Dpcm: Confesercenti Toscana, subito contributi di ristoro per le imprese

Dpcm: Confesercenti Toscana, subito contributi di ristoro per le imprese

‘Lockdown già costato 1,3 mld fatturati,imprese non reggeranno’

Alle imprese, entro poche ore, arrivino veri e proporzionati contributi di ristoro. La tutela sanitaria di ogni cittadino è la priorità, ma coniugarla con scelte che non distruggano l’economia è la vera sfida”. Così in una nota Confesercenti Toscana in merito al Dpcm.

“Questa volta non ci sono alibi – afferma Nico Gronchi, presidente Confesercenti Toscana -. Conosciamo gli effetti devastanti del lockdown sulla platea delle attività che saranno chiuse totalmente o parzialmente per decreto: i 70 giorni di chiusura delle attività del commercio, turismo e servizi della nostra regione sono costati -1,3 mld di fatturati e un altro colpo, le nostre imprese, non la reggeranno”. “Sono necessarie scelte – prosegue Gronchi – non dettate solo dall’emergenza o dall’onda emotiva di queste ore, ad esempio su trasporti, scuola ed economia, ma equilibrate e mirate ad evitare un tracollo economico e sociale, mantenendo sotto controllo il sistema sanitario, perché la tutela sanitaria di ogni cittadino è la priorità, ma coniugarla con scelte che non distruggano l’economia è la vera sfida.

Come Confesercenti abbiamo chiesto e chiederemo con forza e in tutte le sedi possibili, che per tutte queste imprese, entro poche ore, arrivino veri e proporzionati contributi di ristoro e dopo, solo dopo, i divieti . Questa volta per le imprese del commercio, turismo e servizi, già pesantemente provate da mesi difficilissimi, non ci può essere altra versione accettabile: per noi, per i nostri dipendenti, per le nostre famiglie, per le nostre imprese”.

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