Domiciliari genitori Renzi: per Gip “pericolo” reiterazione reati

Domiciliari genitori Renzi: per Gip “pericolo” reiterazione reati

Nell’inchiesta che ha portato ai domiciliari Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell’ex premier Matteo Renzi e l’imprenditore ligure Mariano Massone, sono indagate altre 5 persone. Tra queste c’è anche Roberto Bargilli, detto Billy, balzato alle cronache come autista del camper di Matteo Renzi durante le primarie per la segreteria del Pd, e poi ascoltato, come persona informata dei fatti, anche nell’ambito dell’inchiesta Consip.

Il gip Angela Fantechi spiega la misura dei domiciliari perché sussiste il concreto, e attuale “pericolo”, che gli indagati commettano reati della stessa specie di quelli per cui sono indagati, tributari e fallimentari. Inoltre, si tratta di reati che “non sono occasionali” ma si inseriscono in un unico programma criminoso che va avanti da molto tempo, realizzato in modo professionale e coinvolgendo numerose altre persone. Una misura cautelare, sempre per il gip, “proporzionata” anche per il fatto che Tiziano Renzi e Laura Bovoli hanno sempre avuto una condotta imprenditoriale finalizzata a massimizzare il proprio profitto personale, con ricorso a strategie di impresa che non potevano non contemplare il fallimento delle cooperative.

La ”Eventi6”, la società che da sempre si è occupata di distribuzione di materiale pubblicitario, veniva amministrata, sempre per l’accusa, in modo da poter avere a disposizione manodopera senza essere gravata di oneri previdenziali ed erariali, e i coniugi Renzi hanno costituito le cooperative ”Delivery Service”, ”Europe Service” e Marmovid, pronti ad abbandonarle non appena entravano in difficoltà economiche. Il tutto, conclude il giudice, accompagnato dalla circostanza che Tiziano Renzi e Laura Bovoli rivestivano ruoli di amministratori di fatto, ma agendo tramite uomini di fiducia. Per il giudice, c’è anche il rischio di una reiterazione dei reati con condotte che potrebbero portare ad accertamenti ben più difficili per la giustizia.

Nella casa, dove i Renzi dovranno osservare i domiciliari senza comunicare con estranei tranne i familiari,  li ha subito raggiunti il loro legale per esaminare insieme le carte dell’ordinanza. All’esterno si sono cominciati a radunare operatori tv e fotografi. I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Firenze hanno raggiunto Rignano nel tardo pomeriggio di ieri e notificato gli atti nelle mani dei genitori di Renzi dopo averli identificati coi documenti. Tiziano Renzi e Laura Bovoli hanno preso i provvedimenti, quindi hanno avvisato il difensore di fiducia e i figli, fra cui l’ex premier Matteo Renzi.

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