Emendamento call center, Rossi: “Una norma che tutela lavoratori e aziende”

FIRENZE – "L'emendamento al disegno di legge sugli appalti, che inserisce una sorta di clausola sociale per l'attività dei call center, costituisce un importante punto fermo a difesa dell'occupazione e a tutela della continuità di imprese sane e innovative, che investono nel nostro territorio e non accettano logiche di delocalizzazione".

E' questo il commento del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi alla notizia dell'approvazione definitiva dell'emendamento. Il testo approvato oggi prevede che nel settore dei call center, in caso di successione d'impresa, il rapporto di lavoro continui con l'appaltatore subentrante secondo le modalità e le condizioni previste dai contratti nazionali.

"Un emendamento tanto più importante - continua Rossi – in un settore come quello dei call center, fortemente colpiti dalla crisi ei n un mercato nel quale esiste una forte concorrenza, con diffusa presenza di contratti part-time e livelli di retribuzione molto contenuti".
Il presidente ha quindi ricordato l'impegno della Regione, nei mesi passati, per dare una soluzione alle vicende di alcuni call center in Toscana e l'aiuto che la nuova norma potrà dare, in futuro, nell'affrontare problematiche di questo tipo. 

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