Economia circolare, Fratoni: “Si apre una stagione nuova. La Toscana c’è”

FIRENZE –  "Il convegno di stamani mette in evidenza un punto: la via della sostenibilità è l'unica possibile per un sviluppo ritrovato dopo una crisi economica che continua a mordere tutt'oggi anche nei nostri territori. E la circolarità fa parte di questo nuovo modello: occorre dunque tradurre  l'opportunità che l'Europa ci offre nei vari settori della nostra vita sociale e quotidiana, con ricadute certe anche sul piano economico occupazionale".
 
Sono le parole con cui l'assessore Federica Fratoni ha esordito partecipando al convegno "Verso un'economia circolare. La Toscana laboratorio nazionale" organizzato stamani da Anci in collaborazione con Cispel e Regione Toscana.
 
L'iniziativa era stata organizzata per presentare il nuovo pacchetto di misure della Ue per la crescita sostenibile. La Commissione Europea ha infatti adottato il 2 dicembre 2015 la Comunicazione "L'anello mancante: un piano d'azione europeo per l'economia circolare" ovvero un articolato pacchetto di misure che comprende la revisione di alcune proposte legislative sui rifiuti, nonché un piano d'azione generale.
"La ricaduta ambientale di un'auspicabile e necessaria economia circolare – ha proseguito Fratoni - 
è un elemento conseguente che non va a giustificare certe scelte ma ne trae vantaggio nel momento in cui queste vengono attuate. Adesso nell'ambito rifiuti si apre una stagione propositiva anche per il ruolo che le Regioni possono svolgere. E la Toscana, anche con questo convegno, dimostra di volerci essere".
 
La Regione Toscana, ha spiegato l'assessore, di fatto può fare molto, a partire dalla pianificazione – è in fase di aggiornamento il Piano regionale dei rifiuti e le bonifiche -  con l'attività autorizzatoria, col monioraggio delle aziende. Ma sostenendo anche la sana imprenditoria di settore con l'utilizzo dei fondi strutturali da destinare all'efficientamento energetico, o all'innovazione. 

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