Edilizia e commercio, l’idea di semplificazione lanciata dalla Toscana si estende a tutta Italia

FIRENZE - Dalle ristrutturazioni di casa all'apertura di attività commerciali un solo modulo per tutta Italia, meno certificati e procedure più semplici. Governo, Regioni e enti locali hanno firmato oggi un accordo che prevede l'adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze, che dovranno essere on line sui siti dei vari enti entro il 30 giugno.

"Un processo di semplificazione e sburocratizzazione necessario – sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli – frutto anche del confronto e  lavoro portato avanti tra il 2014 e 2015 con tutte le associazioni di categoria. Allora emersero infatti dieci modi per semplificare la pubblica amministrazione. Uno di questi era l'uniformità dei moduli per le autorizzazioni edilizie o aprire un'attività commerciale. L'abbiamo allora realizzato in Toscana, poi ci siamo mossi a livello nazionale e questo è il risultato". "Ma non ci fermiamo – prosegue l'assessore - e già stiamo lavorando su ulteriori fronti, come l'uniformazione delle procedure di backoffice dei Suap ad esempio".  In un mix di semplificazione e utilizzo più diffuso di cloud e nuove tecnologie.


Semplificazione, le misure discusse con cittadini e imprese nel 2014
 

L'accordo di oggi porta evidenti vantaggi a cittadini e imprese.  I moduli per i titoli abilitativi edilizi vengono adeguati ai nuovi decreti Madia: ci sarà un modulo unico per la SCIA e moduli più snelli per la CILA e l'agibilità, consentendo di eliminare 150 mila certificati che ogni anno vengono rilasciati in Italia.

Anche il linguaggio è stato semplificato, per  favorire una comprensione più chiara ed immediata. Non si dovranno produrre certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede (ad esempio certificazioni relative a titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, o la certificazione antimafia), ma solo gli elementi che consentano all'amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, secondo quanto già previsto nel 1990 con l'autocertificazione.

Non sarà più richiesto il certificato di agibilità dei locali per l'avvio di un'attività commerciale o produttiva. Sarà sufficiente una semplice dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici, igienico sanitari. Non è più richiesta la presentazione delle autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all'avvio dell'attività. Ci penserà ad acquisirle il Suap, ovvero lo sportello unico per le attività produttive

 

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