Ericsson, incontro Istituzioni-Rsu: no al ridimensionamento della sede di Pisa

FIRENZE – Regione Toscana e Comune di Pisa insistono nel chiedere a Ericsson un ripensamento sul piano nazionale di razionalizzazione dell'azienda e auspicano che venga confermata la centralità della sede pisana. Nella riunione convocato oggi in palazzo Strozzi Sacrati per riferire sull'incontro del presidente Enrico Rossi con l'ad di Ericsson Italia, Nunzio Mirtillo, il consigliere del presidente Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, e il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, hanno confermato alle Rsu di Ericsson la ferma determinazione delle Istituzioni a mantenere aperto il confronto per il futuro del centro pisano.

 

L'orientamento di Ericsson, confermato da Mirtillo al presidente Rossi, prevede al momento 9 esuberi e 25 trasferimenti a Genova ed appare in evidente contrasto con il ruolo di eccellenza che la sede pisana ha svolto in questi anni, collocata al centro di una forte rete di rapporti con organismi di ricerca e imprese del territorio.

 

Un ruolo che, oltretutto, ha potuto contare su importanti forme di supporto pubblico, grazie ai bandi regionali su innovazione e ricerca: risorse importanti che, in permanenza di un atteggiamento da parte di Ericsson teso al ridimensionamento della sede di Pisa, dovranno essere messe a verifica, fino a poterne prevedere la revoca. E una conferma del depotenziamento di Pisa, ha sottolineato Simoncini, non renderebbe certo percorribile la strada dell'attivazione di nuove forme di sostegno.

 

Istituzioni e Rsu hanno concordato sulla assoluta necessità che prosegua il confronto in sede sindacale, con l'obiettivo di mantenere una presenza qualificata di Ericsson a Pisa. Intanto, rimane aperto il tavolo regionale, che anche nelle prossime settimane continuerà a seguire la vicenda.

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