Due ruote nel vento per far conoscere l’altra Toscana. Ciuoffo: “occasione da non perdere”

PISA - Mostrare l'altra Toscana, quella meno conosciuta, anche con l'aiuto delle ciclopiste. E' questo l'obiettivo che l'assessore al turismo e allo sviluppo economico Stefano Ciuoffo fissa nell'agenda della politica regionale. Lo fa dal parco di San Rossore a Pisa, teatro oggi di un raduno di appassionati delle due ruote da tutta la regione. Una festa, ma anche un'occasione per parlare e riflettere sulla mobilità e il turismo sostenibile. Anche un banco di prova: con turismo, ambiente, infrastrutture e sport parte di uno stesso progetto.

"E' la scommessa che dobbiamo cogliere – dice Ciuoffo -, perché la Toscana è tra le eccellenze del turismo nazionale ed è vero che gli ultimi dati continuano ad essere positivi per noi, ma dobbiamo guardare avanti". La Regione punta così ad ampliare la propria offerta turistica per intercettare ciò che oggi rimane fuori.

"Il turismo lento di chi si sposta in bicicletta aiuta a vivere i territori – spiega l'assessore -. E' un turismo che può portare ricchezza in modo più diffuso di quanto accade oggi". Per la sola ciclopista dell'Arno uno studio della Federazione degli amici della bicicletta calcola un indotto da 20 milioni di euro l'anno, con poco meno di quattrocento nuovi posti di lavoro: altri trecento posti si potrebbero creare lungo l'asta dell'Arno. E' un turismo anche che può vivere dodici mesi l'anno. "Uno dei limiti della nostra offerta è oggi la stagionalità – si sofferma Ciuoffo -. Dobbiamo superarla e il turismo sulle due ruote va in questo senso".

Città d'arte e balneare compongono la quasi totalità dei numeri del turismo toscano. "Stiamo vivendo di rendita – sferza l'assessore -, ma non possiamo più permettercelo e per questo dobbiamo iniziare a battere, con convinzione, anche altre vie". Quella dei sentieri a piedi o a cavallo, della montagna da vivere non solo in inverno e della campagna. Quella anche delle ciclovie, per cui certo vanno trovate risorse (anche europee) per completare, mettere in sicurezza e collegare i tratti di ciclabili che già esistono. La Regione lo sta facendo: 6 milioni, per la ciclopista del Tirreno, potrebbero arrivare dall'Europa.

Un tema, quello della sicurezza, caro anche alla Uisp, tra gli organizzatori della giornata con la Regione. "Cinque milioni di italiani usano tre o quattro volte la settimana la bicicletta – sottolineano – La bicicletta non è solo attività sportiva. La prima preoccupazione deve essere però rendere sicuri i tratti di ciclabile che ancora non lo sono". Un impegno sottoscritto dall'assessore Ciuoffo. 

I commenti sono chiusi