rossi si è soffermato sul grosso lavoro portato avanti da due anni a questa parte per elaborare il nuovo Testo unico sulla disabilità, un progetto di legge che è stato appena approvato dalla Giunta e ora è all'attenzione del Consiglio. Ieri lo aveva illustrato alla Conferenza regionale Massimo Toschi. "E' stato un grande momento di dialogo – ha detto Rossi - tra il mondo delle associazioni, gli esperti, i funzionari regionali con la ricerca di un linguaggio comune che ha tradotto in un testo unico più di 270 atti normativi diversi. Pernio del lavoro la costruzione di una nuova cultura della disabilità che sia capace di mettere al centro la scuola e il lavoro".

A questo proposito Rossi ha ricordato come "in 10 anni, dal 2006 al 2016, gli studenti con disabilità iscritti alle università toscane siano passati da 757 a 1177, e su questi ragazzi che hanno compiuto una scelta coraggiosa  dobbiamo investire, accompagnandoli e sostenendoli con interventi mirati. Compito della Repubblica, che siamo tutti noi, e dunque anche della Regione, è di garantire la dignità dei cittadini rimuovendo tutti gli ostacoli per raggiungere una effettiva uguaglianza. Ci stiamo lavorando, ma resta ancora tanto da fare per questo cambiamento di passo, per dare risposte alle esigenze delle persone con disabilità, anche a quelle sessuali, e di lotta contro il dolore. E poi riflettiamo, come mi ha indotto a fare l'autobiografia di un disabile, Francesco Casprini, sul valore che può avere per tutti noi la comunità. Comunità come luogo di vita dove le persone si incontrano con fraternità e umanità. Teniamo a mente queste parole, e quella centrale di accessibilità, che vuol dire poter accedere tutti alla vita che ci vogliamo costruire".     

 

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