Disegno di legge Pillon, Barni: “Proposta rigida e iniqua che penalizza i più deboli”

FIRENZE - "Condivido la battaglia portata avanti da coloro che criticano il disegno di legge Pillon sull'affido condiviso in caso di separazione e sono dalla parte di coloro che saranno in piazza nei prossimi giorni per le manifestazioni indette da Dire, donne in rete contro la violenza e da molte altre realtà a livello nazionale. Il disegno di legge contiene, in effetti, una serie di norme troppo rigide, potenzialmente lesive dei diritti e delle prerogative della parte economicamente più debole del nucleo familiare e del minorenne. La materia è delicata, e impone una riflessione seria e approfondita, scevra da ideologie; auspico dunque che nel dibattito parlamentare possano essere apportati i necessari correttivi".

A commentare così la proprosta di riforma della normativa sull'affido dei minori nei casi di separazione o divorzio che porta la firma del senatore Simone Pillon è la vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni che ha anche la delega alle pari opportunità. Una proposta che, in ultima analisi, sostituendo al caso per caso norme stereotipate uguali per tutti, rischia di risultare, alla fine, iniqua.

La vice presidente affida le sue riflessioni ad un articolo pubblicato da Huffington Post, entrando nel merito degli aspetti della proposta considerati più critici e che sono al centro delle contestazioni dei promotori delle manifestazioni indette per i prossimi giorni. 

Leggi

 

I commenti sono chiusi