Don Milani, Barni: “Punto di riferimento per sistema educativo attento ai più deboli”

FIRENZE – "A mezzo secolo dalla scomparsa, l'eredità culturale, pedagogica e teologica di don Lorenzo Milani, il prete di Barbiana, è tutt'altro che affievolita o svanita. Il suo insegnamento, che già aveva varcato i confini delle parrocchie in cui svolse il suo magistero quando era in vita, è oggi più che mai attuale ed anzi deve rappresentare un punto di riferimento per lo sviluppo di un sistema educativo attento anche ai più deboli e capace di rendere tutti in grado di essere membri attivi della società, come ha di recente sottolineato papa Francesco. Per questo la Regione Toscana ha deciso di sostenere, anche economicamente, le iniziative che i tre comuni nei cui territori egli svolse il suo mandato pastorale, ossia Calenzano, Montespertoli e Vicchio, stanno organizzando per ricordare la figura di don Milani. Un contributo importante, quello dei tre comuni, tanto più alla luce del fatto che anche il papa, a giugno, si recherà a Barbiana per ricordare don Lorenzo. Come Regione invitiamo tutte le realtà interessate, anche le più piccole, ad iscriversi alla pagina degli eventi che abbiamo allestito e che è consultabile sul nostro sito internet".
Ad affermarlo, nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi, venerdì 5 maggio, nella sala stampa Cutuli di Palazzo Sacrati Strozzi, sede della Giunta toscana, è stata la vicepresidente della Regione, Monica Barni, che ha le deleghe a cultura, università e ricerca.

La Regione Toscana, a sostegno di questi eventi, ha stanziato 15 mila euro per i tre comuni, che pertanto avranno un contributo in cofinanziamento all'80 per cento di 5 mila euro ciascuno. Inoltre la Regione ha stanziatio30 mila euro per lo spettacolo di Elsinor dedicato a Don Milani.

Don Lorenzo Milani, nato a Firenze il 27 maggio 1923, visse fino al 26 giugno 1967. Discepolo di don Giulio Facibeni, fu più volte al centro della cronaca per il suo impegno civile che spesso entrava in contrasto con lo spirito dei suoi tempi, per il costante lavoro a favore dei meno abbienti, per il diritto all'istruzione e all'emancipazione dei contadini, per l'obiezione di coscienza e per il valore pedagogico della sua esperienza di maestro. Prima di prima di essere mandato a Barbiana, dove il suo cattolicesimo socialmente attivo lo rese famoso in tutta Italia, don Milani era stato parroco a San Donato e Calenzano, sempre nella diocesi fiorentina.

In occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa, i comuni di Montespertoli, Calenzano e Vicchio, con la collaborazione della Regione Toscana, hanno messo in calendario una serie di appuntamenti, che possono essere integrati od implementati da tutte le associazioni e le istituzioni milaniane che sono interessante e che possono iscriversi alla pagina dedicata agli eventi che è stata allestita all'interno del sito istituzionale della Regione a cui chiunque può iscriversi. Da evidenziare, sempre a cura della Regione, l'hastag #DonMilani50.
A rendere omaggio alla figura di don Milani sarà anche papa Francesco. Il giorno 20 giugno, infatti, il papa sarà in visita a Barbiana, nel cui cimitero, oggi, riposano le spoglie del prete fiorentino.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i sindaci di Calenzano e di Vicchio. In particolare, il primo cittadino di Calenzano, Alessio Biagioli, ha sottolineato che "celebrare Don Milani significa soprattutto riflettere sul suo messaggio, attualizzandolo al mondo in cui ci troviamo a vivere oggi" e che "gli eventi messi insieme hanno l'obiettivo di guardare la nostra società con gli occhi di Don Milani", una finalità che "portiamo avanti ogni giorno e non solo in occasione di questo importante anniversario" perché "pensiamo sia il modo migliore di ricordare il parroco che proprio a Calenzano aprì la prima scuola popolare serale rivolta a operai e contadini, che da noi rimase sette anni, lasciando tracce profonde nella nostra comunità".

Biagioli ha inoltre ricordato che papa Francesco, nei giorni delle celebrazioni, si recherà a Barbiana di Vicchio per rendere omaggio a don Milani e alla sua scuola popolare. Un punto, questo, che ha evidenziato anche il sindaco di Vicchio, Roberto Izzo, secondo cui "la presenza nel nostro territorio di papa Francesco e dell'arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, indirettamente impreziosisce un programma di eventi che mettono al centro i valori ed i temi dell'educazione, della pace e dell'emancipazione dei poveri". Izzo ha tra l'altro ricordato la marcia che si svolgerà a Barbiana il 27 maggio, giorno in cui ricorrerà il 94esimo anniversario della nascita del priore fiorentino.

 

 

 

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