Disabilità, ecco i progetti regionali innovativi e gli strumenti di partecipazione

FIRENZE - Un quadro ricco e variegato quello dei progetti sperimentali innovativi per garantire l'accessibilità che è emerso nei vari seminari e workshop della seconda Conferenza regionale sulla disabilità giovedì 15 alla Fortezza da Basso, precedendo la due giorni della quinta conferenza nazionale sulla disabilità. Tanti anche gli strumenti di partecipazione attivati.

Progetti sperimentali e Dopo di noi
L'anno scorso sono stati approvati 37 progetti relativi all'area disabilità che propongono modelli di assistenza caratterizzati dai importanti aspetti innovativi, come i training di avvicinamento alla vita autonoma, brevi esperienze di residenzialità per la gestione di emergenze o per il sollievo familiare, l'attivazione di percorsi di auto e mutuo aiuto rivolti alle famiglie, la creazione di soluzioni abitative sul modello del cohousing e dell'abitare "supportato", la creazione di una rete di servizi finalizzati alla realizzazione della vita autonoma.
Uno dei punti di forza di questi percorsi è il fatto che le Società della Salute e le Aziende USL del territorio sono state chiamate a fare sintesi con il privato sociale e le associazioni dei propri territori per proporre modelli organizzativi di servizi per disabili più flessibili. Importante è poi l'attivazione di un percorso "personalizzato", progettato a misura della persona, con una costante valutazione degli esiti in termini di qualità della vita e di sviluppo dell'autonomia.
In particolare, per quanto riguarda il Dopo di noi, si sta studiando l'ipotesi di accreditare un percorso snello dal punto di vista amministrativo, e monitorato e valutato dal punto di vista qualitativo. Tutti gli attori principali coinvolti devono far parte del percorso e concorrere a determinarne, ciascuno per le rispettive competenze, obiettivi e risultati con la finalità di garantire la massima indipendenza possibile.


Il progetto di adattamento domestico (Ada)
Dopo una fase di sperimentazione di un nuovo modello regionale per il potenziamento dei servizi in materia di disabilità nelle due Società della salute Pratese e Fiorentina N-O, è stato di recente deciso di estendere a tutto il territorio regionale il Progetto di Adattamento domestico per le persone con disabilità, fornendo indicazioni per uniformare le attività. Lo coordina il CRID, con la collaborazione del Dipartimento di Architettura dell'UNIFI e del CNR.
Nella fase sperimentale è stata fornita attività di consulenza multiprofessionale a 40 persone con disabilità grave, in raccordo con le UVM zonali e, in alcuni casi, con un contributo per l'adattamento dell'abitazione attraverso soluzioni tecnologiche per superare le barriere architettoniche.

Accompagnamento al lavoro di persone disabili
Con una quota di 14,7 milioni del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 è stato fatto un bando per realizzare su tutto il territorio regionale un sistema diffuso e articolato di servizi per l'accompagnamento al lavoro di persone disabili e soggetti vulnerabili in carico ai servizi socio-sanitari territoriali, sviluppando percorsi di sostegno al loro inserimento socio-terapeutico e socio-lavorativo.
Sono stati approvati 33 progetti presentati da parte delle zone distretto o Società della Salute. Il Bando prevede la presa in carico con valutazione funzionale iniziale di almeno 2.114 persone con disabilità non occupate e di circa 1.500 accompagnamenti in azienda.
Una cabina di regia regionale ha il compito di garantire il monitoraggio sui progetti approvati e alimentare un flusso informativo tra i vari modelli di governance territoriale, promossi a partire dai gruppi di co-progettazione.

Protezione civile e disabilità
La Regione Toscana ha approvato il progetto "Emergenza! Dialogo tra disabilità e Protezione Civile", frutto della collaborazione tra la direzione Diritti di cittadinanza e Coesione sociale e la direzione Difesa del suolo e Protezione civile, insieme ad ANCI Toscana, al CESVOT e al CRID. L'obiettivo è di migliorare i Piani comunali di emergenza, renderli sempre più adeguati alle esigenze delle persone con disabilità che, in situazioni di calamità, necessitano di particolari attenzioni e procedure.
Nel mese di maggio 2016 si è realizzato un ciclo di incontri-laboratorio sul tema "protezione civile e disabilità", che hanno approfondito i temi del soccorso e dell'assistenza con una partecipazione integrata delle persone con disabilità, vigili del fuoco, volontari e istituzioni. Il progetto ha riguardato 3 Comuni (Poggio a Caiano, Castelnuovo Garfagnana e Monte San Savino) selezionati sulla base del rischio sismico e idrogeologico; a seguito di una valutazione dei risultati si deciderà l'eventuale estensione a tutto il territorio regionale.


