Donazione organi, raddoppia il sì dei toscani. Scaramelli: “Risultato che ci spinge ad andare avanti”

Donazione organi, raddoppia il sì dei toscani. Scaramelli: “Risultato che ci spinge ad andare avanti”

Continua a crescere il sì alla donazione di organi e tessuti. La Toscana con l’88,9% delle dichiarazioni rilasciate alla Asl e il 79,1% ai Comuni è fra le prime regioni d’Italia. In termini assoluti, ad oggi, oltre 223 mila cittadini toscani hanno espresso la volontà di donare organi e tessuti grazie al progetto “Una scelta in Comune” e 5.931 attraverso gli atti olografi di AIDO.

In Toscana la seconda provincia, dopo Prato, è Siena con l’82,3% pari a 31.885 consensi, terza Firenze con l’81.5% pari a 61.190 dichiarazioni di assenso registrate a oggi presso i Comuni della provincia.

“Un bel risultato che deve spingere – commenta Stefano Scaramelli, presidente Commissione sanità e politiche sociali – ad andare avanti. Tra le prime azioni in Consiglio regionale avevo promosso l’estensione a tutte le province della Toscana del modello Siena che, quando ero sindaco di Chiusi, avevo iniziato ad intraprendere come Comune capofila per allargare sul territorio il protocollo d’intesa. La sfida era portare tutte le amministrazioni comunali a consentire ai cittadini di esprimere in modo facile la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. A marzo 2016 eravamo riusciti ad arrivare all’adesione del 100 per cento delle amministrazioni comunali della provincia di Siena e oggi possiamo dire di aver visto il coinvolgimento di tutti i territori della Regione tanto che il primo posto va alla provincia di Prato che si attesta di dieci punti percentuali sopra la media regionale con il 90%, ovvero 22.096 consensi. Un lavoro che premia l’impegno condiviso di tutto il Partito Democratico che ha visto negli anni una crescita continua e costante. Il ruolo delle anagrafi comunali, al pari di quello delle Asl e di Aido, in questo percorso è fondamentale. Il progetto, infatti, era iniziato partendo da un concetto chiaro e semplice: per salvare una vita non servono superpoteri, basta una firma. Oggi continua a valere lo stesso principio, perché la scelta di donare è un diritto e una scelta di civiltà, informare i cittadini sulla possibilità di farlo è un dovere della pubblica amministrazione di cui la politica si è fatta carico”.

“La Toscana è generosa anche nel contribuire a salvare le vite con un gesto apparentemente semplice come questo – conclude Scaramelli – otto toscani su dieci, infatti, sono a favore della donazione di organi e tessuti. Per aumentare la consapevolezza dell’importanza di esprimersi sulla donazione e sull’attività di trapianto dobbiamo continuare ad informare e sensibilizzare i cittadini ad esprimere la propria volontà sulla donazione nelle diverse modalità previste, in particolare con la registrazione negli uffici anagrafe al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità o con una semplice dichiarazione datata e firmata da conservare tra i documenti personali”.

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