Grazie a queste nuove azioni sperimentali, alla vivacità della rete istituita e alle trasformazioni dell'organizzazione sociosanitaria territoriale, è stata rimessa al centro dell'attenzione la discussione sul percorso individualizzato per le persone con disabilità, che ha come fine ultimo la progettazione attorno e con la persona, nell'intero arco della sua vita. La tematica, che è stata anche oggetto di uno dei tavoli della Conferenza regionale, ha visto il coinvolgimento delle Federazioni e dei Coordinamenti della associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, del territorio (Aziende USL, SdS, Zone distretto, Dip.to Servizi sociali, Direttori della Programmazione di area vasta) e di  ANCI Toscana.


Strumenti per la partecipazione
Sono numerosi anche gli strumenti attivati per la partecipazione che hanno contribuito in maniera determinante alla preparazione dell'importante appuntamento di giovedì 15.

Tavolo permanente con le federazioni e i coordinamenti delle associazioni delle persone con disabilità
Anche rispondendo a una richiesta del mondo associativo si è insediato, ormai da quasi un anno, un tavolo di confronto con le Federazioni e i Coordinamenti delle associazioni delle persone con disabilità di livello regionale.
Al Tavolo con FAND, FISH, Coordinamento Di Poi e Coordinamento Salute Mentale sono stati affrontati e discussi molti argomenti, tra cui i contenuti della stessa Conferenza, dove i rappresentanti delle stesse associazioni hanno esposto i risultati raggiunti.


Toscana accessibile, il portale regionale sulla disabilità
E' una delle 25 iniziative del programma di governo per la X legislatura regionale e nasce anche su impulso della prima Conferenza regionale.
Il Portale Toscana Accessibile ha lo scopo di rendere note le politiche sulla disabilità promosse e implementate dalla Regione Toscana, al fine di migliorare l'integrazione sociale, la qualità di vita, l'accessibilità delle persone. E' strumento di ulteriore conferma della volontà regionale di  mantenere un alto livello di servizi e di promuovere politiche per l'inclusione e l'autonomia, in coerenza con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Il portale è organizzato intorno ai temi degli Ausilii e tecnologie, Barriere e mobilità, Autonomia, Salute, Studio e cultura, Lavoro, Diritti, Sport, Turismo e ambiente. Oltre a dare informazioni sulle attività regionali inerenti le diverse politiche in materia, permette anche di avere aggiornamenti su notizie, eventi e iniziative che si svolgono sul territorio regionale e nazionale. Inoltre è stata attivata una sezione " sportelli" che mette in rete - dando tutte le info sull'accessibilità - gli sportelli presenti sul territorio, presso i quali il cittadino può ricevere informazioni, orientamento o servizi.

I dati statistici sull'utilizzo del portale da parte dei cittadini nel corso di questi 9 mesi fanno registrare 71.132 visualizzazioni di pagina e 19.149 accessi.


Tavolo interdirezionale disabilità
Il tavolo interdirezionale sulla disabilità, già costituito a ottobre 2014 in occasione della prima Conferenza regionale del gennaio 2015 e rinnovato nella sua composizione dopo l'insediamento della nuova Giunta regionale, rappresenta l'indispensabile raccordo tra le Direzioni regionali e si è dimostrato uno strumento essenziale per il coordinamento degli interventi regionali in materia. Le azioni rivolte alle persone con disabilità, infatti, non possono che caratterizzarsi come trasversali e intersettoriali, e la creazione di una rete moltiplica in modo esponenziale l'efficacia degli interventi. Il tavolo è composto da circa 25 rappresentanti di 12 diverse Direzioni ed è coordinato dal Settore Politiche per l'integrazione sociosanitaria. Tra gli obiettivi di lavoro ci sono l'aggiornamento dei contenuti del Portale Toscana Accessibile, l'organizzazione e il coordinamento dell'annuale Conferenza regionale sulla disabilità e collaborazioni su obiettivi anche sulla base delle indicazioni e attività dell'Osservatorio Nazionale sulla disabilità (OND).


Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND)
La Regione Toscana partecipa in qualità di rappresentante delle regioni all'Osservatorio nazione sulla disabilità e al relativo Comitato Tecnico Scientifico, nonché ai gruppi tematici nell'ambito della valutazione della condizione di disabilità, della vita indipendente e dei sistemi informativo-statistici.
L'Osservatorio, istituito con legge nazionale (Legge 18/2009 di ratifica della Convenzione ONU), e il Comitato Tecnico Scientifico al suo interno svolgono funzioni consultive e di supporto per l'elaborazione di politiche in materia di disabilità, per migliorarne il livello di efficacia e adeguatezza e il livello di conoscenza e diffusione nel Paese.    

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